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venerdì, Aprile 16, 2021

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Laura Pausini, in videoconferenza, parla della sua candidatura agli Oscar

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Ieri pomeriggio c’è stata una videoconferenza di Laura Pausini in cui l’artista ha commentato la recente nomination agli Oscar della sua canzone Io sì (Seen), brano della colonna sonora del film con Sophia Loren La vita davanti a sè del regista Edoardo Ponti.

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Cristoforo Colombo ha scoperto l’America, Laura Pausini la sta conquistando. Dopo il trionfo ai Golden Globes (leggi nostro articolo), la sua “Io sì”, colonna sonora di “La vita davanti a sè” di Edoardo Ponti con Sophia Loren, è entrata nella cinquina che gareggia per l’Oscar come migliore canzone.

Lei stavolta ci crede, anzi, se la vittoria non dovesse arrivare “mi rompo. Quindi… vamos!”.  Lei è felice ed incredula insieme, confermando le fragilità di quella ragazzina che nel 1993 s’impose sul palco di Sanremo Giovani. “Anni fa – svela – mi sentivo in colpa per il successo. Mi chiedevo: perchè tutto questo a me? Mi ha aiutato una psicologa ed ora riesco a riconoscere che la mia forza è nella voce, in 28 anni non posso pensare che sia stata solo fortuna. Ho sempre cercato di dare il meglio e di metterlo in pratica, scegliendo le canzoni, gli autori, i produttori. Pronta a qualsiasi sacrificio per non deludermi e non deludere”.

laura pausini

 

Racconta: “Gli Oscar? Una sfida immensa. Sento tantissimo la responsabilità nei confronti degli italiani perché in un periodo così difficile vorrei fare un regalo, donare un po’ di gioia e l’orgoglio di portare in alto la nostra cultura. Non è facile, anzi è proprio difficile, per questo chiedo di essere travolta da energia e positività. Siete voi il mio me. La mia voce è un punto d’unione, la sfida è mia, ma posso vincerla solo con voi”.

E spiega la sua immensa passione: “Non mi accontento mai, sono disciplinata come un’atleta. Finisco e ricomincio. I premi non significano essere arrivata ma ricominciare o cominciare qualcosa di nuovo. E questo, a volte, mi spaventa ancora. Sono una donna con molte fragilità in comune con la ragazzina di Sanremo. Sono cresciuta nella fatica, so cosa significa darsi da fare. Ho vivo il ricordo della mia mansarda a Solarolo dove non smettevo di cantare, fino a quando i vicini non venivano a suonare alla porta”.

Laura è istinto e spontaneità e così scoppia a piangere pensando alla pandemia: “Ci ha ribaltato l’esistenza. Da due anni non viaggio, io non sono mai stata a casa più di 20 giorni, ho sempre diviso la mia quotidianità con la gente del mondo. Perdere le mie consuetudini, mi ha tolto equilibrio. Non vedo l’ora di tornare a cantare su un palco. Mi manca troppo, non ce la faccio più”.

La Pausini ti entra nell’anima non solo con le canzoni ma per quella fragile genuinità che scardina ogni convenzione e torna sempre alle radici e ad un babbo che le ha insegnato tutto. E’ a lui che dedicherà il sogno di quella notte americana: “Da lui ho appreso la forza della musica e la bellezza dei messaggi nelle canzoni. Lui ha rinunciato alla certezza dell’orchestra per rischiare in proprio con il pianobar. Il giorno del mio ottavo compleanno ho chiesto in regalo un microfono e lì è iniziato tutto. Avevo piccoli sogni e lui mi allargava gli orizzonti. Mi spingeva e stimolava. Ma oggi come ieri io sono la stessa, c’è continuità tra la ragazza che si esibiva in un pianobar davanti a 100 persone e quella dei 70 mila a San Siro. Sono sempre io”.

E poi ammette: “Invece di farmi sentire una figa, questa cosa delle nominations e degli Oscar mi mette ansia, perché la gente si aspetta tanto ed io mi aspetto ancora di più da me. Ma ho la mia voce e una bella canzone. Proviamoci e se non va, rimane tutto com’è. Non cambia nulla”.

laura pausini

La Pausini ringrazia Sophia Lorenalla quale devo tutto”, suo figlio Edoardo Ponti che l’ha diretta nella parte cantata, Niccolò Agliardi con il quale ha lavorato per un mese serrato per non stravolgere nel testo la metrica originale e naturalmente Diane Warren che ha scritto la prima versione della canzone in inglese e ha poi invitato Laura a riscriverla tutta in italiano. Obiettivo centrato. Il brano è già tra i primi 20 nelle classifiche delle radio americane ed è già una bella soddisfazione da quelle parti.
Laura capisce che il sogno si sta ingigantendo dalla grande richiesta d’interviste oltreoceano, “anche da giornali mai sentiti”. Brucia di passione e di attesa.

E a chi la stuzzica sull’idea di diventare la conduttrice del prossimo Sanremo, magari insieme alla sua amica Paola Cortellesi, lei ha solo un attimo d’indecisione. Poi si ricorda che c’è qualcosa di più adrenalinico e personale da recuperare dopo tutti questi mesi di vuoto: “No, niente Festival. Nel 2022 voglio uscire con un nuovo disco”. Per rimettersi in viaggio con una lunga tournee…

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