Home Musica Recensioni Concerti Webnotte e l’esibizione di Jovanotti

Webnotte e l’esibizione di Jovanotti

1212
0
SHARE
Voto Autore

di Giuseppe Santoro
Oggi, aprendo il sito di Repubblica, nella colonna di destra è comparsa la nuova puntata di Webnotte, bellissimo format musicale di Reptv presentato da Gino Castaldo ed Ernesto Assante.

Uno di quei programmi che purtroppo non possiamo vedere in televisione. Stavolta però il contenuto dello show non mi ha convinto, a causa di un Jovanotti non proprio in forma. L’artista di Cortona (la trasmissione è andata in onda proprio dalla cittadina toscana), è stato l’ospite d’onore della serata e si è cimentato in alcune cover, dimostrandosi non proprio all’altezza del compito.

jova-620x300

D’accordo, forse modificare in corsa un’esibizione già concordata era sbagliato, però il Cherubini è sembrato inadatto a cantare quei brani e gli si poteva evitare in anticipo la brutta figura. Rovinare canzoni così lontane dal suo genere e dalle sue possibilità vocali, non è stata infatti una grande idea.

Ha iniziato con “Chi fermerà la musica” dei Pooh e purtroppo la risposta è stata :“nessuno”. Un’interpretazione senza voce di un pezzo nel quale la voce è fondamentale, condita da un po’ troppe stonature. Il senso di tutto ciò appare inspiegabile.

Poi il duetto con Bobby Solo per “Una lacrima sul viso”, la stessa che mi è scesa mentre ascoltavo il rap finale della canzone inventato apposta per l’evento. I due continuano con un brano immortale del rock’n roll: Blue suede shoes. L’inglese lascia a desiderare ma almeno è una canzone più nelle corde di Lorenzo, che può scatenarsi ballando.

251655-thumb-full-lacrima_def

La cover di “Amore disperato” di Nada voleva essere un omaggio. Buona l’intenzione, ma sinceramente anche qui capiamo poco il perché della scelta. Il web-live-show di Repubblica prosegue con un altro duetto, la canzone è “In viaggio” da un famoso album dei C.S.I. e stavolta il partner è Vasco Brondi, leader de “Le luci della centrale elettrica”. Diciamo che le luci potevano pure restare spente dato che nemmeno questo pezzo sembra particolarmente riuscito e qui a stonare è soprattutto Brondi.

Le cover di queste famose canzoni, sono state intervallate da alcuni brani dell’ultimo disco di Jovanotti e ascoltandoli si è visto come l’artista abbia ancora molto da dire.
Quando c’è un album da promuovere, i modi per farlo possono essere i più disparati, questa però non può risultare un’attenuante valida per interpretare, senza averne le qualità canore, brani che hanno fatto storia.

Dispiace dirlo, ma Jovanotti ieri non ha espresso il suo talento che sappiamo essere tanto. La prossima volta speriamo che le cover da inventare siano solo le copertine dei suoi Cd.

safe_imagePer vedere il Video “Gli Immortali” cliccare —>QUI
Per vedere il Video “Chi Fermerà la musica” cliccare —>QUI
Per vedere il Video del Duetto con Bobby Solo cliccare —>QUI
Per vedere il Video del Duetto con Brondi, “In Viaggio” cliccare —>QUI

SHARE
Previous articleRecord Store Day 2015, ottava edizione il 18 Aprile
Next articleSteve Howe e gli YES
Giuseppe Santoro
Ricco, bello, dolce e simpatico nella vita precedente. In questa invece, nasco a Lecce il 18 luglio del 1989 da una famiglia di professori. Mia madre insegna Lettere in una Scuola Media di provincia e mio padre, adesso pensionato, era insegnante di Educazione Fisica. Dopo il diploma commerciale ho lavorato come impiegato in un Centro di Medicina Nucleare per un anno e mezzo, ma purtroppo in seguito ai tagli alla sanità pugliese, all’inizio del 2011 mi sono ritrovato disoccupato. Nel 2013 ho conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione e adesso frequento la facoltà Magistrale di Lettere Moderne. Importante è stata per la mia formazione professionale, l’esperienza come responsabile comunicazione e social per il sito Cometiveste.it, di cui sono il fondatore con altri due ragazzi. Canto in una band da due anni e adesso ci stiamo dedicando anche allo sviluppo di alcuni progetti inediti. Ho sempre scritto testi musicali, poesie, ma anche saggi brevi sugli argomenti più disparati e nei miei articoli mi piace osservare la società con occhio critico. Oltre a un’ ipotetica carriera nell’ambito dell’insegnamento, molto difficile visti i tempi che corrono, mi piacerebbe continuare a dedicarmi alla critica musicale e sociale. Non amo molto dire cose ovvie e in generale, non mi piace stare dalla parte del più forte. Da un po’ di tempo collaboro con questo blog che credo stia diventando un punto di riferimento importante per chi ama la musica e i suoi retroscena. Spero di essere all’altezza del compito e poter interessare i lettori a quelle che sono le mie idee e i miei pensieri.

Commento su Faremusic.it

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here