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NINA SIMONE IN UN FILM, “NINA”, IN USCITA AD APRILE

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di Victor Venturelli

Il 22 aprile uscirà in USA “NINA”, il film biografico sulla cantante e attivista Eunice Kathleen Waymon, meglio nota al grande pubblico col nome d’arte di Nina Simone.

Scelta per il ruolo di protagonista Zoe Saldana (vista in Avatar, Star Trek, I Guardiani della Galassia), non senza polemiche però da parte della figlia della cantante che, non del tutto convinta ha espresso il suo dissenso. La figlia della celebre cantante, ha comunque realizzato un documentario per Netflix, What Happened, Miss Simone?, in onore della poliedrica e alquanto impegnata madre, scomparsa il 21 aprile 2003 a Carry-le-Rouet in Francia.

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Feelin’ Good, Sinner Man, Ain’t Got No – I Got Life, I Put a Spell On You
sono solo alcune delle innumerevoli tracce che hanno reso Nina Simone una delle regine indiscusse nella scena musica soul, jazz dagli anni ’50.

Ma chi pensa alla cantante natia della Carolina del Nord come a una semplice interprete sbaglia, e anche tanto.
Perchè se da una parte siamo di fronte all’emancipazione artistica di una donna, dall’altra parte abbiamo visto attraverso i suoi occhi, le sue canzoni, la sua indole mai dimessa, sempre pronta a colpire, “una donna con le palle” senza se e senza ma, protagonista di un impegno sociale senza precedenti.

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Simbolo della lotta al razzismo, evidente anche dalle note alleanze con Malcolm X e Martin Luther King, la cantante è stata per molti anni la voce di tutti coloro che, pur consapevoli dell’importanza della lotta per i propri diritti, non sono mai riusciti a ribellarsi.

Una donna Kathleen Waymon versatile dal punto di vista musicale (soul, blues, folk, gospel sono i generi che più ci hanno fatto innamorare della sua voce), una cittadina del mondo capace attraverso la musica di lasciare un segno indelebile nella comunità nera di tutto il mondo.

Barbados, Egitto, Liberia, Egitto, Turchia, Paesi Bassi sono solo alcuni dei Paesi in cui si è trovata a vivere la donna; un allontanamento dagli Stati Uniti voluto e cercato, capace di far nascere la consapevolezza della alquanto immaturità di una nazione non ancora in grado di capire l’importanza della comunità afro nel proprio Paese.

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Nina Simone tanto ha donato agli altri, musicalmente e socialmente, tanto ha aiutato attraverso la sua Arte chi non aveva la forza e, forse, l’unica che non è riuscita a salvare è proprio lei stessa, stroncata da un tumore al seno all’età di settant’anni.

Diretto da Cynthia Mort, il film “NINA” si concentra sul periodo in cui Simone ha vissuto in Francia, a seguito delle complicanze e difficoltà legate alla sua duplice carriera di donna dello spettacolo e madre dei diritti di un popolo.

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