Home Le pillole di A. Salerno Le radio web: croce e delizia

Le radio web: croce e delizia

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di Alberto Salerno

Non so perché ogni volta che affronto un argomento si scatenano delle polemiche, ognuno dice la sua, critica, qualche volta si incazza, altri la mettono sul ridere.

Insomma, questo alla fine è il merito e il demerito di feisbuk, quindi nessun novità, tranne quella di oggi, perché voglio tornare a parlare delle radio web, argomento già affrontato da altri forse la scorsa settimana.

Le radio web, dunque.
Ma queste radio web, quante sono? A livello mondiale credo una cifra difficile da stabilire, in Italia tante, tantissime. Alcune sono anche delle ottime radio, la programmazione è interessante, e ci lavora anche gente preparata. Ma il punto fondamentale è: “Servono le radio web a promozionare la musica? Servono per davvero?“.

Io ho fatto un giro di telefonate fra addetti ai lavori, e la risposta comunque è stata che servono a poco poiché sono molto dispersive, ed è altrettanto difficile capire se hanno appeal fra gli ascoltatori. Del resto, il limite delle radio web è che si possono ascoltare solo grazie a un computer, quindi vengono esclusi tutti i possibili clienti che, pur possedendone uno, non hanno alcuna voglia di mettersi lì a cercare su internet una radio da ascoltare.

È pur vero che con i podcast tutto diventa semplice, grazie agli smartphone, ma la casalinga di Voghera preferirà sempre accendersi la sua radiolina in casa mentre fa da mangiare piuttosto che utilizzare il cellulare.

Quello che voglio dire alla fine è che io sono felice che esistano le radio web, ma purtroppo, almeno per ora, non sono molto utili per lanciare dei brani e farli diventare un successo.
Adieu.

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