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Lorenzo Licitra ritorna con “Sai che ti ho pensato sempre” – INTERVISTA

E' uscito “Sai che ti ho pensato sempre”, il nuovo singolo di Lorenzo Licitra che torna dopo la vittoria di X Factor accanto alla giudice Mara Maionchi

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Il 17 maggio è uscito “Sai che ti ho pensato sempre”, su etichetta Sony Music, il nuovo singolo di Lorenzo Licitra che torna sulla scena musicale dopo un anno e mezzo dalla vittoria di X Factor, che lo ha visto trionfare accanto alla giudice dei giudici (dei talent) Mara Maionchi.

Lorenzo non ha voluto cogliere l’onda della popolarità ricevuta dal talent, ha preferito continuare a studiare e lavorare ad un progetto più ampio che spazia dal pop alla lirica, per tornare con maggiore consapevolezza e mettere a frutto il ventaglio di colori che offre la sua voce sempre precisa e centrata, sia quando si esprime nella lirica, che quando affronta la strada apparentemente più semplice della musica pop.

Dopo la vittoria a X Factor, che lo ha fatto conoscere al grande pubblico, ha cantato presso il palazzo di vetro delle Nazioni Unite di New York, in qualità di ambasciatore italiano del bel canto.

Ho fatto una chiacchierata con Licitra su questo anno e mezzo di attesa, per parlare della sua musica, delle radici in cui affonda questa sua passione e per parlare del suo nuovo lavoro discografico.

lorenzo licitra

INTERVISTA – LORENZO LICITRA

Ciao Lorenzo, benvenuto su Faremusic. Intanto ti ringrazio per la tua disponibilità per parlare del tuo mondo musicale. Ben tornato. Ho ascoltato il tuo nuovo brano “Sai che ti ho pensato sempre”, ho apprezzato il fatto che tu, pur avendo una voce potente come una Ferrari, abbia scelto nell’usarla di fare, uso una metafora, una passeggiata sul lungomare piuttosto che correre in pista e sfruttarla al massimo delle sue potenzialità.

Ciao Antonino, grazie a te e ai lettori. Grazie per l’apprezzamento. Diciamo che abbiamo scelto di tornare con un brano leggero ma che avesse un testo che parlasse di me, un testo fresco per tornare in pista senza mettere, fin da subito, tutto sul piatto. Nella canzone, scritta da Marco Guazzone, Alessandra Flora, Francesco Morettini e Luca Angelosanti, si parla di un amore finito, ma, nonostante la storia sia finita, prevalgono i ricordi felici, la tenerezza di una storia vissuta intensamente anche se ormai lasciata alle spalle. Prima di tornare ho aspettato che arrivasse un brano che parlasse per me e non solo di me. Non ho avuto fretta, lavorare a lungo col mio team è stato un elemento fondamentale. È stato come aspettare per potersi permettere un abito su misura piuttosto che indossare la prima cosa al volo.

Nel tuo brano d’esordio “In the name of love” hai cantato in inglese, oggi, per questo tuo ritorno, canti in italiano. Quindi che mi dici, cosa scegli inglese o italiano?

Sai, non si tratta di una scelta, mi piace cantare sia in inglese che in italiano, è anche vero che l’inglese ti apre scenari internazionali, stiamo lavorando anche su questo fronte, ma non posso ancora anticipare nulla…

Raccontami da dove nasce, indipendentemente dallo strumento che ti ritrovi, questa tua passione per il canto. Qual è il tuo primo ricordo su un palco?

Da sempre, da piccolo, ogni occasione era buona per immaginare che qualunque oggetto che mi ritrovavo in mano fosse un microfono, una passione innata che i miei genitori hanno subito capito, ero il componente di un coro a Ragusa, la mia città, legato al Coro dell’Antoniano di Bologna, un coro dedicato a “Mariele Ventre”, storica direttrice del coro dello Zecchino d’Oro, con quei ragazzi abbiamo fatto esperienze uniche, abbiamo pure cantato per il Papa. Poi ho coltivato questa passione studiando, ho fatto un percorso accademico, ho imparato l’importanza dello studio e della musica come professione.

Insomma, bei traguardi ed esperienze sicuramente indimenticabili. Sei di Ragusa, siciliano come me, cosa porti della Sicilia nel tuo modo di fare arte? Veniamo da una terra speciale, proiettiamo il sole e il mare della nostra isola nelle cose che facciamo…

Il sole e il mare mi mancano tantissimo. Ormai vivo a Milano per lavoro, appena spunta un raggio di sole il mio pensiero è subito proiettato in Sicilia. Mi sono divertito a girare il video che abbiamo girato per “Sai che ti ho pensato sempre”, mi ha, in qualche modo, proiettato nei miei luoghi.

La tua voce ha mille colori e spazi con facilità dal pop alla lirica, mi piace la tua voce anche a marce basse, perché, anche nelle note basse riesci a esprimere la tua potenza vocale, forse la mia domanda è riduttiva, ma, avendo un ventaglio così ampio, qual è il tuo artista di riferimento?

Sicuramente è Luciano Pavarotti, lui è stato il primo ad abbracciare, senza pregiudizi, i due mondi, di lui, pur non avendolo conosciuto di persona ho apprezzato moltissimo, poi mi arrivano i racconti diretti di Nicoletta (Mantovani, nda), la mia manager, un artista straordinario che non ha mai perso il contatto con la realtà, con la sua terra, molto legato alla famiglia e alle cose semplici.

Facendo un passo indietro, riavvolgendo il nastro ad un anno e mezzo fa, cosa mi dici se ti nomino Mara Maionchi?

Mara è una grande e sono felice nel dirti che non è un guardare indietro, Mara è sempre presente, con lei ho un bellissimo rapporto d’amicizia che è sempre cresciuto, sono stato a casa di Mara e Alberto qualche settimana fa per fargli ascoltare il brano, quando ancora era in lavorazione e come sempre mi ha dato ottimi suggerimenti, per me lei è un saldo punto di riferimento.

Grazie Lorenzo, grazie per averci raccontato di questo tuo ritorno, mi piace percepirlo come un debutto, sono curioso di ascoltare gli altri brani e ci sentiamo per il prossimo singolo e per raccontarci più ampiamente del tuo album.

Ci stiamo lavorando, per il momento non posso dire nulla, solo che spazierò anche su altri generi, ma ancora è presto per sbilanciarmi, comunque grazie a te, un saluto ai lettori e alla prossima!

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