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martedì, Gennaio 18, 2022

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Fedez esce con “Disumano” e non risparmia nessuno: Meloni, Renzi, Bocelli e il Vaticano

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Lo stavamo aspettando viste le premesse e visto tutto il “rumore” creato intelligentemente attorno, e oggi è uscito “DISUMANO”, il nuovo album di Fedez, una visione critica sull’attuale società italiana.

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Nei giorni scorsi il rapper, rivolgendosi alla moglie, scherzava parlando delle probabili querele che il nuovo disco avrebbe scatenato e forse non aveva tutti i torti, perchè nel nuovo album Fedez non si risparmia e ne ha per tutti senza peli sulla lingua e coraggiosamente.

Se i politici si preoccupavano della discesa in politica di Fedez, cosa poi risultata non vera, ora invece gli stessi staranno pensando che forse era meglio uno scanno politico che una rima di una canzone, tagliente e diretta, arma peggiore e migliore in mano ad un uomo intelligente che vuole dire la sua senza temere nessuno e senza abbassare la testa, come solo un grande artista sa fare, un artista che immerso nella realtà in cui viviamo non si gira dall’altra parte, non si fa piegare dall’apatia e dall’indifferenza.

Ieri sera Fedez, insieme a Chiara Ferragni, con una diretta casalinga ha presentato il nuovo album e ha parlato di tutto cominciando dal brano Un Giorno in Pretura, un inizio dirompente visto che il primo birillo steso è stato Matteo Renzi. L’intro è letto dal conduttore della Zanzara Giuseppe Cruciani: “Tutti i personaggi e gli eventi di questa canzone sono del tutto immaginari. La seguente canzone contiene un linguaggio scurrile. E per il suo contenuto non dovrebbe essere ascoltata da nessuno“. La “botta” arriva subito nel testo, con la famosa citazione dell’ex premier “first reaction: shock“, e poi subito dopo quando il testo sprizza verità da tutti i pori: “Io e mia mia moglie siam tutti esauriti, tutti i desideri esauditi. Come Renzi quando si è preso ottantamila petroldollari sauditi (Ahi!) […] Un ex-premier che fa complimenti sotto dettatura, a una cazzo di dittatura. Che cattura e taglia la testa ai gay perché contro natura (Rinascimento)“.
Fedez aveva già detto la sua sul senatore amico degli emiri, soprattutto quando il buon Renzi, invece di votare per il ddl Zan in senato, ha preferito volare proprio in Arabia Saudita, contribuendo così all’affossamento di questa importante proposta di legge.

A ruota segue nell’album un brano in cui vengono ricordati Giulio RegeniFederico Aldovrandi e la citazione più bella è quella in cui il rapper dice che “i migliori non superano i vent’anni“. L’artista se la prende con le istituzione che dice essere “un poco ingenui/Infatti non hanno dubbi sulle cause ufficiali di morte di Giulio Regeni“.

Fedez continua dedicando un passaggio, forte e diretto, ad Andrea Bocelli e al suo essere chiamato a cantare alle assemblee dell’Onu e dell’Unesco nonostante aver partecipato a convegni complottisti e negazionisti durante la pandemia: “Siamo tra i dieci Paesi più belli/E nel dubbio chiamiamo a cantare Bocelli/Bocelli è come portare lo spumante se ti invitano a cena (Buonasera, buonasera)/L’unica differenza tra lo spumante ed Andrea/ È che Andrea, va ad un’assemblea, che è una messa in scena/Dove si grida: ‘Bill Gates è un’aliena, che ci spara il 5G in vena“.

Il rapper milanese non risparmia nemmeno la Meloni che la cita nelle barre “quanto m’hanno rotto il c-Amazon/Voi lo arricchite sto Amazon/Io mi faccio arricchire da Amazon/La Meloni che grida: “Allo scandalo, boicottate la mafia di Amazon, e comprate il mio libro Io sono Giorgia. ‘Oddio ma è primo su Amazon!“. La canzone continua e arriva un verso in cui “spara” su Silvio Berlusconi: “Mussolini/Berlusconi/Federico Aldrovandi/In Italia i migliori non riescono mai a superare i vent’anni“.

Ovviamente, e aggiungerei “giustamente”, nemmeno la Lega viene risparmiata. L’argomento è la Legittima difesa: “Ieri volevo informarmi su tutte le nuove proposte fatte dalla Lega/Se ti da un pugno sei legittimato a sparare nel petto della tua collega […] E pensare che l’eutanasia in Italia sembrava una cosa utopistica. Quando per morire ti basta dare un pugno in faccia ad un assessore leghista“.

Nel pezzo La cassa spinge Fedez si scaglia contro il Vaticano e il Codacons: “Sono veramente euforico/Non mi ha ancora querelato il Codacons/Oggi voglio proprio farmi male Si dice il peccato ma non il cardinale/C’è una festa in Santa Sede/Ci si siede, ci si fa le se–/In Vaticano non c’è la banca del seme/Perché da quelle parti hanno troppa sete“.

Non viene risparmiata nemmeno quella parte delle forze dell’ordine che non sono proprio lige al loro dovere così come costituzione reciterebbe: “Non si dovrebbe, la droga nelle felpe/Però nemmeno sberle ad uno che è già in manette, no”, scrive in Stupido stupido. E poi ancora, in Problemi con tutti: “Ho le vele e quindi volo come Scampia/Troppo zucchero sotto la mia lingua/Vai via, vai via, vai via/Maresciallo, suvvia, quella roba? Non mia/Permette la domanda? È mai stato alla Diaz“.

Emozionante e bellissima è la traccia dedicata all’ultimo genita di Fedez e Ferragni, “Vittoria”. In Fede e Speranza,  Fedez, insieme al rapper Speranza,si rivolge ai ragazzi di oggi: “Se non lotti per quello a cui tieni, non l’ottieni/Non si lasciano impronte indelebili, camminando in punta di piedi“.
Non manca anche un riferimento sull’ex socio J-Ax: “siam davvero convinti che fossero amici/come ai tempi di J-Ax“.

fedez

ALBUM “DISUMANO”

Pubblicato a due anni di distanza da Paranoia Airlines e dopo la partecipazione a Sanremo insieme a Francesca Michielin con Chiamami per nome, il nuovo album di Fedez contiene 20 tracce travolgenti che raccontano della sua vita come fosse un diario in cui l’artista appunta il suo vissuto, le sue sensazioni, quello che prova di fronte a quanto accade attorno a lui che diventa un acuto osservatore critico della società italiana. Il tutto è accompagnato da un sound consolidato grazie alle sue precedenti produzioni, e aggiungendo a questi la sperimentazione di nuove sonorità.

“Disumano” è pieno di collaborazioni da Tedua a Dargen D’Amico, da Achille Lauro a Orietta Berti. E ancora Crookers, Myss Keta, Cara, Tananai, Speranza e Francesca Michielin.

La produzione dell’album è stata affidata a d.whale, Dargen D’Amico, Michelangelo, Nic Sarno, DADE, Ted Fresco e Crookers.

Parte del ricavato delle vendite di “Disumano” verrà devoluto alla Fondazione Together To Go Onlus (TOG), specializzata nella riabilitazione dei bambini affetti da patologie neurologiche complesse.

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