Bisognerebbe cominciare a sfatare una sorta di dogma, costruito soprattutto dai media e dalla fantastica collaborazione con Lucio Battisti. Mogol non è la musica italiana.
Mogol e’ stato una parte importante della musica italiana per quanto riguarda i testi delle canzoni, e nessuno può togliergli questi meriti. Ma farlo passare come l’unico depositario del verbo, questo no, è ora di finirla, e lo dico anche con una punta di dispiacere. E basta!
Ma, a parte me, ci dimentichiamo di Popi Minellono, di Daniele Pace, di Giancarlo Bigazzi, di Franco Migliacci, di Oscar Avogadro, di Luciano Beretta, di Vito Pallavicini? E di chissà quanti altri hanno scritto pagine bellissime che ancora oggi tanta gente ricorda e canta.
Diamo a Cesare quel che è di Cesare, e se vogliamo essere giusti fino in fondo, ricordiamo allora anche le tante cose brutte che tutti noi abbiamo scritto, altrimenti troppo facile, eh ragazzi?
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