Home Musica Le Italo Americane “Do It Better” – Le Pop-Star più famose di...

Le Italo Americane “Do It Better” – Le Pop-Star più famose di origini Italiane

2194
0
SHARE
Voto Autore

di Elena Nesti

Parliamo di Italo Americane famose nel mondo.
Che cos’hanno in comune Madonna, Lady Gaga, Alicia Keys, Ariana Grande, Selena Gomez?

Sono tra le pop-stars più in voga degli ultimi anni. Bene. E poi? Alcune delle voci tra le più incredibili che l’America ci ha fatto ascoltare nell’ultimo decennio – ma se questo vale più o meno per la metà di loro, esiste invece un altro minimo comune denominatore: hanno origini italiane.

Fatto che si declina poi in più sfumature, dall’accenno nelle loro singole biografie su wikipedia alle dichiarazioni ripetute ed orgogliose «I’m Italian».

PER VISUALIZZARE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
Lady Gaga is Italian

Facile, direte, per un paese costruito sull’immigrazione (e sulla schiavitù, ma questa è un’altra questione), dove ognuno annovera in media quattro nazionalità dei propri discendenti.

Ripercorriamo allora la penisola con le «nostre» Stars  :

Madonna Louise Veronica Ciccone, i nonni paterni erano contadini di Pacentro (L’Aquila).

Stefani Joanne Angelina Germanotta, i bisnonni paterni erano un calzolaio e una contadina di Naso (Messina) e la nonna materna era figlia di immigrati milanesi.

Ariana Grande, di origine metà abruzzese e metà siciliana, tanto che viene il sospetto di una commistione madonna-gaghiana studiata a tavolino.

Alicia Augello Cook, figlia di Teresa Augello, chiaramente di origini italiane.

Selena Gomez, mamma di origini italiane.

Tutte di educazione familiare tradizionalmente e risolutamente cattolica – decidono un giorno di fare le pop-star, puntando nella maggior parte dei casi proprio sulla loro sessualizzazione e l’eccesso. Non insinuo niente, però non posso fare a meno di pormi delle domande.


Di sicuro, un amore per il «bel canto» portato dietro come bagaglio culturale dell’immigrazione.

Questo bagaglio diventa qualcosa a cui gli immigrati si aggrappano una volta all’estero, per ricostruire la propria identità. Che viene tramandato e magnificato sotto forma di gusti, musiche da ascoltare – e non ultimi, gesti e modi di muoversi. La musica diventa da sempre esponenzialmente importante in contesto di immigrazione.

Ma com’è che musica, italianità, educazione cattolica diventano una miscela esplosiva, tanto a farne le Star la cui recezione è la più immediata e rimbombante? Ho citato solo il pop al femminile, ma pensiamo anche a cantanti diventati ormai dei classici, come Frank Sinatra e Tony Bennett.

Crediti Foto GettyImages

Cosa succede a questa italianità, una volta trapiantata sul suolo americano? Una matassa troppo complessa da districare nello spazio di un articolo.

Come riappropriarci di quel che è «nostro», questa capacità a comunicare emozioni, che sia finalmente trasmessa dalle Star nostrane, semmai esportate all’estero? Ebbene, la ricetta non c’è. Madonna non sarebbe stata Madonna se non fosse un’italo-americana cresciuta nel Michigan, poi emigrata a New York. I percorsi, il modo di sormontare le difficoltà, sia individualmente che familiarmente, grazie alla musica: questa è già una bella partenza.

PER VISUALIZZARE IL VIDEO CLICCARE SULL’IMMAGINE
Arianna Grande con la nonna Italiana

Sicuramente il nostro «sogno americano» è stato alimentato dalle immagini di queste pop-star e continua ad esserlo, grazie alle «nuove» starlette come la Grande, che dalle apripista prendono il testimone, ad uso e consumo degli adolescenti di oggi.

Che effetto ci fa vedere Gaga che prepara la pasta fatta in casa? Ariana Grande esibire tutta l’italianità della nonna? Tutto ha l’aria familiare e anche diventare una «huge Star» in America diventa di colpo possibile, figuriamoci nella nostra Italietta…

Uguali opportunità per tutti. Quel sogno americano non è stato solo il nostro, italico, ma è stato condiviso da molte altre nazionalità o minoranze, che si sono identificate in quelle star dalle origini italo-americane.

Che poi quel sogno si esaudisca una ogni mille storie, che crei illusioni in giovani già di per sé cresciuti a pane e talent, che si sentiranno realizzati solo facendo i cantanti e non i garzoni – perché la società ha continuato a dargli questo messaggio – questo è solo un effetto collaterale.

Comunque io di fronte a Benji & Fede che vincono il Best Italian Act agli EMA’s, avrei dato  il premio ad honoris a Lady Gaga.
Se mi fa la pasta.

 

Commento su Faremusic.it