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martedì, Dicembre 1, 2020

L’insostenibile leggerezza dei “vorrei ma non posso” di Sfera Ebbasta

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Enrico Ruggeri in concerto a San Salvo: “Oggi la vera trasgressione è salire sul palco e suonare!” -RECENSIONE

Voto Autore
“Oggi la vera trasgressione è salire sul palco e suonare!” è quanto afferma Enrico Ruggeri ai microfoni di Vasto Web subito dopo il soundcheck a San Salvo (CH)

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E’ partita da San Salvo(CH) domenica 10 giugno, la prima data del Summer Tour di Enrico Ruggeri con una band tutta nuova. Complice l’invito alla conclusione dei festeggiamenti in onore di San Nicola, ho l’occasione di scrivere su di lui, di rivedere e riascoltare dal vivo un artista che non si smentisce mai: un nome una garanzia.  E’ lui stesso ad annunciare sulle sue pagine social:“Stasera primo concerto con band. San Salvo, Chieti. Un’incognita, anche per noi… ma sento che ci divertiremo comunque”. E noi ci siamo divertiti con lui!

Inizia poco dopo le 22.00 con il brano “Il Capitano” ne esegue altri due prima di salutare e ringraziare i presenti; un full immersion nell’atmosfera della sua musica come a voler suggellare e porre un marchio musicale prima ancora di parlare. Una voce inconfondibile, cambi di chitarra, strette di mano, complicità e ammiccamenti per gli irriducibili del sottopalco. Non si risparmia Enrico e, sorprende quando, con la vitalità e la simpatia degna di un ventenne, sale sul soppalco elevatore e suona, con bacchette verdi fosforescenti, l’electric drum insieme al batterista, in una jam session incredibilmente coinvolgente!

Quarant’anni di carriera e non sentirli; oggi come ieri Enrico Ruggeri è un vero trascinatore e offre al suo pubblico tutto se stesso, anche firmando autografi mentre ancora è sul palco, una rarità in questi tempi ingloriosi dove si fa in fretta a definire artista chi semplicemente butta lì una traccia con un testo senza senso.

Lo rileva anche lui ai microfoni di Antonia Schiavarelli di Vasto Web dopo il soundcheck:“E’ cambiato tutto ormai. Io arrivo da anni nei quali s’investiva sulla musica, insomma la musica era di ben altra qualità”. “Oggi i dischi suonano tutti uguali, i concerti sono tutti uguali: c’è un computer che parte e gente che fa finta di suonare, per cui in realtà la trasgressione è in qualche tatuaggio, però poi hanno tutti l’intonizer per la voce, il computer eccetera … per cui oggi la vera trasgressione è salire sul palco e suonare”.

il supplente

Lo sa bene Enrico e chi come lui ha masticato polvere, viaggiato fisicamente e attraverso l’ascolto, con la curiosità di chi non si accontenta e vuole scoprire il suono di altri; lo sa bene chi non si arrende facendosi venire i calli alle mani suonando o scaricando gli strumenti per cantare in qualche locale sperduto; lo sa bene chi, provando e riprovando alla continua ricerca di un sound nuovo, inizia un suo personale percorso musicale già a quindici anni. Poi un viaggio a Londra dove, si respira musica nuova, dando un nuovo impulso creativo al nostro Enrico attraverso l’ascolto di band che dal rock, dal pop si spostano verso suoni sperimentali e verso il punk. Ed è con quello stile innovativo per l’Italia, nascono nel 1977 i DECIBEL con cui pubblica il suo primo album nel 1978. La consacrazione per questo gruppo arriva nel 1980 con il brano Contessa presentato al Festival di San Remo, entrata ormai nella storia come una canzone di svolta, fresca giovane, con un sound diverso ma con un testo che “punge”, che dice e non dice ma parla!

Un look inconfondibile: occhiali bianchi, capello corto e biondo, … eleganti, ma non troppo, lanciano una moda tra i giovani del tempo. Il brano è un cult che non perde smalto negli anni a seguire; tutti, anche oggi, conoscono Contessa dei Decibel/Enrico Ruggeri.

Quella canzone, la cui musica composta da Fulvio Muzio nell’estate del 1979 e sulla quale Enrico scrisse il testo, fu fatta ascoltare per la prima volta a Shel Shapiro nel settembre dello stesso anno in una basilica sconsacrata di Milano che fungeva da sala d’incisione e durante un intervallo di registrazione di un album di Mina. Il brano fu eseguito su due pianoforti acustici suonati rispettivamente da Muzio e Capeccia, e Shapiro ne restò tanto colpito che in seguito citò spesso l’emozione provata in quell’occasione. Durante le prove di Contessa alla serata finale del festival di Sanremo, i Decibel furono avvicinati da Keith Emerson degli Emerson Lake & Palmer che si congratulò per il brano con le seguenti parole: “Very nice, very unusual”. E’ il riconoscimento della straordinaria capacità di creare uno stile fortemente anglosassone, pur cantando in italiano, cosa riuscita a pochissimi, mentre gli altri vedono nella lingua inglese un facile passaggio attraverso lo stretto pertugio della discografia del tempo.

Enrico Ruggeri
Crediti Foto Costantina Limosani

Nel 1981 Enrico Ruggeri (il “Rouge” come affettuosamente lo chiama chi lo segue da qualche tempo), inizia la sua carriera da solista prodotto da SILVIO CRIPPA, e avviando la pluridecennale collaborazione con il chitarrista LUIGI SCHIAVONE. Contestualmente inizia anche a lavorare come autore scrivendo per altri artisti: il brano IL MARE D’INVERNO, portato al successo da LOREDANA BERTÈ lo consacra autore di grande sensibilità ed eccellenza, aprendogli la strada verso il cantautorato, pur senza rinnegare la matrice rock che lo contraddistingue da sempre. Ne seguiranno altri ancora…

Insomma i successi e i percorsi sono tanti. Per chi volesse approfondire questa e la sua biografia ufficiale.

Tornando al concerto di San Salvo, non meno sorprendenti i membri della band al loro esordio al completo, siamo orgogliosi di averli tenuti a battesimo in questa bella e calorosa piazza: Paolo Zanetti (chitarra), Fortu Sacka (basso), Francesco Luppi (tastiere) e Alex Polifrone (batteria).

La serata, in un crescendo di emozioni, ha dato vita anche ad alcuni momenti in cui il pubblico, protagonista indiscusso, ha cantato e partecipato con sentito trasporto, come sul brano: “Quello che le donne non dicono” durante il quale, un commosso Enrico, ha  sentito l’abbraccio avvolgente di un pubblico eterogeneo. Che dire, avrei voluto non finisse mai.

Grazie Enrico, grazie alla band e grazie agli organizzatori. Ci si ritrova on the road.

Enrico Ruggeri

La scaletta della serata
  1. IL CAPITANO
  2. I DUBBI DELL’AMORE
  3. QUANTE VITE AVREI VOLUTO
  4. ROCK SHOW
  5. LE VIE EN ROUGE
  6. IL PRIMO AMORE NON SI SCORDA MAI
  7. NUOVO SWING/RIEN NE VA PLUS/ NESSUNO TOCCHI CAINO (vox&piano)
  8. PRIMAVERA A SARAJEVO
  9. IL PORTIERE DI NOTTE
  10. LA PREGHIERA DEL MATTO
  11. PUNK PRIMA DI TE
  12. TI AVRO’
  13. L’ONDA
  14. LETTERA DAL DUCA
  15. IL FUTURO E’ UN’IPOTESI
  16. IL MARE D’INVERNO
  17. POLVERE
  18. BIANCA BALENA
  19. QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO
  20. POCO PIU’ DI NIENTE
  21. PETER PAN
  22. CONTESSA
  23. MISTERO
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