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Per Milano Music Week, la “SEAT Milano Music Tour” per scoprire la Milano musicale

Milano Music Week: Con la "SEAT Milano Music tour", una Seat Arona che gratuitamente e su prenotazione porta alla scoperta dei luoghi milanesi della musica

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Un’esplosione di note e di cultura, la terza edizione della Milano Music Week – promossa da Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, SIAE, Fimi, Assomusica e Nuovo Imaie – sta facendo risuonare, in un fermento corale di ritmata vitalità, i luoghi deputati alla cultura, all’intrattenimento e non solo.

Il programma variegato soddisfa tutti i generi musicali con eventi, concerti, laboratori, incontri e mostre distribuiti sul territorio meneghino.

Music Lives Here

Imperdibile per esempio la Music Lives Here la mostra di via Dante dedicata agli scatti di Francesco Prandoni e Sergione Infuso, che racconta e mitizza le emozioni dei grandi cantanti, dei grandi concerti, nei piccoli o imponenti templi della musica.

Da Jannacci nello storico e smantellato Smeraldo, a Tom Waits nel moderno e colossale Arcimboldi.

Ventiquattro scatti in tutto, una retrospettiva voluta da SEAT, Sponsor Partner della Milano Music Week, così come l’evento di sabato 23 p.v. alle 15.00, alla Terrazza Martini, con Gianna Nannini.

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SEAT Milano Music Tour

Ma l’assoluta novità di questa edizione è il SEAT Milano Music Tour, un “servizio educational” gratuito e su prenotazione per scoprire la Milano musicale che ha dettato la storia delle innovazioni e ha riletto le mode.

Su tre diversi percorsi tematici, a bordo di una Seat Arona, gli ospiti del SEAT Milano Music Tour raggiungono quattro tappe cittadine per l’analisi di tre generi musicali diversi: Cantautorato DOCG, Pop Music, Trap Rap.

Allacciate le cinture, il viaggio ha inizio e l’abitacolo della Seat Arona diviene involucro per un percorso emozionale nella scoperta della memoria.

La musica fa già atmosfera e la calda voce di uno speaker presenta (in modo sincronico al tragitto, grazie a sistemi digitalizzati) i luoghi, le sedi, le biografie di personaggi che hanno segnato le tappe del genere musicale scelto. In prossimità della tappa prevista, la musica si abbassa, la vettura si ferma e lo speaker conduce il viaggiatore dentro la storia. Per ogni tappa un’immagine, contestualizzata al periodo storico sociale relato al genere.

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Le tappe del cantautorato

Le tappe del cantautorato sono: il Santa Tecla locale inaugurato nel 1951, la zona delle discografie, e poi Via Gluck, Via Monterosa (Il mitico Derby ora Il Cantiere). Oggetto della filmica evocativa sono quegli anni ’60 col traghettamento dalla musica lirica a quella leggera. Protagonisti dell’indagine culturale Jannacci, Gaber e Celentano tenuti a battesimo (artisticamente parlando) proprio sul palco del Santa Tecla.

Per il tragitto Pop le tappe sono: San Siro, Radio Deejay, RAI, Piazza 25 Aprile (ex) Teatro Smeraldo. In questo percorso si discute della nascita di Radio DeeJay e delle radio libere, dello Stadio di San Siro (da luogo di cori a luogo di musica), imponente location a cielo aperto; la RAI di quegli anni, iconica e istituzionale, fino alla storia del Teatro Smeraldo, oggi boutique del gusto.

Le tappe del Trap-Rap sono quelle della scena rap e urban milanese: la Barona col suo cuore pulsante, il Barrios Cafè, poi Buccinasco, Baggio, +Ghost track T$.

È il percorso delle periferie, affronta tematiche sociali relative allo spessore del quartiere come ambiente di formazione artistica: le periferie fucine di talenti.

Il Tour è free ed è offerto da SEAT proprio per coinvolgere i giovani nell’affermazione di una memoria culturale del capoluogo.

Un progetto che fa bene sia ai fruitori che al cuore di questa nostra Milano, così seducente nelle sue proiezioni futuribili, così sempre di fretta e al passo coi tempi, così goffamente distratta, talvolta smemorata e dimentica della sua identità culturale, della sua storia, delle sue piccole o grandi mutazioni.

Milano non è grigia, come dicono, Milano ha tesori nascosti, da scoprire e riscoprire, e grazie all’interessante proposta di SEAT Milano Music Tour Milano insegna, non salendo in cattedra ma attraversando la strada, metafora della storia.

PER TUTTE LE INFO E LE PRENOTAZIONI DEL “SEAT Milano Music Tour” CONSULTARE IL SITO DELLA SEAT -> Clicca QUI

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Luisella Pescatori
Nella vita uno deve prendere presto coscienza di sé e sapere cosa perseguire, oltre ogni ragionevole ostacolo. A sei anni mi sono innamorata di Massimo Ranieri e senza sosta il mio giradischi arancione inghiottiva "Erba di casa mia", l'unica erba peraltro che io abbia mai assunto, anche negli anni a venire, ma che mi ha creato, parimenti, dipendenza. Da qui il mio sogno: un palcoscenico, un pubblico gli applausi e una grande passione per le operette che seguivo in televisione. Per gli esami di seconda elementare, ho imparato a memoria circa trenta poesie, da declamare alla commissione esterna: ammessa a pieni voti al triennio successivo. ​ I numeri non sono mai appartenuti alle mie determinazioni, ai miei interessi: non ho mai avuto un buon rapporto con loro se non attraverso le mia dita, fedeli complici nei compitini e davanti alla lavagna. Una colossale tonta numerica. Quando al posto dei numeri c'erano le lettere le cose andavamo bene, ero vincente. Nei temi in classe avevo sempre voti alti, ricordo un dieci per aver usato "parole difficili". La professoressa di matematica delle superiori apostrofava me e qualche compagna così: "Signorina lei è una capra", mi trovavo in una dimensione spazio temporale che non mi apparteneva: dov'ero finita? Per uno scherzo del destino: a ragioneria; davvero risuonava estranea alle mie inclinazioni, la materia, ma così era stato deciso. Le ore di tecnica bancaria erano le mie preferite: le parole avevano suoni duri e meccanici, e io mi divertivo a farle risuonare morbide fantasticando su anagrammi improbabili o ripetendole nella mente secondo il verso contrario. Concentravo la vista sullo squarcio di natura che la finestra concedeva, vedevo le lettere animarsi e come soldatini seguire un nuovo ordine. Avevo bisogno di isolarmi da quella materia priva di umanità e di emozioni. Fatto un bilancio: mi interessava altro. Menomale che a salvare la media arrivavano, puntuali, le eccellenze dal professore di italiano che intonava il controcanto, alle colleghe, invocando la salvezza per la "Creatura del Bene". Gli sono riconoscente: ha sostenuto e compreso il mio amore per l'Arte scrittoria. Indirizzo universitario Scienze Letterarie. Ma ancora una volta il destino orienta le scelte. Per me si apre il mondo del lavoro: segretaria contabile. Basta, era chiaro: dovevo fare qualcosa per salvarmi dai numeri. Mi avvicinai all'Arte recitativa. E venne il Teatro. E poi la scrittura.

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