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I due 1° Maggio della musica

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di Giuseppe Santoro
Nel primo giorno di Maggio, dal 1990, migliaia di persone si riuniscono in Piazza S. Giovanni a Roma, per festeggiare in musica la festa dei lavoratori.

Vi consiglio di ascoltare a questo proposito, “Il complesso del primo maggio”, di Elio e le storie tese, canzone che con un’ironia dissacrante, descrive perfettamente l’atmosfera dell’evento.
Il famoso “concertone” da qualche anno sta diventando sempre più mainstream, mostrando una particolare attenzione, oltre che per i temi impegnati, anche per una musica più vicina all’ascoltatore medio.

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Basti pensare che quest’anno, nella sua 25esima edizione, tra gli ospiti ci saranno Noemi, Emis Killa, Alex Britti, Nesli e Irene Grandi. Una specie di riproposizione dell’ultimo Sanremo in salsa operaia e sindacalista.

A onor del vero, sul palco romano non mancheranno alcuni storici gruppi del panorama indipendente italiano, come gli Almanegretta, la Pfm(dopo l’abbandono dello storico fondatore Alberto Mussida) e addirittura i Bluvertigo che si sono riuniti appositamente per l’evento. A completare l’opera, ci sarà anche Goran Bregovic che con la sua melodia balcanica darà un tocco internazionale alla giornata. Si parlerà probabilmente di temi caldi e cari all’evento come la disoccupazione (più che caldo il tema è ormai bollente) e la recente abolizione dell’articolo 18.

Parallelamente a questa manifestazione ormai consolidata ma non esente da diverse critiche, sono tre anni che a Taranto, terra bellissima e dilaniata dai veleni dell’Ilva, si svolge una festa musicale alternativa, che si pone come il concorrente più credibile al concertone di Roma. Nella città pugliese tutti gli artisti suoneranno a titolo completamente gratuito e tra loro ci saranno i Subsonica, i Bud Spencer Blues Explosion, Brunori Sas, Caparezza (al suo secondo anno consecutivo), Francesco Baccini e forse anche Nina Zilli e Mannarino. Insomma un cast che non ha niente da invidiare a quello del “fratello più grande” romano. Il primo maggio tarantino non è solo un evento di musica dal vivo, dal 2013 rappresenta un veicolo di protesta contro la gestione politica dell’emergenza Ilva.

#UNOMAGGIOTARANTO: PRESENTATA OGGI LA TERZA EDIZIONE. TRA GL

Gli organizzatori quest’anno vogliono contestare il cosiddetto decreto “salva-Ilva”, che non dà nessuna risposta concreta, mettendo ancora più in difficoltà i cittadini tarantini. Sul palco ci sarà anche Marco Travaglio, direttore de “Il Fatto Quotidiano”, che parlerà di temi come la legalità e la giustizia, dimostrando la grande attenzione che alcuni media nazionali stanno riservando all’evento.

Di buona musica ce ne sarà in abbondanza a Taranto, ma mi auguro risulti soltanto un pretesto per lanciare un messaggio molto più importante.
Voi quale concerto seguirete?

Ps: Quest’anno, anche a Bologna si svolgerà una manifestazione musicale in occasione della festa dei lavoratori. Il Direttore artistico sarà Eugenio Finardi.

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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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