Home Il Jazz 360° Compie gli anni Joe Jackson, il geniale artista che dal Punk è...

Compie gli anni Joe Jackson, il geniale artista che dal Punk è arrivato al Jazz, attraversando la musica a tutto tondo

Compie 61 anni David Ian "Joe" Jackson, l'eclettico e geniale cantautore britannico.

2540
1
SHARE
Voto Autore

di Athos Enrile

Scoccano i 61 anni, proprio oggi, per Joe Jackson, e come sempre nasce lo spunto per un ricordo soft.

Sì, soft, non voglio tirarmi indietro, ma quarant’anni di carriera non si possono assolutamente condensare in un articolo di “rappelle”, per cui preferisco la creazione di un piccolo ritratto, quello disegnato mentalmente ogni volta che penso ad un musicista che, anche in minima parte, ha lasciato un segno nella mia vita.

Lui di certo piccolo non è, per statura artistica e per reale dimensione fisica, e forse può essere già un piccolo aiuto sapere che il suo percorso ha avuto anche importanti riconoscimenti formali, come cinque nomination al Grammy Award, ma forse i suoi 25 album sono una testimonianza, la testimonianza, su cui non si può discutere.

Ho conosciuto la sua musica nell’anno della sua consacrazione, il 1982, quando realizzò l’album Night and Day, da cui era estratto il singolo che imperversava nelle TV dedicate, quello Steppin’ Out che mi riempiva di tristezza –e ancora mi colpisce– raccontandomi una America che, in quei giorni, non avevo ancora visto con i miei occhi, di cui ero imbevuto sino al midollo per effetto delle trasmissioni TV cariche di elementi d’oltreoceano.

dfff206fe1ef2b10c7dcd8a7250214a8

Quell’album presentava due volti contrapposti, il giorno e la notte, ma sono molte di più le sfaccettature dell’uomo e dell’artista, a cui qualcuno ha appiccicato l’etichetta di crooner, per effetto dell’intimismo e del canto suadente e sussurrato tipico di una certa espressione americana, tra jazz e orchestra, privilegiando la tecnica alla potenza.

In realtà è davvero complicato ingabbiare Jackson in una categoria, al di là dello stile personale, perché il britannico Joe non si è fatto mancare proprio niente, uscendo dall’impostazione classica e oscillando successivamente tra punk, new age, pop, rock, reggae, jazz, e chissà cos’altro, per poi ritornare alla tradizione e alla cultura originaria, ma si sa, la maturità spesso chiarisce le idee.

Uomo dal carattere complicato, ribelle sin dall’adolescenza, suscitò stupore la sua critica verso il genere rock, morto e sepolto a suo dire, ma le affermazioni ardite furono il frutto della necessità di “far rumore” e dello stato dell’uomo e musicista, in continua evoluzione e ricerca del nuovo, della perfezione e della strada più corretta e rappresentativa.

Jackson3

Un genio, un compositore e musicista sopraffino, la cui ricca biografia potrebbe confondere le menti di chi cerca assoluta coerenza e regolarità di proposta, concetti che sfuggono al vocabolario di Joe Jackson che, più o meno involontariamente, ci insegna che il cambiamento, forzato o voluto, è un’azione che dona sicura energia e nuove prospettive, quasi sempre allettanti.

A 61 anni si ha ancora molto tempo davanti per realizzare i sogni rimasti nel cassetto, ma la rilettura della storia ci dimostra come J.J. abbia occupato un posto stabile nella storia della musica; nessun appagamento immagino, e ci si può quindi aspettare ulteriori svolte… tanta manna per gli ascoltatori.

Propongo a seguire il brano a cui ho accennato, Steppin’ Out, 1982: il video girava con una buona frequenza e di lì a poco mi sarei sposato, e niente come la musica ci riporta ai momenti significativi della vita!

[youtube id=”RBJUHvQPFTI”]

SHARE
Previous articleValerio Scanu: messa all’asta per beneficenza la bistrattata canotta del concerto di Cosenza
Next articleBuon Compleanno Sandrina!
Athos Enrile
Da sempre immerso nella musica, coltiva la passione per la scrittura, con un’attenzione particolare alla descrizione dei concerti e alle interviste. Gestore di numerosi spazi in rete e collaboratore con diverse riviste specializzate, è coautore del libro “Cosa resterà di me” e dell’e-book “Le ali della musica”. Appassionato di strumenti - che utilizza in modo mediocre - ha avuto la possibilità di condividere pillole di palco con leggende del rock e di partecipare ad un album (in un brano) in qualità di mandolinista… elettrico! Presentatore in numerosi eventi, conduttore in molteplici presentazioni, condivide orgogliosamente con i compagni di viaggio di MusicArTeam (associazione di cui è presidente) il web magazine MAT2020.

Commento su Faremusic.it

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here