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sabato, Maggio 8, 2021

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Siamo spacciati

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di Marino Corti

Chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti è come portare i fiori su una tomba: serve solo per sentirsi meglio.

Siamo di fronte alla più massiccia estinzione di specie dai tempi dei dinosauri. Presto dovremo fare i conti con guerre climatiche, ovvero invadere/essere invasi da altri paesi per trovare acqua e risorse.

Roba da film di fantascienza. Ma mica troppo. 10.000 anni fa gli animali selvatici erano il 99% e l’uomo l’1%. Oggi noi umani e gli animali che ci appartengono rappresentiamo il 98% della biomassa. Abbiamo derubato il pianeta di animali liberi. Siamo ladri. Non c’è altro termine.

Come reagireste se vi dicessi che mangiare un hamburger corrisponde a sprecare 2500 litri d’acqua? 2500 LITRI D’ACQUA. Una doccia di due mesi, ok? Ora ragazzi..ma cosa vi fate una doccia breve se poi, mezzi sporchi, vi andate a mangiare un hamburger? Mezzo chilo di carne corrisponde a 10.000 litri d’acqua santo cielo. Una mucca mangia 60/70 chili di cibo al giorno e beve 110/150 litri d’acqua. Una mucca. Sapete quanti animali d’allevamento ci sono nel mondo? 70 miliardi.

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Vogliamo parlare degli oceani? Parliamone. Previsioni realistiche dicono che gli oceani saranno privi di pesci entro il 2048, ovvero fra 32 anni. Per ogni mezzo chilo di pesce vengono pescati 2,5 chili di specie indesiderate. Si chiama “pesca in eccesso”. Enormi reti che raccolgono tutto. E’ come se per catturare gazzelle si tirassero su leoni, elefanti, giraffe e struzzi, ok? Nessuno lo permetterebbe. Perché negli oceani è permesso?

L’ecosistema che viene distrutto alla stessa velocità sono le foreste pluviali, i polmoni del pianeta. Un campo da calcio al secondo. Causa principale: per pascolare animali e coltivare il loro cibo. La cosa più sconvolgente è che tutto questo viene ignorato dalle stesse organizzazioni ambientaliste che dicono di voler salvare il pianeta. Non fanno alcun riferimento alla zootecnica. Perché? Le cause sono molteplici.

In primis perché l’industria delle zootecnica è tra le più potenti della Terra, quindi non vogliono calpestare i piedi a lobby che renderebbero loro la vita difficile. E per “vita difficile” intendo che nel corso degli anni, per esempio in Brasile, sono stati uccisi più di 1000 attivisti. Alcuni casi eclatanti, come quello di suora Dorothy Stang che aveva come scopo quello di difendere la foresta Amazzonica ed è stata freddata da killer assoldati con un colpo alla testa.

Altri motivi? Beh, per non rompere ulteriormente i coglioni alla gente. A prescindere dai motivi, sapete cosa significa? Significa che la comunità ambientalista ci sta frodando e sta frodando l’ecosistema.

Soluzioni? Esiste un movimento attivo di produttori di cibo sostenibile alternativo a quello animale con sede in California (probabilmente ce ne sono altri). Vi giuro li ho visti nel documentario, stanno tutti benissimo! Esistono organizzazioni che coltivano cibo senza alcuna sostanza animale, con compostaggio vegetale. Si tratta dell’agricoltura veganic. O yeah. Ogni giorno un vegano risparmia 4000 litri d’acqua, 20 kg di grano, 10 metri quadri di foresta, 5 chili di co2 e la vita di un animale.

Dobbiamo diventare vegani, che palle. Non c’è altra soluzione e non c’è altra scelta che abbia una portata così ampia. Eppure non facciamo niente se non ripetere che sarà sempre peggio.

Ora vi dico cosa si è insinuato nella mia mente dopo aver visto “Cowspiracy”, il documentario da cui è tratto questo articolo: dal momento che sarà sempre peggio, che sta andando tutto a puttane, perché privarmi anche del godimento di una bella fiorentina al sangue?

Siamo spacciati.

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