Ebbene sì, la musica è fatta di 7 note, o meglio, di 12 Note e semitoni. E gira ovviamente tutto lì, nel momento in cui arriva quella che viene chiamata “Ispirazione”. Cosa che purtroppo da troppi anni, in molte edizioni di Sanremo, ho sentito venire a mancare per tutta una serie di motivi.
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Il primo tra questi è la mancanza totale di pazienza e voglia di fare e rifare sempre meglio una composizione che, per i più coraggiosi e puntigliosi, potrebbe essere cancellata per intero al fine di ricominciare tutto da capo. Quanti degli artisti di Sanremo avranno fatto tutto questo? Non ci è dato sapere ma vogliamo comunque pensare che a volte non sia da considerarsi ricerca di plagio ma piuttosto semplice una ricerca forzatamente obbligata dal web e da YouTube per ritrovare brani che servano da “Spunto” per ricreare una nuova composizione da portare sul mercato.
A volte però le somiglianze sono un po’ troppo marcate e dopo i PreAscolti, non appena parte Sanremo, le canzoni diventano pubbliche e al nostro orecchio felino e possiamo dire anche un tantino esperto, ci risuonano melodie foneticamente simili, ritmiche e generi già sentiti fino a ritrovarci all’interno di un vero e proprio mondo che in realtà non è mai stato inedito e quindi non dovrebbe esserci venduto come tale.
Perché vi dico questo?
Iniziamo dal brano di Elettra Lamborghini dedicato all’iconica Raffaella Carra’.
Il fulcro della canzone Voila’ è nel Riff che esclama “E allora viva viva viva la Carra’” che come un Mantra dovrebbe rimanerci in testa senza più schiodarsi. Però la nostra mente intelligente ci rimanda al Riff di un altro Sanremo del 2024 che intona parole come “Sarà perché sono perverso e non mi giudichi”. Testo indubbiamente diverso ma stesso Bpm, stesso groove e idea presa in prestito di sana pianta. Sara un caso? Noi vogliamo credere di si con il beneficio del dubbio. Il brano in questione era “Made in Italy” e cosa ci sarà di più Made in Italy della nostra Raffa Nazionale?
Ma andiamo avanti e nel montaggio video che segue abbiamo il nuovo pezzo di Raf “Ora e per Sempre” dove questa volta la memoria ci porta ad ascoltare la strofa che dice “E tu, per mano hai preso la mia vita” che ci teletrasporta verso una delle strofe più cantate di Sanremo. Quella del brano “La mia storia tra le dita” di Gianluca Grignani del 1994 che non solo confronta la musica ma rasenta la quasi stessa perfezione fonetica delle parole “E invece tu, tu non mi lasci via d’uscita” con un uso spropositato delle consonanti T ma soprattutto la rima tra “vita” e “uscita” che quasi sembra appartenere a uno stesso testo.
Proseguiamo il nostro viaggio musicale nel tempo e troviamo il brano “Italia Starter Pack” di J-Ax che torna a noi proprio nell’inciso che Alessandro ci propone una frase che dice “Serve una brutta canzone che fa Pa Pa Pa ra Pa Pa”. Ecco qui c’abbiamo messo un po, ma io che sono appassionato di molta musica straniera, dopo alcune peripezie ho ritrovato ritmica e mood nel brano di AVICII Wake me up del 2013 dove il testo dice “so wake me up when it’s all over, when i’m wiser and i’m older. all this time i was finding myself” (quindi svegliami quando sarà tutto finito, quando sarò più saggio e più grande. Per tutto questo tempo mi sono ritrovato). Un bel messaggio positivo, lo stesso che manda J-ax nel mentre che nel videoclip i protagonisti saltano felici sul Pick-up, insomma tutti felici quando si tratta di Country/Folk.
Ultima disamina riguarda invece il brano di Ermal Meta “Stella Stellina” dove non abbiamo nulla da eccepire sul testo perché tratta un tema molto importante legato a un simbolo di pace mentre il nostro raffronto vuole invece suscitare similitudine nella memoria musicale del pezzo di Madame intitolato “Nimpha” dove troviamo davvero la stessa musica e ritmica leggiadra nella sua tonalità ma soprattutto sono i due risultati finali che stupiscono.
Eccoci alla fine del nostro viaggio nel tempo delle 12 seminote, abbiamo dovuto scavare neanche troppo lontano nel tempo per ritrovarci teletrasportati in un qualcosa di davvero già sentito. Pensare che siano casi, facciamo un po fatica a crederlo ma per carità si tratta semplicemente di un gioco, dove però quando uno ha la lungimiranza di accorgersene….chissà forse metterà un po in dubbio la genialità compositiva di alcuni artisti che forse come spesso si usa dire “Avrebbero potuto fare di meglio”.
Abbiamo chiesto il parere di questi confronti all’avv. Giorgio Tramacere esperto in diritto d’autore, che abbiamo incontrato qui a Sanremo.
Cosa ne pensi dei pezzi che abbiamo messo a confronto in questo video?
Innanzitutto complimenti a chi ha scelto i pezzi. Come ogni anno al Festival parte il “toto plagio”. Tutti vanno a ricercare nel passato i brani che hanno una melodia o un arrangiamento simile al pezzo nuovo. Le similitudini e le reminiscenze sono accadimenti del tutto naturali e consueti. Non ogni somiglianza è necessariamente plagio. Quando un pezzo te ne ricorda un altro, procura all’ascoltatore un’emozione inconscia ancora più intensa. Proprio come nei pezzi che avete indicato.
Buon Sanremo a Tutti da FareMusic
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