Parla una fan.
– AVVISO IMPORTANTE Chi non conosce Dimash, andando avanti nella lettura, potrebbe pensare che io mi sia inventata tutto!
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Risulta difficile scrivere del Principe Kazako senza rischiare di esagerare in quanto a lunghezza dello scritto. E’ complicato, in relativamente poche righe, descrivere un talento di tale portata, non si sa da dove iniziare! Direi di partire dal principio; per fortuna abbiamo una data di nascita e un luogo certi, altrimenti si potrebbe pensare che sia sempre esistito o che sia una leggenda! Nato ad Aqtobe, Kazakistan, il 24 maggio 1994, da una coppia di cantanti molto famosi nel loro Paese, ha avuto il ‘pallino’ della musica fin dalla più tenera età. Bimbetto, la sua vera passione era studiare musica, penso che abbia imparato prima a cantare e suonare e poi a camminare e a parlare!
Ha vinto molti premi, fra cui uno in un concorso per pianoforte da bambino, e si è laureato in discipline inerenti al Canto Lirico e al Canto Classico. Infatti è evidente la sua formazione da cantante lirico, per la postura stessa, per l’impostazione della voce, e per come si muove sul palcoscenico, dove canta senza sbagliare un colpo, neppure sulle note altissime, mentre balla, corre e si inginocchia davanti al pubblico in delirio, in alcuni momenti quasi piegato! Sulle canzoni liriche o più emotive, le sue lunghe mani da pianista, sembrano disegnare note, che volteggiano davanti al suo bel viso, dagli affascinanti tratti orientali! E’ sempre in giro per il mondo, fra un palcoscenico e l’altro, fra un evento o un festival, o un concerto da solista che richiama persone da circa ottanta Paesi, che si chiude, sempre e ovunque si svolga, in un tripudio di applausi, cori, standing ovation e fiori meravigliosi che gli vengono donati, e che lui accoglie con molta eleganza. Importante sottolineare che i suoi Tour sono eventi internazionali che hanno un peso sulle economie delle città che li ospitano: sono infatti migliaia le persone che si spostano da tutto il mondo, che invadono festosamente queste fortunate città, vivificando le economie con tanto denaro speso fra treni, aerei, hotel, ristoranti, gadget, e per tutta l’organizzazione degli eventi stessi, fra stadi e palazzetti, fra maestranze e tecnici ingaggiati a volte sul posto. Le sue esibizioni sono sempre di altissimo livello e di grande impatto sul pubblico, anche per le belle e originali scenografie e coreografie che sono parte integrante dello spettacolo. Spesso Dimash è invitato ad eventi con Capi di Stato e personaggi di alto profilo Istituzionale – ha cantato anche alla cerimonia di insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca, nel gennaio 2021- In Kazakistan è un personaggio pubblico di rilievo, non solo da artista, ma anche per tutte le interazioni, con donazioni importanti di denaro, con il suo popolo nei momenti di difficoltà, come durante le recenti, devastanti inondazioni che hanno colpito alcune regioni del Paese. Sono decine gli eventi e i concerti di beneficenza ai quali negli anni ha partecipato e molte le associazioni onlus che finanzia, numerose le raccolte fondi che sostiene per cause ambientaliste e animaliste. Nel mese di febbraio 2024 è stato nominato ambasciatore di buona volontà dello IOM, sezione dell’ONU per le Migrazioni Internazionali, e a questo proposito pochi giorni or sono è stato a colloquio con il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, in Kazakistan per il vertice SCO. Ci troviamo davanti ad un personaggio dunque molto interessante, non solo dal punto di vista musicale ma da tanti altri punti di vista, impegnato nel sociale e che sempre sottolinea nelle interviste e sui palcoscenici, l’importanza delle interazioni positive fra culture, tradizioni, usi e costumi delle varie nazioni del mondo. Durante i suoi concerti si respira un’aria di cultura, di arte, di positività, di unione fraterna fra tutti i partecipanti : per qualche ora si ha la sensazione di trovarsi in mondo diverso, dove regnano pace e amore! La sua produzione musicale certamente non incontra tutti i gusti, è particolare, spesso completamente differente dalla Musica che oggi va di moda. Fra un impegno musicale e l’altro fa sport, Taekwondo e Nuoto. Intanto, nei suoi anni più giovanili, ha partecipato a dei Contest di grande rilievo, prima in Bielorussia, dove è arrivato al primo posto, e poi in Cina, dove è arrivato secondo solo perché il regolamento non prevedeva il primo posto per un concorrente straniero. Durante questo Contest, I’m The Singer, del 2017, ha spiazzato tutti con interpretazioni molto impegnative che lui rendeva affascinanti; fra queste ricordiamo “SOS D’Un Terrien En Détress”di Berger, che ripropone in quasi tutti i suoi concerti ed eventi, “Opera2” di Vitas, “The Show must go on” dei Queen, “Adagio” di Albinoni, “Confessa”, di Celentano, alcuni brani cinesi come “Late Autumn” e il meraviglioso “Daybreak”, nel quale Dimash sembra esprimere un dolore, mai superato,quasi in uno stato di trance, con voce struggente che muove a commozione. Notevole un omaggio a Michael Jackson, in cui è evidente l’ammirazione per il Re del Pop, e a questi si ispirerà in molte sue performance, pur personalizzandole al massimo. Il risultato di queste esibizioni: diventa una star di prima grandezza in Cina, e pochi giorni dopo la prima esibizione gli devono assegnare la scorta per proteggerlo dall’assalto dei fans, in quanto incredibilmente calorosi! La sua fama cresceva in molte aree dell’Asia e nei Paesi russofoni. Iniziava a fare concerti in tutto il mondo, e il suo nome diventava quasi leggenda.
È un alieno, è un angelo venuto per salvarci, è la reincarnazione di grandi musici del passato, oppure è un mutante? Non possiamo saperlo…certo è che la sua voce è incredibile. Per farla semplice, diciamo che copre tutti i registri vocali. Da quello di basso, a quello di baritono, fino quello di tenore, arrivando a raggiungere le note del soprano e addirittura a superarle, da sopranista. Gli esperti dicono che abbia sette ottave , secondo gli ultimi dati, ma il sospetto che aleggia è che ne abbia nove o dieci! Roba da fare girare la testa! Ma fosse ‘solo’ questo! La sua voce è inconfondibile, di eccezionale bellezza timbrica. Usa poi un tecnica perfetta che gli permette di esprimere al meglio le sue enormi potenzialità vocali. Può interpretare brani da cantante lirico, ma anche da cantante pop, rock, rap, blues, soul. Interpreta anche musica etnica kazaka,e queste bellissime canzoni, ne cito solo due: Samaltau e Amanat, ovviamente sono diventate dei capolavori! Non so in quante altre diavolerie musicali lui riesce ad essere sublime. Ma c’è dell’altro, come se non bastasse il precedente! Infatti in una stessa canzone o composizione lui si muove fra le note con estrema naturalezza, usando tutti i diversi stili, passando con disinvoltura dal canto classico al moderno. Eccelso è il suo vibrato, noto il suo registro di fischio, a volte usa il falsetto, da sopranista, ma più spesso è in voce piena. Ascoltando la sua voce, nei continui ed eleganti saliscendi, mi tornano alla mente i versi molto belli di Lucio Battisti:”Le discese ardite/E le risalite/Su nel cielo aperto/E poi giù il deserto/E poi ancora in alto/Con un grande salto…” Ed io: “Anche se non voglio, torno già a volare”! Non si può credere che esista uno così! Lo so, lo so. Eppure è reale il ragazzo, in moltissimi lo hanno incontrato. Ed è pure simpatico, alla mano, gentile, di suprema signorilità.
Ma avrà pure un difetto, o no? Si, forse: ha un forte attaccamento alla sua famiglia e al suo Paese: al tempo odierno potrebbe essere considerata roba da ‘pirla’. Per il resto non è dato sapere. Ma torniamo alle sue peculiarità artistiche. Allora, il tipo in questione, come si sarà capito, potrebbe da SOLO affrontare il Don Giovanni di Mozart, eseguendo alla grande tutte le parti dell’opera, dal Don, a Zerlina, dal commendatore, a donn’Elvira, passando per Masetto,e per donn’Anna, per poi riprendere nella parte del povero Leporello.
Ah, dimenticavo che neppure l’orchestra si deve ingaggiare, perché il nostro artista sa suonare il pianoforte, la chitarra classica ed elettrica, nonché la batteria e il dombra, strumento tipico kazako. Forse sarebbe utile un direttore d’orchestra, giusto per mettere un minimo di ordine in tutta ‘sta confusione di talento e doti rare. No problem: potrebbe intervenire Placido Domingo, nella sua relativamente nuova veste di direttore d’orchestra; infatti con questi ha duettato pochi mesi or sono nei “Pescatori di Perle”, in quel di Budapest, dove è stato chiamato in giuria al talent Virtuosos, proprio da Domingo, d’urgenza, e nel giro di sole ventiquattr’ore ha dovuto raggiungere la capitale ungherese e studiarsi la parte del duetto, risultato poi bellissimo. Altrettanto bello quello con Aida Garifullina, e ancora quello con Lara Fabian, in altri eventi. Dal momento che il nostro soggetto si esibisce in ogni dove, probabilmente c’è il problema della lingua, intesa come linguaggio, ovviamente, perché la sua la sa muovere più che efficientemente, nell’intercedere del canto! No problem anche qui! Lui parla correntemente il Russo e il Kazako! Direte: bella scoperta, visto che è Kazako! Si, ma parla anche il cinese mandarino, forse non ancora in maniera perfetta, per problemi di tempo, visto che comunque ha a sua disposizione solo le ordinarie 24 ore al giorno, come ogni mortale, e cose da fare ne ha, a dire basta, e l’Inglese che ormai più che masticare mi sembra che morda con grinta, altra peculiarità della sua personalità. Infatti il caro Dimash sul palco è una sorta di tigre, si mangia tutto il palco, le sedie e anche tutte le migliaia di spettatori che affollano i suoi concerti, e pure la Security, che pare sia afflitta ogni volta dal problema della distrazione sul lavoro, dovuta agli acuti e ai bassi del giovin signore venuto da Oriente. Va bene, tutto bello, ma le coreografie, le scenografie, come le inquadriamo? E i balletti con le ballerine carine e i ballerini attraenti? No problem, anche qui: lui e la sua famiglia si inventano tutto, coreografie, luci, palchi, balletti e anche gli abiti, anche se penso che abbiano dei collaboratori…ecco, questo penso sia possibile, in tutta ‘sta autarchia! E lui, il Dimash, sa ballare bene, con grazia e molta sensualità. Certo ancora non riesce a moltiplicarsi, e dunque delle ballerine e dei ballerini li dovrà pur ingaggiare! Si, questo senz’altro si. E la casa discografica? Se la sono inventata? Uhm, si. Il Principe ha la sua personale, si proprio così. Improvviso però mi assale un pensiero…dunque… forse sta iniziando a moltiplicarsi, anzi, più modestamente a quadruplicarsi. Mi viene in mente un video che ho visto l’altra sera, di una canzone, anzi di una composizione – in questo caso parlare di canzone è riduttivo – molto particolare, il titolo è in spagnolo, “El Amor En Ti”, come il testo. Si, in quel video ho visto quattro Dimash. Andate a vedere, se non mi credete. Appare un Dimash vestito con mantello nero, che canta da baritono/ basso, poi intervengono un Dimash con mantello bianco che canta da tenore e un altro con mantello rosso che canta da soprano, in questo caso solo vocalizzi, direi un tripudio di note alte e melodiose come poche volte ho udito. E poi, più in basso, c’è un ragazzino che corre a destra e a sinistra sul palco, su e giù, cantando da pop/rockstar: si tratta sempre di Dimash. E poi tutti e quattro i personaggi dimashiani cantano in coro!!!Urka, una roba da fare drizzare i capelli in testa pure ai calvi! Ok, tutto bello, ma le canzoni, le musiche chi le compone? No problem, anche in questo caso: alcune le compone da solo, come quella sopra citata, “El Amor En Ti”, e altre che non cito altrimenti si fa notte! E poi c’ è un anziano signore russo che di professione ha fatto il musicista e il produttore, tale Igor Krutoy (il più importante attualmente in Russia) il quale, arrivato alle soglie dell’età pensionabile, che fa? Viene a conoscenza del talento venuto dall’Asia Centrale, lo ascolta e viene fulminato sulla via di Mosca. Decide di rimandare la pensione, continua a stare sul pianoforte e compone e compone …dei capolavori.
Che poi interpretati dal Nostro diventano ancora di più capolavori. E il cinema? Anche quello è stato toccato: il Dimash ha cantato la colonna sonora di un film italiano poco conosciuto ma che c’è, comunque: Creators:The Past, di Pierluigi Zaia. Da ascoltare,senza indugio! Il titolo:Across Endless Dimensions. E poi le colonne sonore di ben due film di Jackie Chan, suo grande estimatore. E lo sport? Vabbè niente, lui fa nuoto e tuffi da altezze notevoli, che a solo guardare mi vengono le vertigini! Però, benedetto ragazzo, sei il proprietario di una voce che vale un patrimonio, dovresti moderarti, correre meno rischi possibili! Se fosse americano avrebbero già fatto un’assicurazione sulla sua ugola d’oro. Poi… uhm, mi imbarazzo a dire tutte ‘ste cose, quando è troppo è troppo, anche se ti chiami Dimash Qudaibergen! Però lo devo scrivere per dovere di cronaca: Dimash ha inaugurato i Giochi Olimpici Europei del 2019 a Minsk con “Olimpico”, composizione del sopra citato Krutoy, con testo in Italiano, che ha reso allo stadio di Minsk un’atmosfera epica, quel giorno! E la moda? Vabbè, questa è stata toccata pure: l’ho visto su una passerella, che sfilava in abbigliamento casual. E poi c’è anche la pubblicità…ma non so cosa esattamente abbia promosso, in questi anni, oltre alla telefonia cellulare Oppo e, recentemente, i gioielli Tiffany. Vabbè, quisquilie, rispetto a tutto il resto. C’è altro? Si, molto altro, ma non posso scrivere su tutto, che diamine! Brevemente dico che ha pure vinto un premio importante per una canzone della colonna sonora di un videogioco, Ocean Over Time. Ma com’è ‘sto fenomeno, fisicamente? In parte l’ho dato ad intendere: altissimo, bruno, occhi orientali, all’occorrenza dallo sguardo assassino ma più spesso dall’espressione dolce e sincera, bel naso, bella bocca ben disegnata, viso a forma di cuore (e te pareva, in uno che ispira languidamente amore?), fisico da modello, finezza sopraffina, anche nel modo di muoversi e camminare…Dimash è molto aristocratico. Ah, vi ho detto l’età? Mi pare… di si, ha solo 30 anni. Ed è un Gemelli, un segno affascinante. E da Gemelli riesce ad essere anche ambivalente, e dalla voce incredibilmente angelica che mostra nell’Ave Maria di Krutoy – dove non pronuncia parole, ma si esibisce in soli gorgheggi da soprano eccelso, che fanno venire i brividi- passa alla voce, sensuale e ipnotica, nell’ interpretazione del vampiro sexy nel bellissimo video che illustra la canzone “When I’ve Got you”(altro inciso: i suoi video sono tutti interessanti e ben girati, praticamente dei cortometraggi cinematografici). Dimash interpreta la canzone con voce a tratti molto bassa e scura, cupa, a tratti con note alte da grande rocker. Il video è inequivocabilmente ispirato al romanzo gotico/horror di Anne Rice “Intervista col Vampiro” da cui è stato tratto il film omonimo. Penso che la Rice avrebbe incoraggiato la produzione a scritturare Dimash nel ruolo di Louis De Point du Lac, ma Dimash nel 1994 era in fasce! Finisco qui. Ah, ci sono da dire un altro paio di cose: il giovane canta in circa quattordici lingue. E quando canta non è solo tecnica e grandissima voce: lui emoziona, canta con l’anima, seduce con la mimica, con il modo di interagire con il pubblico adorante. Ogni concerto, ogni sua esibizione diventano mitici! Insomma,questo giovane artista è da vedere almeno una volta nella vita dal vivo. Ma c’è il rischio concreto che una volta non possa bastare!
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