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Festival di Sanremo 2021: tutto quello che è successo nella prima serata – I VOTI

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Ci siamo, è il 2 marzo 2021 e, senza se e senza ma, Stefano Vicario accende le telecamere in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo per la 71ª edizione del Festival della Canzone italiana.

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Anche quest’anno, dopo il successo televisivo, forse anche inaspettato dell’anno scorso, conduzione e direzione artistica sono affidate ad Amadeus che, a differenza di Paganini, concede il bis e si ripresenta in scena assieme all’amico Fiorello per un’edizione che si presenta come una delle più controverse degli ultimi 71 anni a causa della nota pandemia, ma come dice Fiorello nella presentazione in segno di buon auspicio in un teatro (forse metaforicamente) al buio “o scuru si camina e ‘u Signuri t’accumpagna” (si cammina al buio, che il Signore ti accompagni).

Queste le parole di Amadeus ad apertura della manifestazione «Mai avrei pensato fosse possibile fare Sanremo quest’anno, l’ho fatto rispettando ogni norma di sicurezza ma soprattutto pensando a chi vive di musica, a chi vive di televisione e spettacolo, al Paese reale, quello che sta lottando per ritrovarsi. Abbiamo scoperto, infatti, che la normalità è una cosa straordinaria».

Dopo un’evitabile “Grazie dei fior” cantata da Fiorello in un improponibile mantello comincia la gara dei primi 4 giovani, il televoto parte prima dell’ascolto delle canzoni, già in rotazione radiofonica da qualche mese, Gaudiano con “Polvere da sparo” dà il via alla gara tra i giovani. Gaudiano finisce la sua esibizione, canzone già dimenticata, voto 5.

Continua la gara Elena Faggi che canta “Che ne so”, torna sul podio uno dei direttori d’orchestra più amati: Beppe Vessicchio. Canto soave per Elena, arrangiamento in cui emergono gli archi che un po’ lasciano la melodia in testa, voto 6.

Sul palco arriva Avincola che porta, scendendo la scala con un pallone in mano, “Goal”, partenza lenta anche per quest’altro giovane artista che, a mio avviso, non fa goal, per lui voto 5.

Folcast chiude con “Scopriti” l’esecuzione dei primi giovani artisti in gara, per lui voto 6.

Si chiude subito il televoto, senza entusiasmo passano il turno Folcast e Gaudiano.

Finisce Sanremo Start, prima parte dedicata alla gara cadetta, Amadeus e Fiorello riavvolgono il nastro, il Festival parte col primo ospite, sale sul palco il vincitore  Diotato che con qualche imprecisione ricanta “Fai rumore”.

La gara dei big parte con Arisa.
Arisa scende le scale in tailleur rosso fragola, pensate che segua presentazione del brano? No, Amadeus annuncia la pubblicità, sono le 21,58, dopo una inopportuna pausa pubblicitaria, seguita, come se non bastasse da due promo Rai.

Finalmente è il momento di Arisa, che è rimasta lì impalata ad aspettare il brano è firmato da Gigi D’Alessio, Adriano Pennino dà il via all’orchestra per “Potevi fare di più”, non le si può dare torto, lei è una grande interprete, ce la mette tutta, ma D’Alessio, è vero, poteva fare di più, voto 6.

È la volta dei primi favoriti del Festival, arrivano Colapesce e Dimartino con “Musica leggera”, potenziale radiofonico, il cantato live non aiuta a fare arrivare il pezzo, voto 7.

Il prossimo artista in gara è presentato da Amadeus assieme ad Ibrahimovic (un siparietto che fa rimpiangere cinque minuti di pubblicità) ed è Aiello con “Ora”.  Ho letto che ha dato al regista indicazioni precise su come fare le inquadrature e come calibrare le giuste luci, è chiaro, da ciò che ho sento durante l’esecuzione del suo brano, che è più interessato a quel che si vede che a quello che si sente, voto 5.

Si continua con Francesca Michielin, un teso Fedez e la loro “Chiamami per nome”. Fiorello confessa che Fedez dietro le quinte paonazzo in viso gli ha detto “ma chi me l’ha fatto fare?” ed effettivamente, chi glielo ha fatto fare? Voto 6.

La gara fa una piccola pausa, il Festival omaggia Loredana Bertè che intona i suoi più grandi successi. In playback “Figlia di”, il nuovo singolo che la Bertè presenta al Festival. Lei rimane una grande rockstar del nostro panorama musicale alla quale non si può non voler bene, e per lei, sempre e comunque un 110 e lode.

Si torna alla gara, note elettroniche per la solita marcia di Max Gazzè e (la cartonata) Trifluoperazina Monstery Band, che si presenta per la settima volta al Festival con “Il farmacista”, voto 6.

In scaletta è previsto Irama, ma a causa di un “positivo al tampone” nel suo staff è costretto a cedere il posto a Noemi che canta “Glicine”. Lei è alla sua sesta partecipazione, con tutta la simpatia per l’artista, ma anche questa pare non sia destinata a lasciare il segno, voto 6.

Sono le 23.40, la gara continua con Madame che canta “Voce”… e si, voce con abuso di autotune, voto 5.

Tra l’evitabile monologo di Matilde De Angelis, valletta della prima serata e uno spazio pubblicitario, per i prossimi artisti di devono attendere venti minuti.

I Måneskin entrano in scena a mezzanotte in punto, la loro musica accende la spigolosa scenografia disegnata, come da tradizione, da Gaetano Castelli, finalmente un po’ di vita sul palco con la loro “Zitti e buoni”, voto 8.

Si continua con “Momento perfetto” di Ghemon, atmosfere anni ’60 per un pezzo trascinante, interessante l’arrangiamento, bellissima la sezione fiati, voto 8.

È il momento di Achille Lauro, una rappresentazione che ha il sapore dal “Cantante mascherato” di Milly Carlucci e niente più. L’anno scorso, a tratti, i suoi “quadri” erano stati anche una interessante sorpresa, ma quest’anno, riproponendo lo stesso mood, il tutto ha assunto un sapore alquanto noioso e banalmente autocelebrativo.
Le sue lacrime poi, sembrano essere un omaggio ai telespettatori che sono rimasti a guardarlo e soprattutto a sentirlo. L’arte è un’altra cosa.

Un applauso (registrato) in ricordo del dj Claudio Coccoluto, si dà ancora la linea alla pubblicità e ad una breve edizione del tg1.

Prima di andare avanti con la gara Fiorello e Matilda omaggiano uno dei duetti maggiormente rimasti impressi nella memoria del Festival ed intonano “Ti lascerò” portato al successo da Anna Oxa e Fausto Leali in puro stile animatore di villaggi turistici.

La gara riprende, i Coma_cose cantano “Fiamme negli occhi, una ballata solare e colorata che riporta luce sul palco, voto 7.

Quinta partecipazione per Annalisa, la canzone si chiama “Dieci”, canzone in perfetto stile Annalisa, cucita addosso alla sua vocalità, pulita, non c’è che dire, ma non lascia il segno, voto 7.

Continua la gara Francesco Renga, la sua “Quando trovo te” parte bassa per aprirsi come nel suo stile, sembra porti il pezzo a compimento a fatica, voto 6.

Chiude questa prima serata del Festival Fasma con “Parlami”, voto 6.

Questa la classifica della prima serata del Festival determinata dalla giuria demoscopica composta da 300 persone:

  1. Annalisa DIECI
  2. Noemi GLICINE
  3. Fasma PARLAMI
  4. Michienin e Fedez CHIAMAMI PER NOME
  5. Renga QUANDO TROVO TE
  6. Arisa POTEVI FARE DI PIÙ
  7. Måneskin ZITTI E BUONI
  8. Max Gazzè IL FARMACISTA
  9. Colapesce DIMARTINO
  10. Coma cose FIAMME NEGLI OCCHI
  11. Madame VOCE
  12. Ghemon MOMENTO PERFETTO
  13. Aiello ORA

È l’una e mezza, si conclude questa prima serata del Festival in dad, deficienti a distanza, parola di Fiorello. L’assenza di pubblico in teatro lascia un senso di smarrimento, mi chiedo se a causa dell’Ariston vuoto o per l’assenza di una canzone che mi colpisca al prima ascolto presente in scaletta. Ad ogni modo i due compari portano a compimento la prima serata, per loro davanti alla tv ci sono per l’anteprima, denominata Sanremo Start, 11.592.000 telespettatori (38.73% di share), la prima parte ha ottenuto 11.176.000 (46.35% di share), nella seconda parte, a partire dalle 23.54 fino alla fine, 4.212 (share 47.77).

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