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venerdì, Giugno 18, 2021

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C’è vita nel pianeta Giorgieness

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di Michele Monina

Altrove si parla, oggi, anzi, parlo, oggi, della quasi totale assenza delle donne nella scena indie. O meglio, della quasi totale assenza delle donne tra i nomi che contano della scena indie.

Succede, dirà qualcuno. Anche nel calcio gira così, dirà qualcun altro. Mica possiamo metterci a fare cartello, chioserà una delle dirette interessate.

Nei fatti la scena indie è rappresentata quasi nella sua totalità da uomini, e visto il livello medio, verrebbe da farsi molte domande. Io un po’ di domande ne ho fatte, invece, a una voce nuova che da quella scena sta emergendo, Giorgie D’Eraclea delle Giorgieness. Siccome però la forma intervista, è noto, in rete non funziona, vi dovrete divertire a distillare quel che ci siamo detti qua dentro, e più che altro, assolutamente, dovete andare a cercare le sue canzoni in rete, ascoltarle attentamente, e se capita andarla a vedere dal vivo.

 Crediti Foto: Chiara Mirelli

Crediti Foto: Chiara Mirelli

Ecco, per dire, i più attenti avranno notato che sono passato al singolare, seppur parlando di un gruppo. No, fermi, non ditemi che band è singolare, se no poi dicono che sono volgare. Il fatto è anche se di band si tratta, i titolari di K2 e Non ballerò, questi i soli due titoli che fin qui dovete andare a cercare, sono in realtà un progetto solista mascherato.

Giorgie è una cantautrice che si presenta sotto forma di band, nell’indie ci siamo abituati, e anche nel mainstream se spremete un po’ le meningi. In realtà la faccenda dell’indie potrebbe stare un po’ stretta a Giorgie. Mi spiego, la sua musica è catalogabile come indie, per attitudine e per circuito in cui viene presentata, ma se questo fosse un mondo non dico giusto, ma anche solo normale, la potenza deflagrante di K2 sarebbe ad appannaggio anche di chi non ha la barba lunga e la montatura degli occhiali spessa. Idem per le note più apparentemente dolci di Non so ballare.

Da qualche parte bisogna mettere il naso fuori di casa, e l’indie è l’uscio in cui Giorgie/Giorginess si è trovata a passare. Giorgie è giovane, scrive a partire da se’, ma come spesso capita a chi sa scrivere, la sua musica diventa medium per le sensazioni altrui (sì, chi ha scritto ha sentito anche altro, fatevene una ragione).

Crediti Foto: Chiara Mirelli
Crediti Foto: Chiara Mirelli

Giorgie ha anche una immagine che spacca, ora è pure bionda, anche se per questioni anagrafiche sono stato io a doverle spiegare della fondamentale importanza della blondization nella carriera di Shakira, suppongo non esattamente un suo punto di riferimento musicale.

Giorgie sente affinità e divergenze col mondo in cui si muove, quello reale e quello indie, e fatica a capire perché ci sia gente, come me, qui, suppongo, che tende a catalogarla come donna. Fossimo nel mondo giusto etc etc non dovrebbe farci i conti, ma così non è. Se sarà assennata, e chi le sta intorno saggio, Giorgie/Giorgieness farà strada. Ha una scrittura che incide, una voce che incide, una immagine che incide. C’è molta vita nel pianeta Giorgieness, mandate la vostra sonda a cercarla.

Ora, però, uscite il terzo singolo, #uscitelo.


Foto Copertina, Crediti: Chiara Mirelli

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