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Il primo Aprile la “Giornata Nazionale contro il risvoltino”…e non è uno scherzo!

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di Giuseppe Santoro
Siamo d’accordo che i gusti sono gusti, ma nella moda quotidiana bisognerebbe andarci cauti, così da non rischiare di essere travolti e coinvolti in uno dei look più sgradevoli degli ultimi anni: i risvoltini sui pantaloni.

Un’epidemia davvero difficile da curare che è partita dapprima colpendo gli adolescenti, senza che però le scuole fossero allagate e poi piano piano si è diffusa anche tra i trentenni, che spesso associano a questo stile, delle barbe lunghe degne dei paesi scandinavi. Se quest’ultime a volte, gli uomini le utilizzano per cercare di coprire i difetti sul volto, i risvoltini, oltre che essere davvero brutti da vedere (soprattutto se a portarli è qualcuno che ha delle pinne al posto dei piedi), mettono a nudo caviglie certe volte non proprio perfette.

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La moda hipster, proveniente dai barbuti di Brooklyn e che dovrebbe teoricamente mescolare il vintage con il glam, negli Stati Uniti è ormai nella fase calante, pare infatti sia stata soppiantata da uno stile definito “new normal”, mentre da noi, dove tutto arriva sempre dopo, è nel suo momento di massimo splendore. Proprio per questo, alcuni ragazzi italiani su Facebook hanno creato la “Giornata Nazionale contro il risvoltino” in programma per il 1° Aprile. Si tratta di una manifestazione simbolica e sicuramente ironica (quella data di solito rappresenta gli scherzi più variegati), ma dimostra potenzialmente come 60mila persone sarebbero pronte ad aderire ad un evento, per scagliarsi contro questo modo di indossare i jeans o i pantaloni.

La descrizione dell’iniziativa recita così: “Aiuta anche tu un portatore di questo problema. Dalle 8.00 del primo aprile dona pochi istanti alla nostra causa ed elimina quello scempio. Se anche tu come noi hai ancora un cuore e un minimo di umanità, partecipa al nostro evento. Un tuo inchino con sistemazione pantaloni può salvare un essere umano

Entriamo in azione dunque, srotoliamo la convinzione ceca che ci spinge a seguire tutte le mode, anche quelle più brutte.

Video- Togliere i Risvoltini alla Gente
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Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

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