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CONTI: ELTON JOHN CHIAMATO PER FARLO CANTARE – MA LA LOBBY ANTIGAY CERCA DI BOICOTTARE

CONTI: ABBIAMO CHIAMATO ELTON JOHN PER FARLO CANTARE E BASTA SULLO SFONDO DELLA SERATA DI IERI, LA LOBBY ANTIGAY E LA CATENA CONTRO ELTON JOHN

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di Tiziana Pavone

Come al solito, Sanremo non rispecchia la realtà musicale italiana ma la realtà della musica televisiva e deve funzionare in TV.

In tal senso Sanremo, guardata dal mondo della canzone, è alla frutta. La carrellata di canzoni nel suo complesso ha deluso. Qualche personaggio anche. Come Morgan, che ha perso la voce più di Gaetano Curreri. O quei cantanti che hanno perso empatia o vestito.

Tralasciando la partecipazione degli ospiti, che stanno una spanna sopra visto che fanno musica e non televisione, il cast dei primi dieci è scivolato via insieme alle ore di pioggia. Con qualche picco in alto, sui nomi di Ruggeri, Stadio, Arisa, Caccamo-Iurato.  Rischiano Irene Fornaciari, Dear Jack, Noemi e Bluvertigo.

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Sulla partecipazione chiacchierata di Elton John, a pochi giorni dal voto sui diritti civili agli omosessuali (e non), non ci sono state le attese sorprese provocatorie. Mentre cantava Elton si è intravista con un cambio di regia una sposa tra il pubbico, inquadrata senza motivo, visto che poi si è rivelata essere una comica intervenuta dopo l’uscita di scena di Elton. Niente baci col marito in diretta. Nulla di politico è salito sul palco.

Al posto di presentare la famiglia con  marito e due figli ha detto che non avrebbe mai creduto di poter diventare padre. Conti poi ha sottolineato l’aspetto umano del volontariato legato alle pop star invitando Elton a parlare della solidarietà. E lui, ricco si ma artista sensibile, ha chiuso dicendo che si può donare anche con poco. Tutti possiamo farlo.

In solidarietà alla lotta per i diritti civili sono scesi sul campo i cantanti in gara che hanno portato con sé il nastro dell’arcobaleno.

Tutto bene quel che finisce con eleganza.

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Fuori dal teatro però si è scatenato l’inferno. Perchè il tema delle unioni civili e delle adozioni è attuale più che mai e divide l’opinione pubblica. La presenza della pop star è stata strumentalizzata. In rete la sommossa anti gay ha invaso anche le chat private. Una catena è stata organizzata su whatsapp, scoperta perchè arrivata anche a una persona che si dichiara a favore delle unioni gay. Ecco il testo, riportato integralmente, per dare una idea della temperatura che gira intorno all’affare, a poche ore di distanza dal triste commento di un fan sulla pagina Facebook di Mario Adinolfi, che riportiamo per testimoniare ai posteri il clima sociale attuale (All’Ariston spetta la stessa sorte del Bataclan. Confido nell’ISIS )

«Abbiamo saputo – si legge nel messaggio – che durante il prossimo Festival di Sanremo (probabilmente martedì 9) si esibirà anche Elton John, famoso non solo per le sue canzoni, ma anche per il suo matrimonio gay e per avere acquistato due figli attraverso l’affitto dell’utero di due donne. E’ molto probabile che tale artista, prima o dopo l’esibizione canora, esterni la propria opinione a favore delle unioni civili, proprio nelle ore in cui il Senato starà votando sul ddl Cirinnà. Per manifestare il nostro totale dissenso verso questi spot gratuiti e unilaterali a favore di una legge che consideriamo dannosa per il nostro Paese   invitiamo tutti a SPEGNERE LA TV DURANTE L’ESIBIZIONE DEL CANTANTE INGLESE. E’ uno dei tanti modi con cui il popolo vero può manifestare la propria opposizione nei confronti dell’ attuale “pensiero unico” che ci vogliono imporre. In tal senso abbiamo inviato una lettera al Direttore Rai, al Presidente Rai e a Carlo Conti. Comitato Famiglia Educazione Libertà Associazione nonni 2.0 FAI GIRARE QUESTO AVVISO OK GRAZIE ».

Nel mondo le diverse verità dovranno imparare a convivere in una realtà sociale ormai complessa.
Abbiamo il dovere di tenere in piedi l’equilibrio più che mai.
Sul palco dell’Ariston sale l’arcobaleno. Insieme alle canzoni. Che non sono guerre.

 

 

 

 

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