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Cassandra Raffaele incanta lo Studio22 di Palermo col suo Chagall Tour – Recensione concerto

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Crediti Foto: Massimo Torcivia, Artewiva.it
Voto Autore

di Corrado Salemi

Quanto può valere un quarto di pizza? Immagino vi stiate chiedendo cosa c’entra questa domanda in una recensione…

E’ giovedì sera, in particolare la sera del 21 gennaio scorso.  Mi ritrovo con l’ottima compagnia di un mio carissimo amico mentre mi reco ad ascoltare dal vivo la rivelazione assoluta del 2015: la siciliana, e bravissima, Cassandra Raffaele, nella tappa palermitana del suo “Chagall Tour”.

Location del concerto lo Studio 22 Live Music di Palermo, locale a me caro e familiare che con coraggio e tenacia sta attuando una programmazione di tutto rispetto, a giustificazione del titolo di “casa della musica” che in molti in città gli hanno attribuito.

Arrivo all’ingresso ed ecco una sorpresa: il biglietto costa più o meno l’equivalente di un quarto di pizza. Credo sia legato (intelligentemente, a mio avviso) alla voglia di raggiungere il più vasto pubblico possibile.
Entro e saluto tutti gli amici.

Crediti Foto: Massimo Torcivia,  Artewiva.it
Crediti Foto: Massimo Torcivia, Artewiva.it

Finalmente conosco Cassandra di persona. Mi avvicino e mi presento. Vorrei dire mille cose, ma resto stupidamente senza parole per l’emozione: lei è così divinamente artista e così umanamente donna. Parliamo qualche attimo del disco, poi le chiedo un autografo e mi ritrovo una splendida dedica.

Ritorno al mio posto in attesa del concerto. Sorseggio un calice di buon rosso, e preparo carta e penna.

Alle 22.00 inizia lo spettacolo. L’apertura del concerto è affidata a due giovanissime voci femminili. Claudia Roccaro e Anita De Luca presentano tre inediti ciascuno, accompagnandosi alla chitarra. Molto molto interessanti. Resto particolarmente colpito dalla voce di Anita e dal suo ultimo brano “La vela”: appena scesa dal palco le faccio i miei complimenti (e intanto corro a documentarmi sul web).

Sale finalmente sul palco Cassandra. La formazione è un quartetto elettrico, tipicamente pop: Cristian Falzone (batteria, programmazione e cori), Noemi Costanzino (basso e cori), Gianluca Genova (chitarra e cori) e la stessa Cassandra Raffaele (voce, synth, chitarra elettrica e acustica).

Si parte con i brani del nuovo disco: “Chagall”, “Il filo”, “Meditazione” (nel quale appare anche la voce, campionata, di Elio), “A (t) tratti”.  Ma confesso di andare a memoria, dato che mi sono lasciato coinvolgere dalla performance al punto di dimenticare di appuntarmi qualsiasi cosa.

Il pubblico è sin da subito coinvolto. La musica è suonata in modo impeccabile, preciso, energico: eccellenza assoluta. Cassandra Raffaele dimostra tutta l’agilità e l’originalità della sua voce e della sua scrittura, passando con estrema naturalezza da brani intensi a brani più leggeri.

Crediti Foto: Massimo Torcivia,  Artewiva.it
Crediti Foto: Massimo Torcivia, Artewiva.it

Scorrono uno dietro l’altro gli altri brani del suo secondo disco Chagall, come “I fiori di battisti”, “La sirena e il marinaio”, “Valentina” (che da anche da solo varrebbe l’intero concerto), insieme ad alcuni brani del primo disco La valigia con le scarpe, quali “Forse ci siamo”, “Io non mi abbatto perché non sono un albero”, “Adesso posso dirti (fottiti)” e “L’ultimo bicchiere”.  Ma c’è spazio anche per qualche cover, a dimostrazione (ma ce n’è ancora bisogno?) della versatilità della bravissima artista siciliana.

Degno di una particolare menzione il brano “Chiedimi”, suonato con un arrangiamento minimale al synth, in cui la voce di Cassandra trasmette con la sua interpretazione magistrale tutta l’urgenza e la necessità di dialogo espressa dal testo: capolavoro di scrittura e di esecuzione.

La chiusura del concerto (dopo quasi due ore di musica) è affidata a “Cane che abbaia morde” , primo singolo estratto da Chagall, col suo ritmo country unito alle sonorità pop-rock: tutti in piedi a cantare, in una euforia collettiva e contagiosa.

Sintetizzo il giudizio, senza dilungarmi oltremodo: bellissimo, bellissimo e bellissimo…..
…e aggiungo bellissimo (l’ho già detto?).

Musicisti di altissimo livello: impressionante la grande dinamica di Cristian Falzone alla batteria, così come la pulizia e precisione di Gianluca Genova alle chitarre. Complimenti anche a Fabrizio Taormina, titolare dello Studio 22 di Palermo, per aver proposto questo evento e per la cura della resa sonora.

Resto in attesa che Cassandra scenda dal palco per ringraziarla personalmente per le emozioni che ha trasmesso e per la della sua performance. Mi abbraccia, facciamo una foto.

Vado via, ma prima di rincasare faccio caso ad un gruppo di ragazzi in una famosa catena di pizzerie lungo la strada. A quel punto dico a me stesso: “beh, continuate a comprare i vostri quarti di pizza precotta. Allo stesso prezzo per una sera ho nutrito la mia anima direttamente alla sorgente del bello”.

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