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Sanremo 2018: Report della 2nda SERATA del 68° Festival della Canzone Italiana

Sanremo 2018 arriva alla sua seconda serata. Forti del successo della prima serata Claudio Baglioni e Michelle Hunziker e Favino entrano in scena, Cantano 4 nuove proposte e 10 Big. Tanti gli ospiti, tra cui Antonacci e Sting

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sanremo 2018
Crediti e Copiryght delle foto sono della Fotografa Marina Mazzoli per FareMusic faremusic.it
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Sanremo 2018 arriva alla sua seconda serata.

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Forti del successo della prima serata (la prima puntata del Festival è stata seguita da 11.603.000 telespettatori, pari al 52.1% in termini percentuali, battendo la prima di Conti e De Filippi che di telespettatori ne aveva raccolti 11.374.000) Claudio Baglioni e Michelle Hunziker entrano in scena scendendo dalla scala spettacolare disegnata da Tixie Zitkowsky. Il siparietto che li introduce è da dimenticare. Non può mancare l’ingresso di Pierfrancesco Favino, il pubblico applaude, lo strazio iniziale è terminato.

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Crediti e Copiryght delle foto sono della Fotografa Marina Mazzoli per FareMusic – faremusic.it

Si comincia subito con la gara delle nuove proposte, la Hunziker spiega il regolamento: il televoto ha un valore percentuale del 40%, la sala stampa ha un peso del 30%, così come la giuria demoscopica.

Apre la gara Lorenzo Baglioni che canta Il congiuntivo: l’artista cerca di convincere il pubblico con una coreografia mal studiata, forse per compensare la carenza di un brano che per contenuti, simpatica l’idea, era più adatto per Lo zecchino d’oro. Si continua con Giulia Casieri che canta Come stai, un brano dal sound trascinante anni ’90. È la volta di Mirkoeilcane, canta Stiamo tutti bene, una canzone recitata al presente, una storia attuale, una ventata di freschezza, tanta emozione e pelle d’oca. Straordinario l’arrangiamento di Fio Zanotti che dirige l’orchestra. Chiude l’anteprima dedicata giustamente alle nuove proposte Alice Caioli che canta Specchi rotti. Non giova la collocazione dopo Mirkoeilcane, il canto della mora siciliana risulta ancora più anacronistico.

Si chiude il televoto e si mostra la classifica parziale di questa sera della giuria demoscopica: al quarto posto, tra i fischi, Mircoeilcane, la Casieri è terza, al secondo posto Lorenzo Baglioni e in cima al podio provvisorio c’è, incredibilmente, Alice Caioli.

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Lorenzo Baglioni – Crediti e Copiryght delle foto sono della Fotografa Marina Mazzoli per FareMusic faremusic.it

La Hunziker fa cambio d’abito e comincia ufficialmente la seconda serata del festival.

A presentare il primo artista è Favino, saranno in gara dieci delle venti canzoni in gara, spiega il solito regolamento, si apre il televoto e si presenta il primo gruppo in gara, una lettura veloce del gobbo, entrano in scena le Vibrazioni con Così sbagliato, provano il rilancio, ma sebrano una cover band dei Modà, tanto che Sarcina canta come canterebbe Kecco Silvestri. Comunque l’impatto è senz’altro radiofonico.

Continua la gara Nina Zilli con Senza appartenere, una canzone ben cantata, ma che non lascia il segno. Un momento straziante coi tre ragazzi de Il Volo che mi fa rimpiangere i detestabili siparietti con i tre conduttori. La canzone tributo della sera è Canzone per te con la quale Sergio Endrigo vinse, cinquanta anni fa il festival del 1968. I tre tenori la eseguono assieme con il direttore artistico e sul palco all’improvviso abbiamo 4 tenori, dei quali uno è quello vero, Baglioni, e gli altri tre quelli che ostinatamente credono di esserlo, rovinando senza pietà la stupenda canzone di Endrigo. Peccato non aver fatto presentare il brano a Pippo Baudo, già dietro le quinte, all’epoca conduttore di quel festival, per super Pippo il primo, dopo ne sono seguiti altri dodici, l’ultimo di Baudo nel 2008.

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Crediti e Copiryght delle foto sono della Fotografa Marina Mazzoli per FareMusic faremusic.it

Riprende la gara, ci sono Diodato e Roy Paci con Adesso, una canzone che resta in testa. Entra in scena il papà del festival, orchestra e pubblico in piedi per Pippo Baudo, a lui, dopo un monologo in cui celebra la sua carriera parlando di artisti portati al successo coi suoi festival, tocca presentare Elio e le storie tese che proseguono la gara con Arrivedorci, diretti dal mitico Beppe Vessicchio.

Il successivo ospite musicale è Biagio Antonacci, con lui Baglioni canta Mille giorni di te e di me. Stendiamo un velo pietoso sull’interpretazione del brano da parte di Biagio, brano sicuramente non nelle sue corde, soprattutto in quanto ad estensione vocale.

Continua la gara con Ornella Vanoni, Bungaro e Pacifico, Imparare ad amarsi è il brano. La grazia, l’eleganza dei tre interpreti è indiscutibile. Peccato questa esibizione abbia il gusto di una celebrazione fuori dal mercato discografico. La Vanoni è, seppur in gara, senza timore di essere smentito, una super ospite.

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Crediti e Copiryght delle foto sono della Fotografa Marina Mazzoli per FareMusic faremusic.it

Arriva l’unico Pooh della serata, Red Canzian con Ognuno ha il suo racconto, il festival delle auto celebrazioni e lontano dal mercato discografico continua inesorabile.

L’ospite internazionale di questa sera è Sting che si ostina a cantare un brano in italiano scritto da Zucchero: Muoio per te. Subito dopo, assieme a Shaggy prova ad accendere l’Ariston, l’effetto piazza in un freddo capodanno è assicurato, tutto appare abbastanza gelido.

Dopo una simpatica ma evitabile gag con Baglioni e Franca  Leosini delle Storie maledette di Rai3, la Hunziker e Favino introducono Ron che porta uno stupendo brano inedito di Lucio Dalla, Almeno pensami. Arrangiamento e interpretazione in punta di piedi.

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Crediti e Copiryght delle foto sono della Fotografa Marina Mazzoli per FareMusic faremusic.it

Custodire è il brano che porta Renzo Rubino che esce stasera, al posto di Ermal Meta e Moro, sospesi dalla kermesse in attesa che i legali si esprimano sull’escludere o meno il loro brano dalla gara. E visto che i legali sono a lavoro per escludere qualcuno, potrebbero escludere ben altra gente per eccesso di stonature… ospiti compresi.

Dopo l’ennesimo straziante ritorno de Il Volo, la gara riprende con Annalisa, che canta superbamente la raffinata Il mondo prima di te, e mi sa che quest’anno Annalisa mira al podio: per lei un lungo applauso.

L’ultimo brano in gara della serata, prima di leggere la classifica parziale, è Lettera dal duca, omaggio a David Bowie, cantata dai Decibel, storico gruppo con la voce di Enrico Ruggeri.

Arrivati al termine di questa lunga serata ecco la classifica parziale, è il voto della sala stampa.

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Crediti e Copiryght delle foto sono della Fotografa Marina Mazzoli per FareMusic faremusic.it

Nina Zilli è nella zona rossa, le Vibrazioni nella zona gialla, Diodato e Roy Paci in zona blu, Elio in zona rossa, Vanoni in zona blu, Red Canzian in zona rossa (uno che si chiama red, del resto…), Annalisa è in zona gialla, i Decibel in zona gialla, Renzo Rubino in zona rossa, Ron in zona blu.

La sigla che ci hanno risparmiato in apertura ce la ripropongono in chiusura cantata dai tre conduttori. La Hunziker chiede a Baglioni se si può dire che l’ha scritta lui che dice di no, probabilmente, preso da un momento di lucidità, la rinnega.

I tre salutano e danno appuntamento alla serata di domani. Si conclude un’altra serata del festival, una volta si ascoltavano le canzoni del festival e si rimpiangevano quelle dell’anno precedente, oggi, ascoltando quelle degli ultimi tempi, si rimpiangono quelle di vent’anni fa.

Ascolti

Anche la seconda serata ha registrato un picco di ascolti incredibile, pur non essendoci stato Fiorello, come nella prima serata. Ieri sera hanno assistito al Festival ben 9,7 milioni di spettatori con uno share del 47,7%, che risulta essere il miglior risultato degli ultimi tredici anni.

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