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martedì, Settembre 21, 2021
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SANREMO 2021: VINCONO I MANESKIN – CRONISTORIA DELLA SERATA FINALE

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Terminata la 71ma edizione di questo tormentato Festival di Sanremo 2021. La Finale ha proclamato vincitori i Maneskin.

Anticipato da PrimaFestival condotto dalla “Signora Amadeus” Giovanna Civitillo, vengono brevemente intervistati da Valeria Graci e Giovanni Vernia La Rappresentanza di Lista e gli ExtraLiscio, quindi  Madame. Per fortuna non si dilungano in battute insulse come nei giorni scorsi e chiudono velocemente.

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20:52 Inizia la serata finale con la Banda Musicale della Marina militare che esegue impeccabilmente l’Inno Nazionale con la gigantografia dell’Amerigo Vespucci sullo sfondo.

Uscita in sfilata/carosello della Banda sulle note dell’Inno del Battaglione San Marco.

Amadeus annuncia le modalità e i codici di voto e dà inizio al Televoto.

Primo cantante in gara GHEMON con “Momento perfetto” un bel brano con un inizio che ricorda vagamente “Le cose in comune” di Daniele Silvestri, ma poi vira in un funky jazz con un fantastico arrangiamento della sezione fiati. Buon inizio all’insegna di buona musica, anche Ghemon riesce ad essere quasi pienamente convincente in questo genere.

Secondo campione in gara GAIA con “Cuore amaro” un brano in stile hispano-arab-gitano che in Spagna è pane quotidiano fino alla nausea e che Gaia interpretata senza infamia senza lode.

Terzo campione lo sfortunato IRAMA che, dopo essere risultato positivo al Covid è stato comunque mantenuto in gara solo col video delle prove, come già nelle serate precedenti.
“La genesi del tuo cuore” è un brano che fa abbondante uso del Vocoder sulla voce dell’interprete, arrangiamento in stile Electronic Pop Dance anni ’90 con frasi orchestrali che sembrano riprese dal  brano “Never gonna give you up” di Rick Astley.

Quarto campione (?) GIÒ EVAN con “Arnica”, questa sera con un look più tradizionale in bianco e nero rispetto a quello psichedelicsportswear della serata precedente.

Brano che non dice molto, solita tiritera rap sui soliti accordi, introdotta all’ottava bassa e ripetuta un’ottava sopra con enfasi esagerata, parole poco intellegibili: niente di nuovo sotto i riflettori.

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Arriva anche Fiorello, introdotto da un corpo di ballo con una coreografia in stile Dea Khali.

sanremo

Canta un Medley di canzoni di Little Tony “La spada nel cuore/Quando vedrai la mia ragazza/Love Boat/Cuore matto/Riderà (faticando a prendere la tonalità giusta)”.
Segue il solito siparietto con Amadeus in cui confermano la decisione, comunicata a mezzo conferenza stampa nel pomeriggio, di non riproporsi per la conduzione del prossimo Festival di Sanremo (grazie al cielo).

Riprende la gara col quinto campione, il fino a oggi favorito alla vittoria finale ERMAL META con “Un milione di cose da dirti”. Brano pensato per Sanremo, non il solito messaggio dai contenuti sociali, ma una pregevole canzone d’amore costruita molto bene con interessanti anche se semplici aperture armoniche e un controcanto affidato al Theremin nel ritornello.

Sesto campione in gara FULMINACCI con “Santa Marinella”, brano che parte bene, strofa interessante e promettente, ma che poi sfocia in un ritornello più ingenuo e un po’ scontato.
Il ragazzo è comunque da tenere d’occhio, sarà sicuramente in grado di proporre buone cose in futuro.

È il momento del primo intervento di Zlatan Ibrahimovic, col solito personaggio stereotipato già proposto nelle serate precedenti e che francamente ha stancato, risultando stucchevole fin dalla prima apparizione.
Meglio vederlo sul terreno di gioco, anche se con la maglia del Milan.

Settimo cantante in gara FRANCESCO RENGA con “Quando trovo te” brano complicato e pretenzioso, appesantito da un complicato arrangiamento sul quale non è facile incastrare la melodia del cantato; la voce di Francesco è insicura nella parte iniziale e cerca di riaffermarsi gridando un po’ troppo nel ritornello. Prestazione molto al di sotto del suo standard, preferiamo ricordarlo in altri panni più comodi.

PUBBLICITÀ (Che sollievo e che piacere ascoltare la voce di Pavarotti nello spot della Nutella)

Ottavo big in gara gli EXTRALISCIO feat. DAVIDE TOFFOLO con “Bianca luce nera” , incipit alla Edoardo Vianello, ma prende subito il sopravvento l’atmosfera da balera romagnola sfociando in una banale rumba beguine appesantita da stacchi di chitarra distorta e un caotico arrangiamento d’archi, tanto fumo e poco arrosto. Naturalmente entra in pista una coppia di ballerini con una polka saltata sul tempo di beguine, molte idee, tutte molto confuse e assai poco coese.

Amadeus introduce l’ospite SERENA ROSSI, brava attrice che se la cava egregiamente anche nel canto come dimostrato nella fiction RAI su Mia Martini.

Ospitata per pubblicizzare la prossima trasmissione da lei condotta “Canzone Segreta” prossimamente in onda su RAIUNO.
Serena si esibisce in una breve versione per pianoforte e voce di “A te” di JOVANOTTI.

Nono artista in gara la coppia COLAPESCE & DI MARTINO con “Musica leggerissima” brano votato al primo posto dalla giuria della Sala Stampa nella quarta serata, ricorda in maniera un po’ troppo palese “Se mi lasci non vale” di Julio Iglesias, non si capisce bene il motivo della costituzione di un duo la cui somma nemmeno arriva al risultato di uno, tantomeno la presenza della pattinatrice sul palco.

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Decimo artista in gara MALIKA AYANE con “Mi piaci cosí” in cui lei risulta anche come autrice, brano che parte in sordina con una strofa anonima per poi esplodere nel ritornello il cui incipit ricalca pari pari gli stessi intervalli di “Missing” di Vangelis.

Siparietto AmaFiore sulla musica operistica nel quale Fiorello si lancia nella pessima imitazione di un baritono lirico, passando poi a sproloquiare sul balletto classico tirando in ballo Il Lago dei Cigni per andare quindi a parare nelle recite scolastiche… per fortuna mandano la…

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Undicesimo artista in gara, un’altra coppia, quella formata da FRANCESCA MICHIELIN & FEDEZ col brano “Chiamami per nome” che tra le altre porta la firma di Mahmood e si sente.
Solito uso dell’autotune da parte di Fedez, la Michielin svolge diligentemente il compitino, ma francamente la coppia non convince, anche se piacerà alla e potrà contare sui voti della “somma dei fan dei due”.

Operazione commerciale suggerita dalla Ferragni?

sanremo

Amadeus annuncia “Signore e Signori a Sanremo 2021 ORNELLA VANONI!”

Standing ovation anche senza pubblico.

“Una ragione di più” con lo stesso piglio di allora, giusto un’increspatura sulle note più alte
“La musica è finita” interpretazione di classe per uno dei brani più belli nella storia del Festival

“Mi sono innamorata di te” drammatica e intensa come merita il brano

“Domani è un altro giorno” indimenticabile cavallo di battaglia, la voce si è scaldata a dovere e Ornella ringiovanisce di 50 anni applauditissima dagli orchestrali.

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Ora è il momento di “Un sorriso dentro al pianto” tratto dal nuovo album “Unica” accompagnata al pianoforte da Francesco Gabbani.

L’incipit di piano ricorda in modo un po’ paraculo “Imagine” di John Lennon, ma il brano è cucito su misura per lei che lo indossa elegantemente interpretandolo come solo lei sa fare.
Conclusione con un’allegra risata e una maliziosa occhiata al prestante Francesco che la accompagna sottobraccio nell’uscita dal palco.

Dodicesimo cantante in gara, WILLIE PEYOTE con “Mai dire mai (La locura)” nessun riferimento alla Gialappa’s Band e nemmeno a Ian Fleming, strofa rappata su una metrica sentita troppe volte su mille altri brani dello stesso genere, ritornello banalotto a ritmo di marcetta, scivola via senza farsi notare più di tanto, ma lo risentiremo sicuramente in radio.

Secondo intervento di Zlatan Ibrahimovic, mi auguro devolva l’immeritato cospicuo cachet in beneficenza.

sanremo

Altra promozione RAI con l’ospite Tecla Insolia che interpreta malamente Nada nella fiction “La bambina che non voleva cantare”, almeno da quanto sentito nel trailer che annuncia la prossima messa in onda su RAIUNO.

Tredicesimo campione in gara, ORIETTA BERTI con “Quando ti sei innamorato” degli stessi autori che scrivono per Il Volo, brano nello stucchevole stile Pop/Lirico dei 3 tenorini che Orietta interpreta di par suo con elegante sicurezza e misura, dosando sapientemente la sua sempre bella voce.

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Siamo a metà della serata, riepilogo dei codici per il Televoto da parte di Amadeus che prosegue annunciando il…

Quattordicesimo cantante in gara, ARISA con “Potevi fare di più” di Gigi D’Alessio.

Più intrigante il look della serata precedente, oggi sfoggia un abito lungo color carne che la infagotta in un ammasso informe.

Interpretazione un po’ troppo urlata nel ritornello, intervento del vocoder che raddoppia all’ottava superiore la ripresa della strofa poi torna a urlare troppo nel ritornello.

Non mi è piaciuta, “poteva fare di meno” e sarebbe stato meglio.

Amadeus presenta Giovanna Botteri che legge il testo de “L’anno che verrà” di Lucio Dalla ricollegandosi all’esperienza vissuta come inviata in Cina un anno fa allo scoppio della pandemia.

sanremo

Dopo di che viene annunciato il…

Quindicesimo campione (?) in gara, BUGO con “E invece sí” misteriosamente giunto, pare, alla pubblicazione del suo undicesimo album. Il canto non è certo la sua cifra e mi chiedo chi abbia mai avuto il coraggio d’investire denaro su un progetto fallimentare e senza futuro quale il suo, peggio delle azioni della Parmalat o dei bond argentini.
Probabilmente il brano cantato da qualcun altro potrebbe essere più o meno decente, ma…

Ennesimo siparietto AmaFiore per l’assegnazione del Premio Città di Sanremo allo stesso Fiorello da parte del Sindaco della Città dei Fiori.

FINE PRIMA PARTE – PUBBLICITÀ

La seconda parte inizia con il Sedicesimo artista in gara, un gruppo, i MANESKIN che cantano e suonano “Zitti e buoni”, ma loro non lo sono per niente, anzi urlano e pestano duro scimmiottando un genere che ha avuto i suoi alfieri in gruppi quali Black Sabbath, Led Zeppelin & Co.

L’ospite fisso ACHILLE LAURO presenta un “nuovo quadro” con introduzione di un balletto classico su parodia della “Sonata al chiaro di luna” di Ludwig Van Beethoven , performance che si conclude con apertura della giacca sul ventre nudo cosparso di rose spinose che provocano un copioso sanguinamento che vorrebbe essere d’effetto, ma ricorda tutt’al più un filmetto horror di serie B.

Diciassettesimo artista in gara, MADAME con “Voce” che si presenta coperta da un velo da sposa (o da Prima Comunione, fate voi). Brano dal testo incomprensibile senza i sottotitoli per il gran numero di parole sparate a gran velocità nella stessa battuta, senz’altro originale e, a quanto pare, apprezzata dalla critica e dal pubblico giovane, ma che lascia perplessi i più.

FEDERICA PELLEGRINI e ALBERTO TOMBA sono gli ospiti del momento, entrambi elegantissimi, classico smoking per lui, bell’abito lungo blu scollato sulle spalle e fascia con fiocco sul davanti per lei, con generoso spacco che lascia intravedere per intero le lunghe gambe della campionessa di nuoto.

Viene aperto il Televoto per la scelta del logo delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Insieme presentano il…

Diciottesimo concorrente, LA RAPPRESENTANTE DI LISTA con “Amare” lei in abito bianco che occupa tutto il palco dell’Ariston, praticamente una tenda da circo.

Brano potente che sentiremo spesso in radio, sorretto da un energico arrangiamento in cui predominano gli archi, voce che buca i timpani. Alla fine la band lascia il palco, ma deve intervenire la gru per liberare lei dall’ingombrante strascico e permetterle di uscire a sua volta.

Ore 00:30 PUBBLICITÀ – TELEGIORNALE

sanremo

“Un grande artista italiano sul palco dell’Ariston, milioni di dischi venduti in Italia e all’estero, tutti conoscono le canzoni di UMBERTO TOZZI”

Seduto al pianoforte si esibisce in “Dimentica” poi l’orchestra attacca “Ti amo” , ma la voce non c’è più, si rompe di continuo nelle note basse, riprende vigore urlando un po’ quando sale all’ottava superiore. Si passa a “Stella stai” e le coriste fanno il loro dovere raddoppiando la voce solista.

Su “Tu” si ripresenta l’afonia sulle note gravi, probabilmente le tonalità sono state abbassate per poter arrivare in alto, ma il lenzuolo è troppo corto per coprire sia la testa che i piedi.

Naturalmente si finisce in “Gloria”, ma è stata dura arrivare fino in fondo.

Ancora Zlatan Ibrahimovic, stavolta in mezzo a entrambi, ma almeno Fiorello prende le redini e non si ripete lo squallido siparietto dello zingaro malavitoso. Dopo di che ringrazia tutti e se ne va, dopo aver regalato una maglia del Milan ad entrambi (ben sapendo che entrambi sono notoriamente interisti).

Ore 00:55 PUBBLICITÀ (e devono passare ancora 8 concorrenti)

Giovedì 18 marzo, ore 21:30 su RAIUNO: Carosello Carosone

Bentornati!

Diciannovesimo cantante in gara, ANNALISA con “Dieci”, lei è brava, carina, canta bene, ma in dieci anni di carriera non è ancora riuscita a trovare un brano che metta in risalto le sue indubbie doti interpretative e questo brano non fa eccezione alla regola.

Ventesimo concorrente in gara, il duo COMA COSE con “Fiamme negli occhi” interpretazione di lei tendente al lezioso, lui convince di più, ma il brano non dice molto, prevedibile.

Achille Lauro ritorna come ospite per presentare il prossimo concorrente, il

Ventunesimo, LO STATO SOCIALE con “Combat Pop” una sferzata di energia che a quest’ora ci sta proprio bene. Niente di eccezionale, per carità, ma sicuramente ci accompagnerà nelle prossime settimane sulle onde in modulazione di frequenza e in streaming.

Prossimo concorrente, Ventiduesimo in gara, RANDOM con “Torno a te”. Per la serie “I misteri di Sanremo” quest’anno sul palco è arrivato, non si sa come né con quale criterio, questo soggetto che col canto c’entra come una barca in un bosco.

Ventitreesimo cantante in gara, MAX GAZZÈ con “Il farmacista”. Bravo musicista, in passato ci ha abituati a cose più che degne, ma quest’anno non va oltre il minimo sindacale con una marcetta che presenta gli spunti migliori nell’arrangiamento, pregevole e accurato.

Dopo Leonardo da Vinci, Salvador Dalí, stasera si presenta nelle vesti di Clark Kent che si trasforma in Superman senza bisogno di entrare nella cabina telefonica.

Ventiquattresimo concorrente, NOEMI con “Glicine” quest’anno si presenta assai dimagrita, ma sembra che con i chili superflui abbia perso anche qualcosa nelle voce, meno grintosa e potente del solito. Il brano ha una melodia prevedibile, alla fine resta una sensazione di anonimato.

ORE 01:32 – PUBBLICITÀ

Si riprende con l’annuncio del vincitore del Premio TIM, la Crociera intorno al Mondo offerta da Costa Line.

Videomessaggio della vincitrice, la signora Paola di Salerno. Mah…

Venticinquesimo concorrente, FASMA con “Parlami” . Pure questo per la serie “I misteri di Sanremo” giustamente lasciato in coda alla trasmissione. Autotune a palla che mi fa immediatamente scattare lo skip, ogni ulteriore commento è superfluo.

Ventiseiesimo concorrente, AIELLO con “Ora”. Vedasi commento precedente, l’Autotune non è a palla , ma la foga esagerata e la totale mancanza di controllo della voce risultano fastidiose ed irritanti.

sanremo

STOP AL TELEVOTO!

Arriva il vincitore della Sezione Giovani GAUDIANO che ripropone la sua “Polvere da sparo”, artista e brano più mainstream rispetto al secondo classificato Davide Shorty che però ha tutte le carte in regola per una brillante carriera di musicista e cantante.

Viene annunciata la classifica finale, partendo dall’ultimo posto:

26 Random – Torno a te

25 Aiello – Ora

24 Bugo – E invece sí

23 Gio Evan – Arnica

22 Francesco Renga – Quando trovo te

21 Ghemon – Momento perfetto

20 Coma Cose – Fiamme negli occhi

19 Gaia – Cuore amaro

18 Fasma – Parlami

17 Max Gazzé – Il farmacista

16 Fulminacci – Santa Marinella

15 Malika Ayane – Ti piaci cosí

14 Noemi – Glicine

13 Lo stato Sociale – Combat Pop

12 Extraliscio feat. Davide Toffolo – Bianca luce nera

11 La Rappresentante di Lista – Amare

10 Arisa – Potevi fare di più

09 Orietta Berti – Quando ti sei innamorato

08 Madame – Voce

07 Annalisa – Dieci

06 Willie Peyote – Mai dire mai (La locura)

05 Irama – La genesi del tuo colore

04 Colapesce Di Martino – Musica leggerissima

classifica

PODIO, si apre un nuovo Televoto con i seguenti codici:

01 Ermal Meta – Un milione di cose da dirti

02 Francesca Michielin & Fedez – Chiamami per nome

03 Maneskin – Zitti e buoni

Nell’attesa del risultato del Televoto ascoltiamo gli ospiti:

Michele Zarrillo “La notte dei pensieri”
Paolo Vallesi “La forza della vita”
Riccardo Fogli “Storie di tutti i giorni”
Michele Zarrillo “Cinque giorni”

Quindi Amadeus annuncia uno straordinario musicista di fama mondiale, ma pronuncia il nome in maniera incomprensibile e nessuna grafica interviene a chiarire il mistero.

Brano musicale introdotto dal pianoforte e sostenuto da un cadenzato ritmo prodotto da un esercito di tamburi.
Solo alla fine dell’esibizione si capisce che si tratta di Dardust (al secolo Dario Faini), autore per e produttore di vari artisti, tra i quali Mahmood.

ORE 02:24 STOP AL TELEVOTO

PREMIO DELLA CRITICA MIA MARTINI:

WILLI PEYOTE – Mai dire mai (La locura)

PREMIO LUCIO DALLA DELLA SALA STAMPA:

COLAPESCE E DI MARTINO – Musica leggerissima

PREMIO SERGIO BARDOTTI PER IL MIGLIOR TESTO:

MADAME – Voce

PREMIO GIANCARLO BIGAZZI PER MIGLIOR COMPOSIZIONE MUSICALE:

ERMAL META – Un milione di cose da dirti

PODIO FINALE

3º POSTO: ERMAL META – Un milione di cose da dirti

2º POSTO: FRANCESCA MICHIELIN & FEDEZ – Chiamami per nome

1º POSTO: MANESKIN – Zitti e buoni

 

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