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LO STRANO CASO DI TAYLOR SWIFT IN ITALIA

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Devo confessare che mi sono sentito in imbarazzo dopo aver visto e letto l’improvviso bombardamento mediatico italiano sull’arrivo di Taylor Swift nel nostro paese.

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Mi sono candidamente chiesto: “Vuoi vedere che ti sei perso qualcosa?”, “come è possibile che ti sia sfuggito un fenomeno mondiale come questo?”. Pensavo di essere un caso isolato, poi oggi sul Corriere leggo una intervista di Laffranchi a Francesca Michielin in cui confessa di non ricordare neanche il titolo di una canzone della Swift e contemporaneamente chiedere alla Michielin : “E’ da Nobel come Dylan?”. Dopo pochi minuti vedo un post pubblicitario su Fb che annuncia l’uscita di un libro sulla Swift a nome di Stefano Pistolini, mio coetaneo, uno che conosce a memoria il punk, la new wave e sa vita, morte e miracoli dei Talking Heads. Non passa neanche un minuto che vedo un altro post sponsorizzato da Disney + che annuncia in film in esclusiva sulla pop star globale. Beh, i libri e gli acquisti in esclusiva non si fanno in pochi giorni, dunque sto’ fenomeno è partito almeno qualche anno fa, anche perché la Swift non è propriamente una ragazzina dato che ha 34 anni.

Dunque, io cerco sempre di aggiornarmi e pur avendo letto il suo nome anni fa e sapendo che la Swift era un astro nascente della country music, non mi è mai accaduto di aver visto post o videoclip sui social su di lei con la stessa o simile frequenza di altre note pop star americane come ad esempio Lady Gaga o Beyoncé. Così ho chiesto a mio figlio che ha 16 anni, e che mi tiene costantemente informato sui giovani artisti musicali, se conoscesse almeno una canzone della Swift. Macchè, manco per sbaglio. Ok, lui ascolta musica nera e rapper e la Swift è bianca, bionda, pop e  viene da Nashville, per cui ci sta, ma non conoscerla nemmeno per caso è davvero strano dato che ascolta canzoni tutti i giorni.

Incuriosito chiedo anche info ad amici genitori che hanno figli adolescenti. Non risulta che conoscano la Swift. Ok, dal punto di vista mediatico il mio “sondaggio” è irrilevante, ma che almeno dieci adolescenti non sappiano nemmeno chi è la Swift e non conoscano nemmeno un titolo di una sua canzone è assai curioso. Nel frattempo però, spunta una fantomatica classifica americana sui migliori chitarristi degli ultimi vent’anni e guarda caso la Swift è nella Top Ten. Poi spunta il record dei suoi sold out in America con oltre un miliardo di dollari di fatturato nonostante il prezzo dei biglietti dei suoi concerti che si aggira intorno ai 2000 dollari.

Leggo inoltre che a Milano per i suoi due concerti sold out di San Siro, è previsto l’arrivo di molti fan dagli Stati Uniti, che tra biglietto, volo A/R, vitto e alloggio risparmierebbero pure. Leggo però che nel famigerato Secondary Ticketing si è raggiunto il record di 13mila euro per un posto in tribuna Vip. Vedo anche una foto su un noto quotidiano di due ragazze che da quattro giorni dormono in tenda davanti a San Siro per non perdersi i primi posti sul prato, due ragazze, non duecento. Noto anche che l’effetto mediatico Taylor Swift ha perlomeno il merito di oscurare almeno per 48 ore, la presenza sui social di Selvaggia Lucarelli e di Angelica Schiatti per il presunto caso “Morgan”.

Infine, dulcis in fundo, la foto di Taylor Swift appare sopra la foto dell’attentato a Trump sul Corriere di oggi, domenica 14 luglio, con ben 4 pagine dedicate alla pop star americana. Ma allora, mi sono davvero perso qualcosa, però il dubbio rimane….”Come mai fino a una decina di giorni fa, nessuno parlava di questa star?”. Le notizie su di lei apparse negli ultimi quattro giorni, erano di stretta attualità anche un mese fa. Normalmente l’arrivo in Italia di una star planetaria lo si annuncia con grande anticipo. Faccio una ricerca retroattiva e non trovo nulla del genere. Nessun clamoroso annuncio, né servizi sui tg, eppure i dati confermano due concerti di 65mila biglietti venduti e un indotto di circa 180 milioni spesi a Milano.

Il sindaco Sala dovrebbe essere contento, molto meno i residenti del quartiere di San Siro, ma questo è un altro discorso. Dunque con questi numeri alla mano, è ovvio che Taylor Swift non abbia nulla da invidiare a Lady Gaga o altre colleghe ben più blasonate di lei, ma come mai in Italia non è in testa nelle classifiche dei dischi, né nelle air play, né sulle visualizzazioni Tik Tok, Instagram e compagnia cantante? E come mai, in nessuna edizione di Amici e di X Factor nessun concorrente ha mai presentato una cover di una canzone della Swift? Boh? Indubbiamente è un fenomeno curioso e anomalo.

La sensazione è che oggi, almeno nel mondo musicale, il potere del marketing è capace di conquistare una o più generazioni con tempistiche quasi istantanee. Un fenomeno di business e di globalizzazione veloce e fulminante come un click. Sta di fatto che le generazioni giovanili oggi, sono molto più assimilabili rispetto a quelle precedenti, nelle quali i fenomeni artistici partivano dal basso e crescevano spontaneamente, spesso senza l’aiuto dei media. Oggi invece il fenomeno è diametralmente opposto.

Artisticamente parlando ho cercato di capire il talento di questa incredibile pop star, dato che nella classifica sopracitata risulta che sappia suonare la chitarra meglio di Kirk Hammett dei Metallica. Dato che un fatturato di un miliardo di dollari non si fa a caso…ero convinto che la Swift avesse un talento incredibile, ma pur sgombrando la mente dal pregiudizio, non sono riuscito a spiegarmi il clamoroso successo di questo fenomeno planetario. Cosa mi sono perso ? Ah si… il marketing!

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