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NAPOLETANITA’ is a State of Mind – Aurelio Fierro jr & Capri Selection Band

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Crediti Foto Lorenzo Nitti
Voto Autore

di Brunella Vedani

Tutto nasce da una vacanza con le amiche in barca a Capri, da uno skipper che, oltre a svolgere il suo mestiere con passione e competenza, di professione fa il consulente musicale e, in un pomeriggio caldo e assolato, su un mare luccicante e trasparente di fronte ai faraglioni che tutto osservano ma nulla giudicano dai tempi di Tiberio, invita a bordo un trio di amici scoppiettante.

Sbarcano dal tender con una valangata di viveri che, al confronto, la nostra cambusa ci fa la figura della stitica tortina con la quale si presentano i genitori Wasp dell’americano Ian Miller a casa di Toula Portokalos nel “Il mio grosso grasso matrimonio greco” e una carica di allegria e di solarità da far schiattare dalle risate persino il tormentato Giacomo Leopardi.

Il trio, al termine di un pomeriggio fatto di tuffi, risate, chitarra e canzoni urlate al vento che hanno coinvolto con successo anche i passeggeri dei natanti vicini, ci invitano ad andare ad ascoltare la loro performance musicale al “Number One”, punto di riferimento della musica live nella movida caprese.

Cogliamo l’invito con grande piacere e, qualche minuto dopo la mezzanotte, facciamo il nostro ingresso nel locale.

A questo punto è d’obbligo la presentazione di questi fantastici musicisti: Aurelio FIERRO jr (lead vocal), Dario PICONE (keys & Bvocal), Andrea PALAZZO (guitars), Sergio Di GENNARO (bass), Danilo ESPOSITO (drums).

Loro sono la Aurelio Fierro jr & Capri Selection Band (da 6 anni resident band nel locale), nata nel 2010 grazie all’incontro tra Aurelio Fierro jr e il pianista Dario Picone (Paoli, Vanoni, Giorgia, Zucchero, Zero, Gragnaniello, Avitabile, R.Havens sono soltanto alcuni dei nomi illustri con i quali vanta partecipazioni e collaborazioni).

Aurelio Fierro jr, voce duttile e imponente arricchita da un sorriso sornione e una notevole capacità di stare sul palco, è figlio e nipote d’arte (il nonno Aurelio Fierro è stato cantante di grande successo negli anni ’60 e oltre, attore in tanti film e discografico importante e il padre Fabrizio è anche lui cantante nella “Fabrizio Fierro & Tocafierro big Band”) e ha ricoperto per sei anni, e fino alla fine del tour, il ruolo del capo degli Zingari Clopin nel musical di Riccardo Cocciante “Notre Dame de Paris“.

E’ l’una del mattino e, mentre il locale incomincia piano piano a riempirsi, la Capri Selection Band si muove con destrezza tra “Georgy Porgy” dei Toto, Lucio Dalla e “Nero a metà” e “A me me piace ‘o blues” dell’indimenticabile Pino Daniele, giusto per far capire di che pasta sono fatti e quale sarà il tipo di serata che ci aspetta.

Gran parte degli avventori (ma soprattutto delle belle avventrici) conosce Aurelio e gli rivolge un affettuoso cenno di saluto: lui gigioneggia, strizza l’occhio e continua a cantare senza prendersi troppo sul serio ma la voce potente trasuda esperienza e capacità.

Il concerto prosegue tra cover di Gino Vannelli e pezzi cult del mitico Battisti, R&B americano e omaggi al nonno Aurelio (‘A pizza, Lazzarella, Guaglione, ‘A sunnambula, Scapricciatello) in un crescendo coinvolgente e trascinante, tra persone che ballano e si divertono.

L’atmosfera si surriscalda: ragazze bellissime si muovono sinuose sui tacchi da 15 cm e uomini, quasi tutti in camicia bianca d’ordinanza, si scatenano unendosi ai cori di una Capri Selection Band sempre più spettacolare.

Anche questa è “napoletanità”: l’orgoglio delle proprie radici, la mimica festosa, la capacità unica di sapersi relazionare con la gente, la voglia di divertirsi e di divertire, il grande calore umano e la consapevolezza di essere genialmente fantasiosi e talentuosi.

Usciamo prima che il concerto finisca, in una Capri notturna ancora pullulante di vita e facciamo ritorno, sotto una luna magica che si specchia nel mare, al nostro catamarano che ci aspetta paziente.

Il lievissimo rollìo delle onde accompagnerà i nostri sogni e l’allegria contagiosa della musica della “Aurelio Fierro jr & Capri Selection Band” rimarrà a lungo nei nostri cuori.

Grazie ragazzi per le emozioni, l’entusiasmo, la grande professionalità che mettete nel vostro lavoro: siete portatori sani di “napoletanità” nel mondo, alla faccia di chi di Napoli e dintorni vuole raccontarci solo le brutture.

Dovunque sono andato nel mondo ho visto che c’era bisogno di un poco di Napoli” (cit. Luciano De Crescenzo).
Ad maiora!

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