Mi è piaciuto e tanto, anche. Quando ha cantato il primo pezzo con la band non l’ho riconosciuto, si muoveva bene, aveva i capelli un po’ leccati, insomma mi sono chiesto ma questo è un debuttante, che ci fa da Fazio?
Poi quando finalmente Fabietto ha detto il suo nome e cognome ho finalmente realizzato, e mi sono messo ad ascoltare l’intervista.
Ecco, Cremonini ha dimostrato come dovrebbe essere un artista di oggi, uno preparato, che non sa soltanto scrivere belle canzoni, con dei testi eccellenti, ma sa anche parlare, e sa parlare molto bene. Dice cose che ti arrivano bene, come quando ha spiegato che cos’è per lui una canzone, cosa significa scrivere una canzone.
Superlativo l’ultimo brano che ha suonato al pianoforte. Finché ci sarà gente come Cremonini possiamo ancora sperare, peccato che pochi seguano il suo esempio.
Per tornare al Tenco, io il premio lo avrei dato a lui. Ora, visto che non l’ho mai conosciuto per vari e insondabili motivi, mi darò da fare per incontrarlo.
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