PDU, la storica casa editrice di Mina diretta da Massimiliano Pani, ha affidato alla SIAE, Società Italiana degli Autori ed Editori, la gestione per l’Italia dei diritti d’autore del proprio catalogo.
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Il catalogo editoriale di PDU, label discografica ed editoriale fondata nel 1967, è composto da più di 900 brani e abbraccia diversi stili musicali che vanno dal pop al rock, dalla musica classica al jazz e al tango. Fanno parte del catalogo grandi successi di Mina e degli Audio 2, oltre a musiche originali composte per il cinema e per fiction televisive.
“Sono stato membro del CDA di SUISA fino al 2015 e da quell’osservatorio privilegiato ho potuto constatare come SIAE sia tra le società europee che hanno lavorato di più e meglio in questi ultimi anni per aggiornare la sua struttura e la sua operatività ai cambiamenti enormi che la tutela degli autori/compositori e degli editori necessita. Questa dirigenza, a partire dal presidente Sugar, ha dato nuovo impulso e prestigio a SIAE anche a livello internazionale. Siamo felici di farne parte”, ha dichiarato Massimiliano Pani.
“Siamo molto orgogliosi di dare il benvenuto in SIAE a PDU Music&Production, che vanta un catalogo di grandissimi successi, e ringraziamo Massimiliano Pani per averci scelti per gestire la raccolta dei diritti d’autore dei brani della casa editrice di famiglia – ha commentato Filippo Sugar, Presidente di SIAE. – Colgo l’occasione per ringraziare gli 86.516 autori ed editori che hanno deciso di restare nella loro casa, e sono orgoglioso di dare il benvenuto agli 11.180 nuovi iscritti degli ultimi 12 mesi. Si tratta di un record assoluto nella storia di SIAE, a conferma che la formula di società collettiva no profit gestita direttamente dagli autori e dagli editori secondo criteri di parità di trattamento e di non discriminazione è quanto mai forte e attuale. E infatti, dopo aver realizzato che nel diritto d’autore l’unione fa la forza e che nessuno può difendere e far progredire questa cultura meglio della propria casa comune, sono sempre più gli autori e gli editori che stanno tornando in SIAE”.
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