Home "Il Tasso del Miele" di Michele Monina Ribelli col sorriso in bocca

Ribelli col sorriso in bocca

1836
0
SHARE
Voto Autore

di Michele Monina

Oggi faccio una deviazione. Nel senso, pur sempre mantenendo dritta la barra verso la realizzazione di un progetto musicale che ruoti intorno al talento di Jessica Lorusso, progetto che, un pezzettino alla volta, sto mettendo insieme e vi sto raccontando, oggi faccio una lieve deviazione. Sempre parlando di talenti, di donne, di musica.

Oggi vi voglio raccontare la storia di un gruppo di ragazze che hanno deciso, sorriso in bocca, di ribellarsi. Riot girl, così si definiscono, anche se di una riottosità talmente solare da lasciare abbagliati. Lo dice uno che nel volgere degli anni ottanta, ahi l’anagrafe, ha abbracciato per un certo periodo il movimento hardcore, e che quindi con lo spirito delle riot girl originali ha avuto più che qualcosa a che spartire.

Solo che qui, in Italia, in Emilia per la precisione, le Riot non sono solo incazzate, ma anche sorridenti e propositive, e il loro essere “riot” diventa ancora più incisivo.
Me ne ha parlato per la prima volta Virginia Barchi, cantante lirica che ha prestato la voce a O generosa di Allevi, e nonostante questo rimane una persona di grande talento e con qualcosa da dire.

Ho scambiato quattro chiacchiere con una delle loro portavoce, Giulia Guandalini, voce e chitarra della rock band Roipnol Witch.

31284_420749688697_6423571_n

Voce, chitarra e tanto altro, perché Giulia è anche blogger, speaker radiofonica e agitatrice culturale della sua Parma, con un progetto, Rock with Mascara, che proprio al rock al femminile guarda. Ecco, parlando con Giulia, che oltre a essere una gran brava rocker è un vulcano di idee e di energia, è venuto fuori come in Italia, oltre che piangersi addosso e lamentarsi, legittimamente, di un immobilismo al limite della paralisi, si può semplicemente rimboccarsi le maniche e fare. Lo so che detto così, anzi usando proprio quel verbo, fare, si rischia di finire in un’area minata, quella del berslusconismo e del renzismo, ma è pur vero che Giulia a socie hanno messo su un bel movimento che in qualche modo cerca di fare da punto di ritrovo per chi fa rock in Italia ed è donna.

Perché non stiamo tanto a raccontarcela, il rock è e rimane una faccenda per uomini, almeno da noi. Guardate le varie compilation indie, le classifiche dei siti specializzati, date una scorsa alle riviste di settore e vedrete sempre due, tre nomi, sempre gli stessi.
Alcuni, addirittura, nonostante abbiano da tempo sconfinato nel pop e volontariamente stiano cercando di traghettarsi verso il mainstream, alle soglie dei cinquant’anni, lì, come promessa per il futuro.

76172_169104029781934_968391_n
Ecco, a voler giocare in casa, Rock with Mascara è un po’ il corrispettivo rock di quel che è stato Anatomia femminile, il progetto da cui siamo partiti per fare questa scommessa con cantautrici, autrici e mercato.

Un movimento ribelle, le Parma Girls Riot Club, che rispetto all’originale non ha una deriva LGTB, o non solo (per dirla con Virginia, “siamo single, abbiamo 30 anni ma non siamo lesbiche, abbiamo le palle, ma ci piace il cazzo”, da vera lirico-punk). Una realtà da tenere assolutamente d’occhio, a patire dal prossimo album delle Roipnol Witch, previsto per anno nuovo. Ma non solo.

giorgieness
Giulia Guandalini neanche lo sa, e come lei Virginia, perché mi sono guardato bene dal dirglielo a voce, puntando all’effetto sorpresa, ma saranno entrambe coinvolte in prima persona nel progetto che ruoto attorno al talento di Jessica Lorusso, e con lei altre protagoniste della scena rock al femminile, come Giorgie D’Eraclea delle Giorginess. Perché si può esser riot anche rimanendo femminili, senza necessariamente indossare un ghigno e mostrare il dito medio.

Questa è una chiamata alle armi, Giulia, Virginia, Giorgie. Dite presente.

Foto – Crediti :Eugenio Pozzi , Michele Spagnolo

Commento su Faremusic.it

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here