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POPE FRANCIS “WAKE UP!” con parole e preghiere di Papa Francesco

E' uscito il 6 Novembre "POPE FRANCIS 'WAKE UP!' con parole e preghiere di Papa Francesco", un disco del Papa contenente antifone ed inni sacri della tradizione musicale cristiana, rielaborati da compositori contemporanei, ed alcuni estratti di discorsi di Papa Francesco provenienti dall’archivio sonoro della Radio Vaticana. Progetto curato da Don Giulio Neroni e vede la collaborazione dell'ex Le Orme, Tony Pagliuca, che per l'occasione ci ha concesso una intervista in merito al disco. Parte dei proventi ricavati dalle vendite di “WAKE UP!” sarà destinata ad un fondo di sostegno per i rifugiati.

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Voto Autore

di Athos Enrile

E’ uscito in tutto il mondo  – in Italia il 6 novembreWake Up!, un progetto discografico distribuito da Believe Digital su licenza di Multimedia San Paolo, una raccolta di 11 brani che contengono antifone ed inni sacri della tradizione musicale cristiana, rielaborati da compositori contemporanei, ed alcuni estratti di discorsi di Papa Francesco provenienti dall’archivio sonoro della Radio Vaticana. E’ attualmente in radio “CUIDAR EL PLANETA”, il secondo brano estratto dall’album.

Tutti gli inni – dal “Salve Regina” al “Veni Sancte Spiritus” – sono stati rivisitati in chiave moderna da musicisti di grande valore, con la direzione artistica di Don Giulio Neroni e l’esecuzione di cori di alto livello vocale. L’album “WAKE UP!” vanta contributi prestigiosi come quelli di Giorgio Kriegsch (alias Nirvanananda Swami Saraswati), di Tony Pagliuca (fondatore del leggendario gruppo Le Orme), Mite Balduzzi del Gen Rosso, Giuseppe Dati (autore fra gli altri di Laura Pausini), Lorenzo Piscopo (che ha collaborato con Anna Oxa, Giorgia, Articolo 31 etc.) ed il direttore d’orchestra Dino Doni.

All’interno dell’articolo è presente un’esaustiva tracklisting e il brano simbolo “WAKE UP!”, primo singolo estratto dall’omonimo album, che ha già fatto il giro del mondo creando sul web un fenomeno virale e spontaneo.

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Mi piace immaginare che l’idea arrivi direttamente da Papa Francesco, perché è nello spirito dell’azione che ci ha dimostrato di perseguire con forza dal giorno dell’inizio della sua nuova missione.

Credo che una figura come quella di Francesco possa rappresentare il vero esempio da seguire, il leader che si vorrebbe sempre avere in testa alla propria cordata, la cui autorevolezza nell’azione contrasta con la semplicità di parola e sentimento, un mix che smonta i più agguerriti e porta serenità laddove si è soliti convivere con il malessere quotidiano.

Papa Francesco affronta temi a carattere universale da lui trattati giorno dopo giorno, e proposti in differenti idiomi, italiano, spagnolo, inglese e portoghese: la natura, la pace, l’attenzione verso i più bisognosi, la fede, la famiglia.

Per sottolineare questa sua volontà di condivisione, l’utilizzo della musica appare come passaggio obbligato, perché linguaggio globale capace di accomunare popoli di razza, cultura e colore differente.

Estraggo dal comunicato ufficiale: “Attraverso l’uso di brani che vanno dal pop al rock, dalla musica latina al gregoriano, con sfumature eclettiche, “WAKE UP!” rappresenta un elemento di unione fra tradizione e modernità, è la musica contemporanea che dialoga con la fede”.

Non è una novità la commistione tra mondi apparentemente diversi, proprio per la tipicità dell’elemento musicale che aiuta ad abbattere ogni tipo di barriera ideologica, fortificando il messaggio, e sono testimone di un fatto a quei tempi rivoluzionario – e per alcuni blasfemo – che vide la nascita della messa rock inserita nella sacralità della funzione domenicale. Tutto ciò accadeva nei primi anni ’70, e se è vero che il fenomeno ebbe breve durata, le atmosfere sonore restano elemento dominante dei momenti di comunione e preghiera, e l’abbinamento al messaggio – ovviamente è forte tutto ciò che propone la più alta carica della Chiesa Cristiana – diventa, potenzialmente, un potente propellente verso il cambiamento.

Immagino che questi ultimi giorni vissuti dal Santo Padre siano carichi di amarezza, momenti in cui la certezza dei suoi nobili intenti viene offuscata dall’azione degli uomini – fallaci per definizione – e dove la spiritualità vede spuntare, come spesso accade, un materialismo becero e diffuso, ma la speranza che si ripone in lui, quella legata ad una svolta alimentata con l’esempio personale e con i nobili comportamenti – e non solo dalle parole -, non potrà spegnersi… non deve accadere… e se un brano rock può servire alla causa, beh, non potremo che gioire!

Svegliatevi! Svegliamoci! E’ questa l’esortazione di Francesco: come non essere d’accordo!

Per sapere qualcosa in più mi sembrava utile sentire il pensiero di un protagonista del progetto, un musicista di lungo corso, Tony Pagliuca, che gentilmente ha accettato il mio invito.
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L’INTERVISTA

Il progetto “WAKE UP!”, dedicato a Papa Francesco è, musicalmente parlando, inusuale: come ne sei diventato parte attiva?

Conoscevo il direttore artistico Don Giulio Neroni, della San Paolo Multimedia,  perché mi aveva affidato alcuni lavori, tra questi la Messa di Natale. Un giorno mentre lavavo i piatti,  stavo dando il cambio a mia moglie Tatiana, ho ricevuto la  sua telefonata dove mi chiedeva di fare un provino: strumentare  il  canto gregoriano Ubi Caritas che sarebbe stato abbinato come commento e introduzione ad un discorso di papa Francesco!  Lascio immaginare la sorpresa, la gioia, il timore… poi  mi ha proposto un altro pezzo, sempre gregoriano e così via, infine mi ha chiesto se me la sentivo di musicare la poesia  di San Francesco,  Laudato Sii, in lingua spagnola… a quel punto ero così carico che gli ho risposto: – Spagnola?  Ma anche in cinese!  

 Mi viene spontaneo un parallelo con la tua principale attività ad inizio anni ’70, quando il tuo gruppo, le Orme, così come molti altri dell’epoca, attingeva dalla classicità trasformandola in rock; in quei giorni anche la chiesa iniziò ad utilizzare la musica “elettrica” all’interno delle funzioni domenicali: credi che il messaggio cristiano e sociale proposto da Francesco possa acquisire maggior forza quando entra in gioco la musica “popolare”?

In seguito alle innovazioni del concilio Vaticano II vi fu un grande fermento sulla musica liturgica: nel 1965  Marcello Giombini scrisse “la messa Beat “, ma questo ed altri tentativi di cambiamento sono rimasti episodi isolati. Mi sembra che Papa Francesco ora voglia dare vitalità al rinnovamento e comunicare a tutti, attraverso la musica popolare,  il Vangelo.
In quell’anno sulla rivista Rocca appariva uno scritto di padre Arrupa: “Nei giovani c’è molto dinamismo e soprattutto molta sincerità. Ci appaiono talvolta ostili alla religione, ma sono soltanto insofferenti ai formalismi e alle esteriorizzazioni della fede”.

 Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato e quali le soddisfazioni, relative alla fase costruttiva di WAKE UP?

In questo progetto Don Giulio si è molto ispirato a San Francesco, soprattutto dal punto di vista economico, e ha messo in pratica il messaggio puntando  all’ essenzialità e al buon uso delle energie, per cui trovare musicisti e cantanti che condividessero questa filosofia ci ha un pò impensierito, ma quando siamo riusciti a trovarli, e quasi tutti a Km zero,  è stata una grande soddisfazione.

Quali sono gli obiettivi principale del progetto e quali i tuoi personali?

Il progetto è della San Paolo Multimedia-Bielivedigital e non saprei… immagino convergano interessi comuni: la diffusione del messaggio cristiano attraverso la vendita del disco, so che una parte dei ricavi andranno per beneficenza.
Mentre i miei obiettivi sono in parte già raggiunti con la realizzazione del CD  Wake Up.

Mi racconti qualcosa sulla vostra squadra al lavoro? Che tipo di interazione hai avuto con gli altri musicisti e con il Direttore Artistico Don Giulio Neroni?

La squadra era divisa in vari team e fra noi non ci siamo incontrati se non dopo la fine del lavoro.
Data l’importanza del progetto ho cercato un collaboratore con esperienza di musica classica, e ho pensato al direttore d’orchestra Dino Doni. Abbiamo lavorato su una vastissima gamma di suoni:  dalle voci dei cori a cappella ai suoni degli strumenti acustici, fino al suono poderoso del gruppo rock.
In studio è successa anche una cosa simpatica: dopo aver registrato  la chitarra classica Dino mi ha invitato a registrare una parte con  la fisarmonica, cosa che non avevo mai fatto prima d’ora, e devo dire che è stata una bella idea.
Don Giulio ha fatto la spola da Milano a Venezia e ha assistito e seguito tutto il lavoro, passo dopo passo, esigente, pungolante e paziente.
Ho avuto modo così di conoscere una persona dalle grandi potenzialità, veramente capace e competente. La sua sensibilità è stata un grande stimolo alla mia composizione, e non nascondo che con lui mi sono divertito un sacco: mi auguro che lavoreremo  ancora assieme.

Il messaggio “Svegliati, vai… vai avanti”, rivolto da Francesco, nella title track, ai giovani coreani e asiatici, è in realtà un forte segnale che può accomunare tutti quelli che, su questa terra, hanno la potenzialità di provocare il cambiamento di cui abbiamo bisogno: tu hai esperienza e figli giovani… in che modo, nei comportamenti, possiamo rafforzare il concetto espresso dal Santo Padre?

Siamo solo all’inizio del grande cambiamento dell’era tecnologica e si scoprono ogni giorno nuove meraviglie, ma nello stesso tempo vedo che una parte dei giovani si fa catturare dal turbine della tecnologia e non  apprezza  facilmente le cose se non sono confezionate perfettamente come detta l’ultima legge del mercato. C’è un grande bisogno di una guida spirituale e soprattutto noi genitori dobbiamo dare il buon esempio.

 Che cosa rappresenta questo disco all’interno del tuo percorso musicale e di vita?

Dopo l’uscita dal gruppo Le Orme ho continuato a ricercare nuove espressioni musicali e  sperimentato nuove forme di spettacoli teatrali; è stato un lungo cammino, quasi quarant’anni di deserto, e ora  mi sembra di aver raggiunto la terra promessa, dove il lamento è trasformato in gioia.

Che cosa ti colpisce maggiormente di Papa Francesco?

La passione che mostra nel voler mettere in pratica  l’insegnamento  di Gesù, la voglia di combattere, la sua semplicità.

Le parole di Francesco sono rivolte a tutti gli uomini, senza distinzione alcuna, ma il quotidiano ci racconta di battaglie cruente che spesso si trincerano dietro a simboli religiosi differenti; uno dei brani si intitola “Non lasciatevi rubare la speranza!”: tu hai ancora la speranza che si arrivi ad una svolta positiva?

Non penso sia la stessa della bicicletta nuova: “speriamo che non mi rubino anche questa !”. La speranza che predica papa Francesco è  unita alla fede e alla carità ed è quella che nessun antifurto può proteggere, se non la  guardia giurata della nostra coscienza.

 Un’ultima cosa Tony: ti ricordi quel mondo lontano in cui esisteva la certezza che con una canzone si sarebbe potuto cambiare il mondo?

Sono nato e vissuto gran parte della vita cercando nella canzone il valore della parte  musicale, questa per me ha sempre avuto la supremazia sulle parole, perché il suono e l’armonia delle note mi attraggono di più delle parole, e chissà se un giorno si canterà  la gioia del creato, con la profondità e l’impegno dei canti gregoriani…

 

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TRACKLISTING

1 – “Annuntio vobis gaudium magnum!” (6:54) – estratto di discorso pronunciato in italiano. Primo saluto dalla loggia centrale della Basilica Vaticana, 13 marzo 2013.

Brano musicale: Tu Es Petrus con l’inserto di Adonai (preghiera della tradizione ebraica)

Musiche: Mite Balduzzi

2 – “Salve Regina” (5:17) – estratti di discorsi pronunciati in spagnolo e in italiano. Incontro con i giovani argentini nella cattedrale di Rio De Janeiro, 25 luglio 2013

Brano musicale: Salve Regina

Musiche: Carlo Facchini, Maurizio Veronesi

Voce: Giorgio Kriegsch

3 – “Cuidar el planeta” (4:46) – estratto di discorso pronunciato in spagnolo. Discorso durante la visita alla Fao a Roma, 20 novembre 2014.

Brano musicale: Cuidar El Planeda (Cantico delle creature in Spagnolo)

Musiche e arrangiamenti: Dino Doni, Tony Pagliuca

4 – “¿Por qué sufren los niños?” (5:20) – estratto di discorso pronunciato in spagnolo. Incontro con i giovani nel campo sportiva dell’Università San Tommaso a Manila, 18 gennaio 2015

Brano musicale: Jesu dulcis memoria

Musiche e arrangiamenti: Dino Doni, Tony Pagliuca

5 – “Non lasciatevi rubare la speranza!” (3:57) – estratto di discorso pronunciato in italiano. Discorso agli studenti delle scuole dei Gesuiti in Italia e Albania, Città del Vaticano 7 giugno 2013.

Brano musicale: Christe Redemptor Omnium

Musiche e arrangiamenti: Dino Doni, Tony Pagliuca

6 – “La Iglesia no puede ser una ONG!” (4:49) – estratto di discorso pronunciati in spagnolo

Incontro con i giovani argentini nella cattedrale di Rio De Janeiro, 25 luglio 2013.

Brano musicale: Ubi Carita et Amor, Deus ibi est

Musiche e arrangiamenti: Dino Doni, Tony Pagliuca

7 – “Wake up! Go! Go! Forward!” (5:12) – estratto di discorso pronunciato in inglese. Omelia alla Santa Messa conclusiva della VI Giornata della Gioventù asiatica, Corea del Sud, 17 agosto 2014

Brano musicale: Ego sum Resurrectio et Vitam

Musiche e arrangiamenti: Dino Doni, Tony Pagliuca

8 – “La fe es entera, no se licua!” (4:32) – estratto di discorso pronunciato in spagnolo. Incontro con i giovani argentini nella cattedrale di Rio De Janeiro, 25 luglio 2013

Brano musicale: Vexilla regis prodeunt

Musiche: Mite Balduzzi

9 – “Pace! Fratelli!” (5:52) – estratto di discorso pronunciato in italiano. Preghiera per la Pace, con Shimon Peres e Mahmoud Abbas, Gardini Vaticani, 8 giugno 2014.

Brano musicale: Veni Sancte Spiritus

Musiche: Mite Balduzzi

10 – “Santa famiglia di Nazareth” (5:10) – estratto di discorso pronunciato in italiano

Preghiera in occasione della Giornata della Famiglia, Città del Vaticano, 27 ottobre 2013

Brano musicale: Santa Famiglia di Nazareth

Musiche e arrangiamenti: Dino Doni, Tony Pagliuca

11 – “Fazei o que Ele vos disser!” (3:31) – estratti di discorso pronunciati in portoghese e in italiano. Omelia alla Santa Messa nella Basilica di Nostra Signora de Aparecida, Brasile, 24 luglio 2014

Brano musicale: Ave Maris Stella

Musiche e arrangiamenti: Giuseppe Dati, Lorenzo Piscopo
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Chi è Tony Pagliuca:

Tony Pagliuca è uno dei membri fondatori del leggendario gruppo italiano prog-rock Le Orme. Con loro ha scalato le classifiche italiane negli anni ’70. Tony è con Le Orme dal 1968 al 1992 ed in questo arco di tempo è autore o coautore (parole e musica) di tredici LP e di ventidue singoli; La sua presenza nel gruppo si caratterizza anche per il suo ruolo storico di tastierista e organista. Durante la permanenza di Tony nelle Orme, il gruppo vince due dischi d’oro. Uno dei loro album è stato pubblicato in versione inglese, con relativo tour negli UK. Tony Pagliuca ha collaborato con molti artisti internazionali come Peter Hammill e David Jackson (Van Der Graaf Generator), solo per fare alcuni nomi. Nel 1999 pubblica per la San Paolo audiovisivi “La notte della stella”, insolita e coraggiosa messa di Natale per cori ed orchestra che davvero merita un ascolto attento e non solo per i credenti

 

Parte dei proventi ricavati dalle vendite di “WAKE UP!” sarà destinata ad un fondo di sostegno per i rifugiati.

Crediti Foto: Stefano Piatruccisa

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