Mi sono permesso più volte di scrivere post “eccessivi” riguardo a certi cantanti, “pensieri” soprattutto impulsivi, spinto da un bisogno di comunicare senza filtri ciò che pensavo in quel preciso momento… e spesse volte indotto da ciò che vedevo e ascoltavo alla televisione.
Mi sono permesso di prendere in giro Dolcenera, perché durante le puntate di The Voice, a causa del suo istintivo atteggiamento, mi faceva sorridere. Questo mi ha portato a scrivere cose del tipo “saresti un’ottima attrice comica“, e ovviamente lei si è offesa.
In realtà, speravo che passasse senza fare danni quella che “sembrava” una critica feroce ad una cantante che, a mio parere, era in un contesto che non le si addiceva, e davo per scontato che lei avrebbe preso le mie parole con ironia, perchè in modo ironico erano state dette… e invece no.
Per questo, Dolcenera, oggi ti chiedo scusa, benché io continui a non condividere le tue scelte artistiche, convinto che, con i mezzi che hai, potresti cantare ben altre canzoni e fare ben altre cose… ma questa è una opinione soggettiva e come tale opinabile. Sarò felice se accetterai queste mie pubbliche scuse, viceversa… pazienza.
Stessa cosa mi accingo a fare con Giorgia, che devo aver offeso scrivendo un post in cui definivo le canzoni del suo ultimo album come “canzoni che fanno piangere“. E non avrebbe dovuto offendersi? Certo che sì. Perché convengo che c’è modo e modo di criticare, ma soprattutto riconosco il fatto che la critica deve essere argomentata, non si può sparare a zero senza dare alcuna spiegazioni, e in ogni modo sarebbe stato sufficiente scrivere:”le canzoni non sono all’altezza della sua voce meravigliosa“… cosa che volevo davvero intendere, che davvero pensavo, ma tant’è… il danno ormai era compiuto.
Dunque anche a Giorgia – che ho sempre amato, e che ritengo sia attualmente l’artista numero uno che abbia l’Italia musicale – chiedo scusa.
Così come chiedo scusa a tutti coloro che, in qualche modo, anche senza farlo apposta, ho offeso.
Devo diventare “grande”, devo capire che a certe azioni corrispondono inevitabilmente della reazioni. Devo imparare a frenare la mia impulsività, che per me è stata sempre una cattiva consigliera. Non devo mai dimenticare che si può criticare, ma in modo intelligente, non volgare e ne’ offensivo. Ed è ciò che farò d’ora in poi, come buon proposito per il nuovo anno, anche perché, volente o nolente, sono Alberto Salerno, e in qualche modo il mio punto di vista, per quel che vale, per alcuni può contare.
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