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Viaggio nelle canzoni: Vita Spericolata – Vasco Rossi

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di Alberto Salerno

Vita spericolata non è soltanto la canzone più popolare di Vasco Rossi, ma è il suo manifesto, il pezzo che gli ha permesso di affermarsi in maniera definitiva, e anche clamorosa, nel nostro paese. Io ricordo ancora perfettamente quel Festival di Sanremo del 1983, che guardavo da casa perché non avevo alcuna canzone in gara, e mi ricordo altrettanto perfettamente quando Vasco apparve sul palco e cominciò a cantare perché a metà mi commossi, mi vennero le lacrime agli occhi, e da quel momento, come tanti di voi, ho cominciato ad amarlo, ad amare il suo modo di essere, e tutte le sue fragilità. Di quel festival mi ricordo anche la polemica scatenata da un giornalista, un certo Nantas Salvalaggio che attaccò duramente il testo, considerandolo diseducativo.

Voglio una vita maleducata
Di quelle vite fatte, fatte così
Voglio una vita che se ne frega
Che se ne frega di tutto, sì
Voglio una vita che non è mai tardi
Di quelle che non dormo mai
Voglio una vita di quelle che non si sa mai

Vasco entra subito nel merito, senza esitazioni, ci fa capire, come se ci volesse schiaffeggiare, la direzione del testo, ed è già di per sé molto originale il desiderio di avere una vita maleducata, e che se frega di tutto… ma bellissimo il verso … di quelle vite che non dormo maidi quelle che non si sa mai… che poi denota anche uno stile diverso, un modo tutto suo di esprimersi, che non ha nulla a che vedere con quello che si era sentito fino allora, dunque un precursore dei tempi.

E poi ci troveremo come le star
A bere del whisky al Roxy bar
O forse non ci incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai
Ognuno col suo viaggio
Ognuno diverso
E ognuno in fondo perso
Dentro i fatti suoi

Qui parte un ritornello da brividi… la canzone si alza letteralmente in volo, non solo musicalmente, ma anche con le parole potentissime che danno un senso di vita vera… quasi disperata. Chi, in vita sua, non si è mai trovato a passare le serate in un bar con i propri amici? Ma Vasco sogna di farlo come una star… e segue un colpo da maestro… perché forse non ci incontreremo mai… perché ognuno di noi sarà perso nel suo viaggio, nella propria dolorosa esistenza. A me è sempre piaciuto immaginare che il Roxy Bar fosse il paradiso… ma sappiate che la mia è una fantasia molto spinta…

Voglio una vita spericolata
Voglio una vita come quelle dei film
Voglio una vita esagerata
Voglio una vita come Steve McQueen
Voglio una vita che non è mai tardi
Di quelle che non dormi mai
Voglio una vita, la voglio piena di guai

Come da manuale Vasco torna a parlare della vita che desidera vivere, e ci piazza il titolo micidiale, come se niente fosse… e non possiamo non restare affascinati dall’aggettivo utilizzato… “spericolata“… ma “esagerata” non è da meno… e perché non ricordare un  mito del cinema come Steve McQueen?

E poi ci troveremo come le star
A bere del whisky al Roxy bar
Oppure non ci incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai
Ognuno col suo viaggio
Ognuno diverso
E ognuno in fondo perso
Dentro i fatti suoi
Voglio una vita maleducata
Di quelle vite fatte così
Voglio una vita che se ne frega
Che se ne frega di tutto, sì
Voglio una vita che non è mai tardi
Di quelle che non dormi mai
Voglio una vita
Vedrai che vita, vedrai

Il finale, che non so quanti di voi avranno notato il tono con cui Vasco dice quel “Vedrai che vita, vedrai…“, a me ha sempre dato un senso di totale perdita e sconfitta, come se ci fosse in lui la consapevolezza che quella vita tanto desiderata la sta già vivendo, e forse ne ha paura.

vasco
Vasco Rossi – Vita spericolata – live (HD)

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