Chi segue assiduamente X Factor probabilmente ricorderà Fabio Santini, il cantautore di Carpi – classe 1986 – scelto da Elio come finalista dell’edizione targata 2013.
Non seguendo i talent, “ho scoperto” personalmente Fabio con il suo primo lavoro di inediti.
Arrivo casualmente all’ascolto dell’album – Il primo giorno d’autunno – e il cercarlo per un’intervista è la normale conseguenza delle piacevoli impressioni da post ascolto.

Ci sentiamo telefonicamente dopo un breve scambio di messaggi, chiacchierando con tranquillità, senza formalismi…
Fabio, come nasce la tua passione per la musica, e quando?
Nasce da piccolissimo. Avevo 5/6 anni quando ho iniziato a suonare la chitarra; non avevo ovviamente idea che nella vita avrei fatto il cantautore. E’ successo tutto per caso, quando un giorno – suonando le note – ho iniziato anche a canticchiarle. Per tanto tempo mi sono “limitato” a eseguire cover di altri artisti. Semplicemente non mi sentivo pronto per cantare qualcosa di mio, qualcosa che si avvicinasse, anche solo lontanamente, alla bellezza di quello che ascoltavo. Ho fatto parte quindi di varie cover band, con un repertorio incentrato soprattutto sul rock anni ’80.
Come sei arrivato poi a X Factor?
Non ci crederai, ma è il frutto di una scommessa con la mia ex ragazza. Ho fatto le selezioni, mi hanno preso, e me la sono “giocata”. Finché è durata.
Dalla tua partecipazione a X Factor – nel 2013 – fino alla pubblicazione del primo album d’inediti (gli rifaccio i complimenti, in particolare per il primo estratto – La forma del tuo cuore – di cui parleremo tra un po’) è passato un po’ di tempo. Cos’è successo nel frattempo?
Ho partecipato a un altro talent – su Raiuno – “Ancora Volare”, all’interno di Domenica In. Il talent in sé non mi ha lasciato nulla (ride), ma è qui che ho incontrato il mio attuale produttore, Fabrizio Brocchieri.
Da lì abbiamo iniziato a lavorare insieme su questo progetto, che ha preso vita lentamente.
Credo, leggendo la tua biografia, che il titolo del tuo album sia dovuto alla tua data di nascita (conferma, è nato proprio il primo giorno d’autunno). Come è nata invece la scelta del primo singolo? Devo confidarti che mi sono innamorata di questo pezzo; lo ascolto continuamente da giorni.
(Ride, ringraziandomi) Era quello che piaceva di più a tutti; è stata quindi una scelta inevitabile. Personalmente non saprei scegliere quale pezzo lanciare, è un po’ come chiedere a quale dei tuoi figli vuoi più bene. Quindi la scelta l’hanno fatta gli altri.
L’album contiene 10 inediti e una cover. Immagino che i pezzi siano scritti da te, con tratti autobiografici. A cosa è dovuta invece la scelta della cover di Lucio Dalla, “Tu non mi basti mai?”
Sì, i pezzi sono autobiografici; scrivo quello che vivo. Otto pezzi su dieci, inoltre, sono scritti da me.
Per quanto riguarda la scelta della cover … Dalla è da sempre uno dei miei punti di riferimento (cita anche De Gregori, Niccolò Fabi, Max Gazzè, Daniele Silvestri). La canzone è forse poco conosciuta – l’ho scelta proprio per questo – ma resta per me una delle più belle che abbia mai scritto. Poi appartiene all’“ultimo” Dalla… e questo me la rende ancora più “cara”.
Sanremo. Carlo Conti è stato confermato anche per il prossimo anno. Sogni di calcare il palco dell’Ariston?
Hai seguito le scorse edizioni? Ti è piaciuto qualcosa in particolare?
Devo dire che la conduzione di Conti mi piace. Sì, certo, Sanremo resta uno dei miei obiettivi, ma non per il prestigio del palco in sé. E’ uno dei pochi spazi di musica in tv, per giunta molto seguito, e questo permette di arrivare a più persone possibili.
Sogno utopisticamente che Sanremo torni a essere davvero il festival della musica. E vorrei vedere su quel palco degli ospiti importanti, provenienti dal mondo musicale. Della famigliola con tanti figli, insomma, ne possiamo anche fare a meno.
E’ successo proprio pochi giorni fa, Stash dei The Kolors, sul palco dei Mtv Awards, reagisce in maniera poco elegante a un presunto complotto nei suoi confronti. L’immediata popolarità – da talent – può dare alla testa?
(Ride imbarazzato dalla vicenda) Un gesto del genere denota mancanza di rispetto verso quello che fai. Verso la musica. E con musica intendo tutto quello che c’è attorno. Quindi rispetto per il pubblico che ti ha portato lì sopra. Ingiustificabile.
Segui ancora i talent? Un artista da talent che ti piace in particolare…
No, non seguo più i talent da un pezzo. Se dovessi fare il nome di un artista da talent che stimo … l’unico che mi viene in mente è Marco Mengoni.
Quali sono i tuoi ricordi indelebili? Quelli che non dimentichi facilmente …
Le prime volte. I primi baci. La prima volta che calchi un palco …
Un artista con cui vorresti lavorare?
Niccolò Fabi. Senza dubbio. Lo ammiro moltissimo (gli dico che condivido appieno la sua ammirazione).
Ci siamo conosciuti dopo la mia cover di Costruire a X Factor, e da lì siamo rimasti in contatto. Spero che prima o poi si possa concretizzare qualcosa insieme.
I live o la composizione? Quale è il momento, tra i due, che preferisci?
I live. Chi dice il contrario … mente.
Ti vedremo in tour?
Al momento non so ancora dove e quando canterò, ma sicuramente ci vedremo da qualche parte. Come accennavo prima, i live sono il momento in cui ti metti a nudo completamente. Non mancheranno.
Ci salutiamo con un forte in bocca al lupo per il suo lavoro, che merita davvero, con la consapevolezza – mia – di aver “scoperto” un cantautore interessante, da tenere d’occhio assolutamente. Uno di quelli che quando canta ti porta nel suo mondo.
Il paese delle meraviglie esiste. Basta cercare i bianconigli giusti.
La forma del tuo cuoreFabio Santini – La forma del tuo cuore – Video Ufficiale
Pubblicato da Fabio Santini su Martedì 26 aprile 2016
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