Home Società e Cultura E’ finita la generazione dei culturalmente immortali. O no?

E’ finita la generazione dei culturalmente immortali. O no?

Una disanima sulla presunta fine della generazione dell'immortale cultura, quella che ascoltava Tenco, De André, Guccini, Paolo Conte, Ciampi.

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di Serena Iannicelli

Giorni fa è venuto a fare una serata a Lugnano in Teverina Ernesto Bassignano.

Il suo è uno spettacolo sulle canzoni di lotta dal 1910 agli anni ’70. Più che cantare Ernesto racconta. Nipote di Fiorenzo Carpi, autore di Umberto Bindi, protagonista con De Gregori e Venditti degli anni (mitici) del Folkstudio, attore di teatro, compositore, produttore, inserito nella Roma dell’Arte di avanguardia…ne ha molto da raccontare, ed è un piacere ascoltarlo, perché è una persona intelligente, arguta, con un gran senso dell’umorismo.

C’era poca gente in piazza, e rumorosa. Soprattutto i bambini, che fanno il loro mestiere: strillano quando giocano, quando piangono, quando ridono e quando vogliono l’attenzione. Lì per lì per la poca gente ci sono rimasta male, anche perché Ernesto è un amico e lo “leggevo“, lo vedevo che c’era rimasto male anche lui. Poi ho pensato che se qualcosa era andato male era per chi non era venuto. Si era perso qualcosa che non avrebbe più ritrovato né ascoltato.

La riflessione del mattino era ancora diversa: forse hanno avuto ragione quei giovani che se ne sono andati a mangiare una pizza o chi è rimasto a casa sotto al ventilatore. Il mondo quello di Ernesto, il mio, quello di una generazione che si credeva immortale anche culturalmente, è finito. Mi consola che nessuno ci toglierà mai il privilegio di averlo abitato. Di aver ascoltato Tenco, De André, Guccini, Paolo Conte, Ciampi e tanti altri maestri della poesia in musica.

È un mondo abitato da pochi, ma secondo me buoni. Non perché il mondo nuovo sia popolato da cattivi, anzi siamo addestrati a tentare di farne parte.

Penso infatti, ma forse sbaglio, che quello che ha caratterizzato la nostra generazione sia proprio la curiosità, la voglia di sapere ed ascoltare tutto.

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