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Premio Bianca D’Aponte – 2nda SERATA. I VINCITORI

Voto Autore

di Alberto Salerno

Diario di bordo della serata finale del Premio Bianca d’Aponte.

Accolti nel delizioso Teatro Cimarosa, ad Aversa, eccoci approdare alla serata finale, che si preannuncia piena di interessanti sorprese.

L’apertura, senza annuncio, viene lasciata a Elisa Rossi, elegante e magnifica interprete di un brano raffinato intitolato “Bambini“. Poi appare sul palco Fausto Mesolella, che scatena l’entusiasmo della platea. Si vede quando un artista non è solo stimato per la sua bravura, ma anche amato proprio come persona e Fausto lo è senza ombra di dubbio.

Mentre accorda la chitarra se ne esce con questa cosa molto carina: “Vedete, un chitarrista passa la sua vita ad accordare la chitarra, e l’altra metà a suonare una chitarra scordata… Qualcuno mi ha accusato di riportare una frase di Segovia, e vabbè… Ma chi se ne frega?” Quindi eccoci alla splendida interpretazione strumentale de “L’uomo in frac“.

E’ sempre molto difficile cercare di spiegare come Fausto riesca a comunicare con la chitarra, ma chi lo ha ascoltato dal vivo, sa esattamente cosa intendo. La sua chitarra ha un’anima vera, non si lascia solo suonare, suona lei stessa, quasi come se fosse magica. L’esibizione di Fausto continua con la spiegazione della sua collaborazione con il grande poeta e scrittore Stefano Benni, autore di uno splendido testo che Fausto ha musicato e che si chiama “Quello che voglio” (FMDBlog ne aveva parlato in un precedente articolo). Un testo da premio Oscar, se avete voglia cercatelo on line.

Alberto Salerno - Fausto Mesolella - Mara Maionchi Crediti Foto : Alberto Salerno
Alberto Salerno – Fausto Mesolella – Mara Maionchi
Crediti Foto : Alberto Salerno

Comincia la gara.

CFF – Sono due ragazze, una canta e suona le tastiere, mentre l’altra suona la chitarra elettrica. Ottima interpretazione ma il pezzo risulta un filo noioso anche perché la melodia si muove su un tappeto armonico quasi sempre uguale.

GIULIA OLIVARI – Pezzo carino ma non decolla, anche se nel ritornello ci prova vagamente, ma non a sufficienza. Il testo ha dei buoni spunti, ma resta incastrato in un eccessivo ermetismo.

AMELIE – Corretta, niente da dire sull’interpretazione, ma nessuna novità nel brano, che risulta un po’ troppo rivolto al passato.

FRANCESCA PIGNATELLI: Anche lei molto brava, bel timbro, canzoncina furba che si canta subito, ma non banale.

HELENA HELLWIG: Grande presenza, si vede che ha fatto la sua brava gavetta, il palco e’ suo, pezzo interessante, ottima interpretazione.

ROSSELLA ALIANO: Nessuna critica sul suo livello tecnico-vocale. Personalmente non mi piace il brano che ha presentato.

GRAZIA CINQUETTI: Bel pezzo, forse uno dei migliori. Interessante l’arrangiamento.

IRENE GHIOTTO: Gran personaggio questa Irene, deve crescere, ma dentro ha una marcia in più. Se avrà la fortuna di circondarsi delle persone giuste potrebbe avere un gran futuro.

PRISCILLA BEI: Bella personalità, come tutte le sue colleghe sul palco ci sta senza problemi, emana sicurezza, ma la canzone che presenta lascia il tempo che trova.

FRANCESCA INCUDINE: Brava, anzi bravissima, solo che il dialetto siciliano non aiuta la comprensione del testo.

Il finale è col botto. Duetto tra Fausto Mesolella e Rino Della Volpe in arte Raiz, ex voce solista degli Alma Megretta. Poi Mesolella mi fa un regalo, accenna le note di “Io Vagabondo“, scherzando con il presentatore, costringendomi ad alzarmi in piede per ricevere l’applauso del pubblico. Queste cose mi mettono sempre in imbarazzo.

Mara Maionchi - Ginevra Di Marco - Alberto Salerno. Crediti Foto: Alberto Salerno
Mara Maionchi – Ginevra Di Marco – Alberto Salerno.
Crediti Foto: Alberto Salerno

Il gran finale è tutto di Ginevra Di Marco, superstar, grandissima cantante, che dimostra che anche in Italia abbiamo artisti in grado di andare all’estero e farsi onore. Né io né Mara la conoscevamo, quindi restiamo estasiati nell’ascoltarla esibirsi in quattro canzoni formidabili, tra le quali una, “Mary“, che è di Bianca d’Aponte.

La serata termina con le premiazioni:
Il premio FMDBlog va a Irene Ghiotto, che vince anche il premio finale.

Finisce così una gran bella serata, che ancora una volta ha onorato la memoria di Bianca D’Aponte.

Foto copertina: Alberto Salerno con Irene Ghiotto, vincitrice del Premio Bianca d’Aponte e di FMDBlog (Fare Musica e Dintorni).
Crediti Foto: Alberto Salerno

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