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Chiedono solo amore i bambini, ma nemmeno di quello hanno diritto!

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di Marco Fioravanti

Una bimba morta, una bimba violentata, anzi… molte bambine violentate. Violentate nel corpo, nella mente, nel cuore, nella fiducia, nell’ingenuità, nella vita. Le notizie che arrivano da Caivano, una delle zone più degradate dei dintorni di Napoli, nel famoso palazzo degli orrori, fanno accapponare la pelle.

Donne piccole violentate, molte quelle delle borgate… ma quegli uomini sono duri quelli godono come muli. Così cantava Mia Martini anni fa. Ma la realtà è ancora più aberrante. Bambine di pochi anni, di tre anni, di sei, di dieci, obbligate a rapporti sessuali giornalieri, da uomini che in qualche caso sono anche padri delle vittime, più spesso compagni della mamma, che assiste facendo finta di non vedere. Raccontano alla piccole vittime disperate che “Poi passa…”, forse perché anche loro sono state vittime da piccole di simili violenze…e poi passa. Passa il dolore, passa la voglia di ribellione, passa il testimone a un’altra vittima. Il rapporto di rispetto e complicità tra madre e figlia è inesistenze, è una continua omertà tra donne con figli avuti da diversi uomini, dove spesso gli stessi sono tutto il giorno in casa agli arresti domiciliari e nel loro tempo libero violentano anche le figlie delle loro compagne. Non è un film dell’orrore, è la realtà, cruda e senza speranza.

L’orrore di vivere in casa con l’orco è da lasciare allibiti, la distanza tra l’uomo e la bestia in certe realtà è inesistente. Quando si sentono le interviste in televisione, sono tutti innocenti, sono tutti vittime della giustizia e delle bugie… ma sono le madri stesse le prime a mentire! Per difendere i propri figli che vivono segregati in casa (poverini), consigliano alle piccole vittime di stare zitte (altrimenti fate la fine di Chicca, giù dall’ottavo piano!). E tra dieci, vent’anni, di queste bambine violate cosa ne sarà? Passeranno anche loro da un uomo all’altro e diranno alle proprie figlie “Poi passa…”. Dove siamo finiti? Gesù Cristo diceva “Ama il prossimo tuo come te stesso”. E qui dove siamo? Nel limbo del nulla? Se questo è un uomo, scriveva Primo Levi, per un altro orrore. Ma questo è diverso? Una povera bimba che chiede aiuto alla madre, alla persona a lei più vicina e si sente ignorata, rifiutata, come potrà sentirsi amata nella vita? Qui è Napoli, ma in molte parti del mondo la situazione non è molto differente. La prostituzione infantile in Brasile, Tahilandia è sempre in primo piano, drammaticamente.

Si lanciano accuse per le spose bambine nei paesi mussulmani… ma cosa c’è di diverso qui? Amore, chiedono solo amore questi figli, ma in questo caso gli sanno regalare solo sofferenza e dolore, senza orizzonti sereni, per nessuno. “Perché ha ucciso i miei pensieri, chissà se un giorno potrò scordare e ritornare quella di ieri, la ragazza non immaginava che così forte fosse il dolore”, raccontava Luca Barbarossa ne L’amore rubato. A quanti bimbi nel mondo viene negato un futuro? Quante donne ogni giorno, anche in questo momento, stanno subendo abusi? E la cosa più brutta, la più destabilizzante, è che quando pensi di aver visto il peggio del peggio, c’è ancora qualcosa di peggiore proprio dietro l’angolo, magari dietro la porta di casa di fronte alla tua. “Ragazzini corrono sui muri neri di città, sanno tutto dell’amore che si prende e non si dà”, dice Paola Turci in Bambini. Ma io mi domando, queste bestie che abusano, che violano una bambina di tre anni, cosa pensano in quel momento? Hanno un cervello che sa discernere il bene dal male o sono sprovvisti anche del benchè minimo senso dei valori della vita? Sono stati a loro volta vittime da piccoli? Siamo davanti ad un ciclo di nefandezze che non finirà mai? Chiedono solo amore questi bambini, ma nemmeno di quello hanno diritto!

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Marco Fioravanti
Marco Fioravanti, capricorno ascendente scorpione, nasce a Milano verso la fine degli anni '60, da un incrocio proveniente da Bergamo e Venezia... e i risultati si vedono! Cresciuto con la musica e nella musica, il primo Lp comprato a 10 anni e la collezione è poi aumentata a dismisura. Ha sperimentato la musica e il teatro in prima persona, partecipando a musical e a spettacoli di vario genere (Notre dame de Paris, Jesus Christ Superstar), conduttore e autore di programmi radiofonici e televisivi (Beato tra le donne su Radio in Blu e Me and the city su TRS Tv Channel). Ora sta riprovando la passione per la scrittura e la voglia di far scoprire la buona musica. Collabora con MilanoReporter.

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