Home Parole e Poesia I piloti delle stragi – A Nizza, a Berlino. O ad Aleppo

I piloti delle stragi – A Nizza, a Berlino. O ad Aleppo

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di Michele Caccamo

 

I cristiani hanno i piedi nella palude, e ogni suolo è davvero poco. C’è una nuova morte che li inchioda alla croce, che anche le campane del mondo hanno il nastro sonoro spaventato. Li fanno sprizzare di rosso ardente con una botta alla schiena, li fanno imbrattare di sangue: ogni loro vita è diventata moribonda e se ne va senza che vi sia stata dichiarata da nessuna tromba la guerra.

Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam.*

I cristiani hanno le mani ferme nei rosari; perché Gesù è stato un grammatico dell’Amore. Quale che fosse la discendenza, quale la vittoria della Patrie, ha asperso ogni ragione di onniveggenza. Se solo lo avessero capito, ci avrebbero aiutato a costruire giostre di bellezza.

Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam.

I musulmani, oggi, hanno gli occhi nel fango, lontani dal bel fiore d’oro di Maometto. Hanno i signori infernali tra di loro, e Dio ha molti nomi e le mani degli omicidi. E le figlie del cielo sono puttane e quelle della terra un compenso. E oggi la luce da Oriente viene da un pozzo di bombe, dalla cintura che divora.

Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam.

I musulmani fossero api lascerebbero il miele agli assassini, la condanna a quei cattivi spiriti che li stanno portando via dal Profeta. Potessero uccidere marcherebbero di infedeltà, con una bozza in mezzo al petto, gli uomini malvagi e li manderebbero alla morte.

Per un musulmano la vita è sacra.

Per un cristiano la vita è sacra.

Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam, e di quegli uomini smarriti che passano dalla porta del peccato; che hanno trovato nel patrimonio la loro convenienza al massacro. Abbi pietà della loro inconsapevolezza, per la loro offesa al tuo Messaggero. Abbi pietà quando arriveranno sporchi di sangue, e così lontani dal tuo seno.

Miserere mei, Deus, secundum magnam misericordiam tuam, e di chi non ha saputo pregarti e ha pensato fosse più facile obbedire a un comando omicida; abbi pietà di chi non ha fatto in tempo a vedere il sogghigno dell’economia occidentale.

* Abbi pietà di me, o Dio, per la tua grande misericordia

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