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GIORGIA VERSO SANREMO LANCIA IL SUO NUOVO VIDEO VANITA’

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Giorgia
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di Mauro Milani

Giorgia, dopo Oronero (di cui vi abbiamo parlato in un precedente articolo-recensione) e l’esortazione al giusto uso delle parole e contro giudizi e pregiudizi, esplora un altro specchio dei nostri tempi, mettendo in guardia chi preso dall’essere troppo vanitoso, rischia di perdere il contatto con la vita vera e con l’Amore. 

Mentre “Oronero” il singolo  apripista dell’album omonimo (scritto da Emanuel Lo, compagno dell’artista e nuovo insegnante di danza ad Amici) viene ufficialmente certificato dalla FIMI disco di Platino, e l’album si appresta ad ottenere questo risultato a ruota, Giorgia si prepara a Sanremo, dove sarà Super Ospite nella serata del mercoledì e co-autrice del brano di Sergio Sylvestre, lanciando il video del suo secondo singolo “Vanità”.

Giorgia
Giorgia – Vanità VIDEO


Alcuni temi sociali, sono sempre stati molto a cuore alla cantante romana, in passato spesso si è spesa per esempio a favore dell’Ambiente e contro l’uomo moderno che poco lo rispetta e troppo spesso invece lo distrugge.

In questo suo ultimo lavoro però, Giorgia si spinge molto oltre e più in profondità, affrontando temi molto più delicati e meno scontati.

L’uso sbagliato delle parole e l’abuso del giudizio in “Oronero”, la sfrontatezza di chi usa il suo potere per soggiogare gli altri in “Grande Maestro” dove canta:

Io ci stavo e pensavo che fossi tu A proteggermi, crescermi, invece no Dio sa che hai bruciato la terra intorno a me per sminuire tutto di me Nessun merito era il mio, invece era tutto tuo se devo riconoscere Che sei un gran maestro Ti mostri come un miraggio Mi sono svegliata in tempo Giuda non piangeva mai E in questo tu sei stato un maestro Volevi soltanto il meglio Eppure sparavi addosso Tanto tu non sbagli mai”.

Giorgia

In Vanità invece la nostra scandaglia un altro dei gravi mali che affliggono, secondo la sua visione ed il suo sentire, il mondo che stiamo vivendo, fatto di selfie, edonismo e sfrontatezza, dove il potere è l’unica via da percorrere per raggiungere la felicità. Vanità è un atto d’accusa vero e proprio contro chi nel suo vivere, è talmente concentrato su se stesso e all’apparire, da dimenticarsi degli altri e soprattutto dei sentimenti che danno ad uomini e donne vite piene e soddisfacenti: l’ascolto degli altri, lo spingersi ad ascoltare i sentimenti e il proprio cuore, più che curare gli aspetti esteriori, le apparenze e le corse al successo a tutti i costi.

La donna Giorgia lo dice chiaramente: “Atomi unici, nudi, diversi e vibranti, siamo distanti, io e te, come migranti nascosti nell’evoluzione, siamo distanti, io e te

Chiarendo, se non fosse chiaro, che lei a questo gioco non vuole giocare anzi, ricordandoci che la Vanità non è altro che mera illusione, tradimento del sé più intimo e vizio da combattere.

Vanità, illusione, docile si arrende al Dio migliore. Vanità, lei non se che è solo un altro imbroglio e tu lo chiami Amore.

Giorgia

Nel video diretto da Cosimo Alemà già regista per tantissimi: Tiziano Ferro, Marco Mengoni, Gianna Nannini, solo per citarne alcune, si alternano le immagini di una sensualissima ed ammaliante Giorgia (vanitosa verrebbe da dire) a tre scene principali che hanno per protagonisti una ragazza che non si accetta per quello che è, di un papà che perde di vista la figlia per parlare al cellulare e di una donna che, presa a scattarsi selfie e a parlare al telefonino, non vede il fidanzato allontanarsi con un’altra.

Il singolo già in altissima rotazione radiofonica e tra i brani più trasmessi dalle radio italiane è l’ideale seguito di Oronero, dove i suoni elettronici, più ritmati ed una Giorgia più spregiudicata nel canto ci rendono l’Anima di un Artista ricca di sfumature ancora da scoprire.

Sarà curioso sentire l’esecuzione live del brano al Festival.
Per il pubblico Sanremese sarà veramente una nuova Giorgia.

Giorgia

 

Testo – Vanità – GIORGIA

Che strana la gente
Che mentre si odia non si pente
Niente è importante
Più del potere in questa civiltà
Dove ognuno traccia il suo destino
Forte come un’eco
Sbatte contro un altro muro
Vanità
Illusione
Docile si arrende al dio migliore
Vanità
Lei non sa
Che è solo un altro imbroglio e tu lo chiami amore
E mi spacca il cuore
Che matta la gente (che matta la gente)
Che si ama eppure non si sente (non si sente)
Si vince e si perde (si vince e si perde)
Il privilegio di essere vivente
Perché ognuno traccia il suo destino
Forte come un’eco
Cerca l’immortalità
Vanità
Illusione
Docile si arrende al dio migliore
Vanità
Lei non sa
Che è solo un altro imbroglio e tu lo chiami amore
E mi spacca il cuore
Atomi unici, nudi, diversi e vibranti
Siamo distanti, io e te
Come migranti nascosti nell’evoluzione
Siamo distanti, io e te
Io e te
Vanità
Illusione
Docile si arrende al dio migliore
Vanità
Lei non sa
Che è solo un altro imbroglio e tu lo chiami amore
E mi spacca il cuore
Mi spacca il cuore
Docile si arrende al dio migliore
Vanità
Lei non sa
Che è solo un altro imbroglio e tu lo chiami amore
Mi spacca il cuore
Mi spacca il cuore

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