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Anna Calvi e la sua chitarra infiammano Suoni Di Marca a Treviso – RECENSIONE

Alla rassegna Suoni Di Marca a Treviso ha suonato la britannica Anna Calvi, che quest'estate ha continuato il tour di supporto al suo ultimo album "Hunter"

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Anna Calvi
Crediti Foto Simone Cescon in esclusiva per FareMusic
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Con l’arrivo dell’estate si moltiplicano i concerti in ogni parte d’Italia, dagli stadi delle grandi città alle piazze dei piccoli paesi di provincia ed in alcuni casi le iniziative sono diventate oramai una tradizione consolidata, eventi attesi con entusiasmo da molte persone che vedono così la propria città ravvivarsi anche nelle serate di questo periodo dell’anno.

Uno dei casi di maggior successo è “Suoni di Marca“, giunto ormai all’edizione numero 29 e svoltosi quest’anno dal 18 luglio al 4 agosto, come sempre sulle antiche mura della città di Treviso.

Anche quest’anno la formula rimane la stessa, consolidata nel tempo e che ne ha decretato un crescente successo: oltre alla musica initerrotta durante le serate, proveniente dai tre palchi (uno più grande e due più piccoli per band e cantanti emergenti) c’è anche la presenza di un “Percorso del gusto” con numerosi stand che propongono street food, piatti della cucina locale e internazionale, bancarelle di artigiani ed un parco giochi per bambini.

Tornando alle proposte musicali, tutte ad ingresso libero e gratuito, l’offerta è stata come sempre variegata: si è andati dalle giovani band indie italiane come La Rappresentante di Lista o gli Ex-Otago, ad artisti con alle spalle un buon numero di anni di carriera come Eugenio Finardi, Max Gazzè, Luca Barbarossa, senza dimenticare le proposte internazionali come per esempio i Village People o la cantautrice che ha suonato ed incantato tutti, ovvero la britannica Anna Calvi, che anche quest’estate ha continuato il tour di supporto al suo ultimo album “Hunter” (leggi nostra recensione) pubblicato lo scorso anno.

Anna Calvi
Crediti Foto Simone Cescon in esclusiva per FareMusic

Ho subito detto “incantato” perchè è stato proprio così, avendone avuto prova di persona in prima fila quel giorno.

La serata è iniziata con l’apertura di Giulio Casale, cantautore trevigiano voce degli Estra, gruppo alternative rock attivo tra il 1991 e i primi anni 2000.

Casale ha proposto alcuni brani storici ed altri meno, questi ultimi tratti dagli album pubblicati come solista, infiammando numerosi fan di lunga data presenti nelle prime file con coinvolgente energia, presenza scenica e fisicità.

E’ venuta poi la volta della protagonista della serata: vestita di nero con stivaletti bianchi Anna Calvi ha imbracciato la propria Fender ed iniziato con “Hunter”, impreziosendo il tappeto di synth della canzone con dei riff di chitarra, rendendo così la versione dal vivo diversa da quella in studio.

Come è successo anche con “Wish”, diventata una vera e propria esperienza di 10 minuti dalle molteplici sfaccettature: si è passati dal canto sussurrato, all’assolo rock nervoso con la cantatutrice inglese rannicchiata a terra quasi in trance.

Anna Calvi
Crediti Foto Simone Cescon in esclusiva per FareMusic

Rosso, tanto rosso. Questo era il colore predominante sul palco, grazie alle luci che hanno accompagnato l’interpretazione dei brani dell’ultimo album e non potrebbe essere altrimenti, vista la copertina, l’artwork e i temi della passione e del desiderio ricorrenti in esso.

Non sono mancate anche le canzoni provenienti dal primo lavoro come per esempio “Suzanne And I” e “Rider to the Sea”, assolo dalle atmosfere blues.

Tutto questo intervallato da dei timidi “Thank you” che hanno testimoniato come Anna volesse far parlare la propria musica, al di sopra di tutto. E non si può non esserne stati felici e grati perchè questo si è tradotto in performance vocali potenti ed intense accompagnate dalla chitarra sempre presente e che ha formato un tutt’uno con colei che la suonava: durante l’interpretazione si è come se si trasformasse e partisse per un altro mondo.

Ma anche noi che la stavamo ad ascoltare, ognuno a suo modo, facevamo lo stesso. E pazienza se si è trattato di solo un’ora e poco più, in fondo chi non vorrebbe che il proprio artista preferito suonasse per ore ed ore ininterrottamente?

Anna Calvi
Crediti Foto Simone Cescon in esclusiva per FareMusic
SETLIST CONCERTO DI ANNA CALVI

Hunter
Indies or Paradise
As a Man
Wish
No More Words
Swimming Pool
Rider to the Sea
Suzanne and I
I’ll Be Your Man
Desire
Don’t Beat the Girl Out of My Boy
Alpha
Ghost Rider (cover dei Suicide)

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