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venerdì, Maggio 29, 2020

Patrizia Cirulli canta Alda Merini: “Uno sfondo bianco e i colori delle emozioni per tornare all’essenza” – INTERVISTA

Intervista a Patrizia Cirulli, cantautrice milanese con solido pedigree, uscitacon un progetto interessante, “Patrizia Cirulli canta Alda Merini”

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Il decalogo del bravo produttore

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di Alberto Salerno

Produttore bravo si diventa con il tempo, tanto tempo, e dopo aver fatto tantissima fatica e altrettanta esperienza.

Ma vediamo insieme quali sono i requisiti per essere un bravo produttore:

  1. In sala di registrazione stare sempre zitti, ascoltare attentamente cosa dice il “cantande”, e dargli sempre ragione anche se sono delle grandissime cazzate.
  2. Quando si tratta di scegliere la copertina, il “cantande” vuole giustamente dire la sua, perché sopra c’è il suo nome. Non importa se l’idea è stata del produttore. Il bravo produttore dovrà dire a tutti che l’idea della copertina è stata del “cantande”.
  3. Il bravo produttore deve sempre sorridere con aria felice ai parenti del “cantande” che, ovviamente, non si fanno mai i fatti loro, e intervengono puntualmente su ogni faccenda anche se il papi fa l’impiegato e la mami è una casalinga. Così il bravo produttore deve sempre trovare una via di fuga quando il “cantande” litiga con il papi e la mami per un qualsiasi problema professionale. Eventuali fratelli bisogna farli lavorare anche se non sanno fare una minkia, ma meglio lontani mille miglia dalla sala di registrazione.
  4. Il “cantande” è sempre un po’ nervosetto quando si tratta di affrontare una serata importante, così il bravo produttore deve provvedere a tutte le sue esigenze. Portargli da mangiare, da bere, da fumare, da leggere… accendergli anche la televisioncina se lui/lei non ha voglia  di sforzarsi di farlo.
  5. Quando si parte per un viaggio, il bravo produttore passa a prendere il “cantande” a casa, e aspetta pazientemente che scenda. Dopodiché, arrivati all’aeroporto, il bravo produttore deve prendersi l’incombenza di portare le valigie, sia le sue che quelle del “cantande”. Non importa se sembra uno sherpa, fare sempre buon viso a cattivo gioco.
  6. Per ultimo il bravo produttore, se è il caso, deve restituire tutti i soldi guadagnati perché di sicuro per il “cantande” sono troppi, e non se li merita. Bisogna sempre ricordarsi che il “cantande” è come Dio. Anzi, è Dio.

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