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Sanremo Giovani: fuori Mimì. Il gioco al ribasso che non meritiamo

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La terza puntata di Sanremo Giovani 2025 certifica un problema ormai strutturale: la credibilità continua a sgretolarsi. Scelte discutibili, valutazioni improprie, ascolti in caduta e un meccanismo che privilegia apertamente il riciclo dei talent show più che la scoperta di voci nuove, aperte al futuro e capaci di fare la differenza. Da “padre dei talent” a “salva-talent” il passaggio è ormai compiuto, e a farne le spese sono, paradossalmente, i profili artistici più interessanti, come Mimì.

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La terza puntata di Sanremo Giovani 2025, andata in onda il 25 novembre in seconda serata su Rai 2, ha servito l’ennesimo colpo basso: l’eliminazione di Mimì — artista originaria del Mali e vincitrice di X Factor — nonostante una ballad intensa, modellata attorno al calore e alla rotondità della sua voce piuttosto che alle mode dalla consistenza lampo.

È andato così in scena un nuovo cortocircuito narrativo: un taglio ardito che stride tanto con la vocazione contemporanea del programma al rilancio degli ex talent quanto con quello storico marchio di qualità che, negli anni, aveva distinto il format e da cui ora sembra essersi definitivamente sganciato.

E non è finita. La serata ha visto uscire di scena anche Cainero, altra voce credibile e matura del lotto eliminata senza pietà. Per non parlare di Tära, talento cristallino italo-palestinese fatto fuori addirittura nella fase delle audizioni, come segnalato nel mio precedente approfondimento dedicato al talent pre-Sanremo 2026.

A passare il turno sono invece le vocine senza dote di Caro Wow, paragonata con leggerezza ad Arisa, e di Petit, stellina di Amici in pieno piano di recupero, entrambi con canzonette pop da playlist digitali senza futuro, destinate ad un consumo istantaneo. Si punta su ciò che è “ordinario”, su ciò che è di facile fruizione, non su ciò che resta.

E poi c’è la ciliegina sulla torta: Welo, accostato senza vergogna a Fabrizio De André per una canzone — con cui si è fatto spazio in semifinale — leggerissima, “a prova di bambino”, ma al tempo stesso di denuncia sociale sulla questione meridionale, proprio come Bocca di Rosa. Un parallelo che rivela il tenore dialettico che grava sul programma.

ASCOLTI IN CALO COSTANTE

Oltre alla perdita costante di autorevolezza della giuria — la stessa dello scorso anno — anche il dato televisivo racconta un progressivo disinteresse. L’ultima puntata è scesa a 282mila spettatori e al 5,40% di share.

Un declino ormai evidente, settimana dopo settimana. Numeri che fotografano una perdita di appeal e fiducia verso un format percepito come sempre più prevedibile e sempre meno accattivante. Numeri che costringono a una domanda: che ruolo ha oggi Sanremo Giovani nell’ecosistema musicale italiano?

Il talent noto per far emergere “la nuova stella d’Italia” sembra impegnato a spegnerle una dopo l’altra.

LEGGI Sanremo Giovani: esclusa l’italo-palestinese Tara, dentro Mimì

UN FORMAT AL RIBASSO CHE SEGUE LA BUSSOLA DEI TALENT SHOW

Più che aver perso la bussola, Sanremo Giovani sembra seguirne una molto precisa: la bussola dei talent show. Il risultato? Il programma sta diventando un “talent dei talent”, una sorta di salva-talent pensato per rilanciare ex concorrenti di Amici e X Factor che non sono riusciti a decollare nelle rispettive esperienze televisive.

Un caso emblematico è Settembre, ex concorrente di X Factor, che proprio attraverso Sanremo Giovani dello scorso anno è poi approdato alla vittoria di Sanremo 2026 nella categoria Nuove Proposte.

E la dinamica si ripete: tra i concorrenti di quest’anno ancora in corsa ritroviamo da Amici Nicolò Filippucci, Petit, Antonia e Senza Cri, e da X Factor Angelica Bove — qui c’è del carisma — e Cmqmartina.

I brani premiati nelle ultime puntate confermano questa impostazione: ritmi immediati, testi facili facili, produzioni digitali e melodie già sentite, modellate sui flussi standardizzati della musica algoritmica o generata dall’IA. Una proposta da “usato sicuro”: perfetta per Spotify o TikTok, assai meno per una vetrina che dovrebbe individuare il futuro della musica italiana.

E quando la giuria interviene, lo fa con valutazioni spesso discutibili. Dalle uscite scivolose di Carolina Rey, che lo scorso anno ironizzò sul look eccentrico e fluido di Sea John, a quelle pericolose di Ema Stokholma, che ha legittimato l’abuso dell’autotune presentandolo come marchio generazionale. Fino alle considerazioni più ignoranti di Manola Moslehi, che ha elogiato Nicolò Filippucci con un «con la tua voce puoi fare tutto» — nemmeno fosse Mina — e ha lodato Antonia, famosa per le sue imprecisioni dal vivo, sostenendo che «l’R&B negli ultimi anni non ha avuto grandi cantanti», ignorando un genere oggi in piena rinascita grazie ad esponenti potentissimi come Lauryyn e molti altri.

Non mancano neppure i paragoni shock: Welo–De André per Moslehi, Caro Wow–Arisa per Rey.

Così, mentre la narrazione ufficiale affidata ad una new entry — Gianluca Gazzoli — continua a parlare di “nuove proposte”, il format appare orientato sempre più verso il riciclo dei volti già noti alla TV, a scapito delle vere novità e di chi porta linguaggi realmente diversi. Direttore artistico e squadra, invece di alzare l’asticella e sfruttare il proprio potere per sparigliare le carte del mainstream — educando a un ascolto più consapevole e meno omologato — consolidano l’impero del pop usa-e-getta: un gioco comodo, prevedibile e irrimediabilmente al ribasso, che non meritiamo.

IL MECCANISMO CHE PRECONFEZIONA IL CAST

L’edizione 2025 di Sanremo Giovani prevede che, dopo le audizioni iniziali, 24 concorrenti vengano selezionati per partecipare alla fase televisiva, su Rai 2.

Seguono quattro puntate eliminatorie (11, 18, 25 novembre e 2 dicembre), in cui ogni settimana sei artisti si sfidano attraverso duelli a due, e solo tre di loro superano il turno.

I 12 superstiti di questa fase accederanno alla semifinale del 9 dicembre; di questi, solo 6 arriveranno alla finalissima Sarà Sanremo — in programma nella prima serata di Rai 1 il 14 dicembre dal Casinò di Sanremo — nella quale soltanto 2 conquisteranno il pass come “Nuove Proposte” per il Festival di Sanremo 2026.

A completare il quadro c’è Area Sanremo, che assegna ulteriori accessi al Festival e crea di fatto un sistema a doppio binario: un percorso parallelo, perfettamente simmetrico a Sanremo Giovani poiché quest’anno dispone di due posti anziché uno. Un posto aggiuntivo sottratto proprio a Sanremo Giovani — passato da tre slot disponibili a soli due — che, di conseguenza, aumenta ulteriormente la pressione competitiva e rende il peso e l’importanza dei due talent identici all’interno del meccanismo di selezione.

La giuria che valuta le esibizioni è la stessa che ha scelto i 24 iniziali, la stessa dello scorso Sanremo Giovani: presieduta da Carlo Conti e composta da Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia, con il supporto del vicedirettore Rai Claudio Fasulo.

Un meccanismo interamente manovrato dalla giuria, senza televoto, con votazioni segrete e scontri diretti stabiliti dalla produzione, lascia pensare che l’esito possa essere già deciso a tavolino e quindi già nelle mani di Carlo Conti, così come la debole lista dei 30 Big prescelti per Sanremo 2026, letta dallo stesso domenica 30 novembre al Tg1 di pranzo.

TUTTE LE SFIDE — CHI PROSEGUE

Prima puntata – 11 novembre 2025

  • Antonia – Luoghi perduti vs Joseph – FenomenaleAntonia

  • La Messa – Maria vs Xhovana – EgoLa Messa

  • Renato D’Amico – Bacio piccolino vs Cmqmartina – Radio ErotikaCmqmartina

Seconda puntata – 18 novembre 2025

  • Angelica Bove – Mattone vs Amsi – Pizza americanaAngelica Bove

  • Disco Club Paradiso – Mademoiselle vs Soap – Buona vitaSoap

  • Lea Gavino – Amico lontano vs Nicolò Filippucci – LagunaNicolò Filippucci

Terza puntata – 25 novembre 2025

  • Welo – Emigrato vs Cainero – NuntannamuràWelo

  • Caro Wow – Cupido vs Deddè – Ddoje CriatureCaro Wow

  • Petit – Un bel casino vs Mimì – SottovocePetit

Quarta puntata – 2 dicembre 2025 (in programma)

Concorrenti in gara: Eyeline (Finché dura), Jeson (Inizialmente tu), Occhi (Ullallà), Principe (Mon Amour), Seltsam (Scusa mamma), Senza Cri (Spiagge)

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