Home Le pillole di A. Salerno X Factor 2017: a giochi fatti, vi dico la mia

X Factor 2017: a giochi fatti, vi dico la mia

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X Factor 2017 e l’opinione di Alberto Salerno su questa Edizione.

Ora che i giochi sono chiusi cerco di fare un quadro complessivo di ciò che mi è sembrata questa edizione 2017 della Saga di X Factor.

Cominciamo dai giudici: su tutti Mara Maionchi, mi si passi il fatto che sia casualmente mia moglie, ma è innegabile che Mara abbia stravinto, e il perché lo sappiamo tutti. Competenza, simpatia e un atteggiamento irriverente verso quelli che sono i canoni istituzionali della televisione. Fedez arriva secondo. Meno brillante degli scorsi anni, ha mostrato una certa indifferenza verso ciò che accadeva dentro e fuori la trasmissione, le sue scelte artistiche si sono rivelate deboli, però la simpatia esibita durante le dirette ha, in un certo qual modo, salvato la sua partecipazione. Manuel Agnelli lo colloco in terza posizione. Ha furbescamente modificato il suo atteggiamento quando ha capito che gli attacchi proditori agli Over della Maionchi provocavano una vera rivolta sui social; ha comunque recitato il suo ruolo dignitosamente, senza però suscitare particolare empatia con i telespettatori. Se fossi in lui mi eviterei una terza partecipazione il prossimo anno. Levante, quindi. Lei è piacevole, magari ne capisce anche di musica, solo che anche nel suo caso le scelte fatte non sono state premiate dal pubblico, che probabilmente le ha contestato una certa inesperienza. E’ arrivata fino alla fine col sorriso, senza nemmeno un concorrente in gara, e questa cosa le va riconosciuta.

I FINALISTI di X Factor 2017

MANNESQUIN
Sono piaciuti ai giovani che seguono X Factor, su questo non c è il minimo dubbio, peccato che abbiano cantato pochissimo in italiano, e che dunque non si possa capire bene quale possa essere il loro futuro discografico; di sicuro faranno parecchi concerti perché hanno quel qualcosa che li rende particolari. Il front-man, soprattutto.
Pregi: grande presenza scenica
Difetti: Look un po’ troppo fashion

ENRICO NIGIOTTI
E’ stato il cantautore per eccellenza, e ha esibito fin dalla prima puntata un’esperienza che arriva da un viaggio cominciato un po’ di anni fa. Nigiotti è anche un bell’uomo, uno di quelli che piace alle donne di ogni età, e perché no? Anche agli uomini, certamente, per lo meno per il suo modo di comunicare. A livello testi si colloca ben al di sopra di tutti gli altri, infatti gli è stato sufficiente presentare una canzone “dignitosa” per ottenere subito un grosso risultato di “vendita”, su YouTube, Spotify, iTunes etc etc.
Pregi: Buona comunicazione, ottimo chitarrista
Difetti: Forse un po’ tradizionale

LORENZO LICITRA
Per me resta ancora un mistero. Non ho capito dove sta il tenore di grazia e il cantante pop, intendo vocalmente. Ha sicuramente sciorinato le interpretazioni tecnicamente migliori, ma raramente è riuscito a procurare un brivido, un’emozione. Questo è il suo rischio nel caso non decidesse di buttare l’anima oltre l’ostacolo. Credo sia più un blocco psicologico che altro, certo che la “cazzimma” o c’è o non c’è. Se prodotto bene, con mire su territori anglofoni, potrebbe anche avere un successo internazionale, quindi il repertorio sarà fondamentale.
Pregi: Vocalmente preciso è strutturato.
Difetti: Comunicazione emotiva poca.

SAMUEL STORM
Non so come abbia fatto ad arrivare in finale. Mistero. Personalmente non mi ha mai colpito a livello emotivo, vocalmente come tanti cantanti di colore, in America potrebbe fare al massimo il corista. Costretto a cantare in lingua inglese, sua lingua madre, vedo per lui un orizzonte molto limitato. Finirà nel dimenticato appena calato il sipario.
Pregi: Simpatico
Difetti: Poca passione

ALESSANDRO CATTELAN
Ha svolto il suo lavoro dignitosamente, senza infamia e senza lode, forse è anche stufo. Certamente non è X Factor la trasmissione che mette in luce le doti di un presentatore.

Ora non ci resta che aspettare l’arrivo della prossima edizione, con buona pace di chi non ama i talent, che momentaneamente resistono all’usura del tempo.

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