Home Musica e Diritto Sanremo 2018: Ermal Meta e Fabrizio Moro sospesi dalla gara fino a chiarimenti

Sanremo 2018: Ermal Meta e Fabrizio Moro sospesi dalla gara fino a chiarimenti

Sanremo 2018 comincia a scoppiettare grazie alla vicenda Meta-Moro. Oggi arriva la notizia che il duo è stato momentaneamente sospeso dalla gara. Al loro posto, dopo una estrazione effettuata poco fa, questa sera canterà Renzo Rubino, artista che avrebbe dovuto invece esibirsi domani.

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Sanremo 2018 comincia a scoppiettare grazie alla vicenda Meta-Moro.

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Della vicenda ne avevamo parlato questa mattina con un articolo a firma Marco Fioravanti (leggi di seguito).

Sanremo 2018: Ermal Meta e Fabrizio Moro accusati di plagio?

Il tutto sembrava essere risolto in giornata, o almeno era questo che avevano fatto intuire gli organizzatori del festival, che avevano assicurato che la canzone “ha i requisiti di un brano nuovo a tutti gli effetti“.

Ora invece arriva la notizia che il duo è stato momentaneamente sospeso dalla gara. Al loro posto, dopo una estrazione effettuata poco fa, questa sera canterà Renzo Rubino, artista che avrebbe dovuto invece esibirsi domani.

La decisione è stata presa dal vicedirettore di Rai1 Claudio Fasulo, in accordo con il direttore artistico Claudio Baglioni, che hanno unilateralmente dichiarato che il brano oggetto della discordia, Non mi avete fatto niente, “in attesa di approfondimenti tuttora in corso sulla vicenda della presunta violazione del regolamento del Festival da parte della canzone“, questa sera non verrà presentato sul palco dell’Ariston durante la seconda serata della Kermesse canora.

La situazione sembra essere precipitata durante la conferenza stampa di oggi, dopo le questioni sollevate in merito all’argomento dai giornalisti. Ora la Rai fa sapere che “in base agli elementi emersi, saranno fatte con l’ufficio legale della Rai ulteriori valutazioni“.

Il reale problema è che i due sono attualmente, con il loro brano, nella zona blu della classifica provvisoria, quella dei preferiti della giuria demoscopica. Se sabato il brano dovesse, come pare, arrivare sul podio, sarebbe davvero scomodo per gli organizzatori del Festival affrontare le polemiche che potrebbero sorgere.

Intanto lo staff di Meta e Moro fa sapere che i cantanti sono tranquilli e che non hanno paura dell’esclusione perché c’è una percentuale di campionamento che è stata rispettata e la Rai era a conoscenza di tutto. Ermal Meta, con un post nella sua bacheca di facebook, ha dichiarato:

Ciao ragazzi,
È ora di parlare.
Abbiamo sentito parlare di plagio nei confronti della nostra canzone di Sanremo e il pomo della discordia è una canzone scritta da Andrea Febo (collaboratore storico di Fabrizio) che venne presentata nelle Selezioni di Sanremo giovani di 3 anni fa, venne scartata e MAI commercializzata. Fabrizio, io e Andrea abbiamo mantenuto una parte di quella canzone per non sacrificare qualcosa di bello (cosa che abbiamo raccontato in più interviste) e tutti e tre insieme abbiamo scritto una NUOVA canzone con un significato completamente diverso.
Plagiare significa copiare, ma è ASSURDAMENTE RIDICOLO considerando che Andrea Febo ha scritto con me e Fabrizio “Non mi avete fatto niente”.
Inoltre entrambi siamo autori da molti anni e abbiamo scritto molte canzoni contribuendo a diversi successi sia per noi stessi che per gli altri. 
Chi ci conosce lo sa. 
Quando abbiamo deciso di raccontare uno stato d’animo generale con questa canzone non lo abbiamo fatto per presentarci al Festival, ma per parlare di pace. Siamo molto dispiaciuti di quello che sta accadendo perché non siamo venuti al festival a prendere in giro la gente, ma per abbracciarla.
Siamo sicuri che tutto andrà per il meglio.
Un abbraccio,
Ermal

 

Ciao ragazzi,È ora di parlare.Abbiamo sentito parlare di plagio nei confronti della nostra canzone di Sanremo e il…

Pubblicato da Ermal Meta su Mercoledì 7 febbraio 2018


Ma vediamo nel dettaglio cosa è successo in conferenza stampa.

Durante l’incontro con la stampa, Claudio Fasulo, vicedirettore di Rai1, a domanda risponde che per Ermal Meta e Fabrizio Moro non è prevista alcuna eliminazione, precisando che “il campionamento e gli stralci sono contemplati dal regolamento“, che “non si tratta di un plagio ma di una rielaborazione di un brano dello stesso autore“. Inoltre, “c’è il fattore importante, rappresentato dal fatto che nel regolamento è prevista la possibilità di prendere fino ad un terzo di un brano in precedenza proposto“.
Ma, ad un certo punto della conferenza, Baglioni si “incarta”  dicendo di “aspettare notizie più chiare” in merito, frase che alimentala perplessità dei giornalisti che, a questo punto, esprimono dubbi sul fatto se sia giusto o meno far restare in gara un brano se “le cose non sono ancora chiare” come dice il direttore artistico del festival. Vista allora la situazione venutasi a creare, il vice direttore Rai risolve l’impasse decidendo che “il caso venga riesaminato”… anche se, comunque, lui è a favore della “linea difensivista“.

Comunque, regolamento alla mano si legge che al festival possono essere ammessi soltanto brani “nuovi”, e “nuova” è considerata «la canzone che, nell’insieme della sua composizione o nella sola parte musicale o nel solo testo letterario (fatte salve per quest’ultimo eventuali iniziative editoriali debitamente autorizzate), non sia già stata pubblicata e/o fruita, anche se a scopo gratuito, da un pubblico presente e lontano». Inoltre il regolamento precisa che, “nell’eventualità di utilizzo di stralci campionati di canzoni già edite, questi – nel totale – non devono superare un terzo della stessa nuova canzone”.

Intanto si resta in attesa di ulteriori sviluppi sulla faccenda… nella speranza che si faccia davvero chiarezza, soprattutto perchè trattasi, a prescidere da quanto successo, di una gran bella canzone.

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