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venerdì, Giugno 18, 2021

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Un giorno a Lugano con Mina

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di Alberto Salerno
Oggi Mina compie gli anni. A me non interessa quanti anni compie, perché Mina è per me un’ARTISTA senza età.

Ho avuto la fortuna di conoscerla, e questo ricordo, che già postai molto tempo fa sulla mia pagina, ve lo voglio riproporre, perché fa parte della mia vita, e resta e resterà uno dei giorni più belli che mai dimenticherò.

Nel 1970, pochi mesi prima di decidere di presentarci alla Numero Uno, io e mio fratello scrivevamo insieme parecchie canzoni, con la speranza mai doma che qualche cantante le incidesse. Ci davamo un gran da fare e un giorno andammo a trovare nel suo ufficio il Maestro Buffoli, che era la persona responsabile di raccogliere materiale per Mina.

Mina1

Il Maestro Buffoli era un tipo cordiale e simpatico. Gli demmo una cassetta contenente due canzoni, lui le ascoltò attentamente entrambe e con nostra grande sorpresa ci disse:
La prima mi piace, vi fisso un appuntamento a Lugano con Mina.”

Io mi chiesi se ci stesse prendendo in giro, invece davanti a noi prese il telefono chiamò qualcuno a Lugano, probabilmente una segretaria, alla quale disse:
I fratelli Salerno devono far sentire un pezzo alla signora, quando possono venire?
Io guardai mio fratello e lui guardò me. Si, era proprio vero, saremmo andati da Mina a farle sentire una nostra canzone!

Durante il viaggio in macchina fino a Lugano parlammo sognando a occhi aperti. Finalmente arrivammo a Lugano, parcheggiammo la macchina davanti alla bella palazzina della PDU ed entrammo.

Un’impiegata alla reception, molto gentile e sorridente (a quel tempo, chissà perché, erano tutti sempre gentili e sorridenti) ci fece accomodare in una saletta d’attesa. Io mi sentivo molto emozionato, per me Mina era il massimo, l’avevo vista solo in TV, e la sola idea di conoscerla mi faceva quasi stare male. Avevo solo vent’anni, e credo fosse comprensibile tanta emozione.

Aspettammo quasi venti minuti, poi vedemmo uscire da una stanza Battisti e Mogol – che evidentemente avevano anche loro portato una canzone – e un’altra impiegata ci venne a chiamare e ci fece entrare nella stessa stanza…e io la vidi e restai ammutolito!

MINA 2

Bellissima, affascinante, alta, con quei capelli biondo oro, ben truccata, vestita con un abito così corto che le arrivava molto al di sopra delle ginocchia. Lei ci sorrise divertita, molto alla mano, e senza troppi preamboli ci chiese di farle sentire la nostra canzone.

Mio fratello si sedette al piano, e io presi coraggio e cantai insieme a lui. Ero troppo emozionato per avere la forza di guardare Mina e vedere se, dalla sua espressione, si riusciva a capire se le piaceva o meno quello che stava ascoltando.
Alla fine lei, molto onestamente, ci disse:  “E’ carino, ma non abbastanza, però scrivete bene…“.
Poi si rivolse a me e proseguì: “Tu hai stoffa, devi maturare, ma le idee le hai molto buone…“.
Io riuscì solo a balbettare un “grazie“. Non me ne fregava nulla che non le fosse piaciuto il pezzo: avevo conosciuto la grande Mina, cosa potevo desiderare di più? A vent’anni incontri del genere lasciano il segno.

Tre mesi dopo uscì il suo nuovo 45 dal titolo “Insieme” e solo allora mi resi conto che quel giorno, alla PDU, Battisti e Mogol le avevamo fatto sentire proprio quella canzone meravigliosa. Forse e’ stato in quel momento che, inconsciamente, ho pensato che per maturare, proprio come mi aveva detto Mina, dovevo trovare qualcuno che mi aiutasse, forse e’ stato proprio allora che ho detto a mio fratello “Noi dobbiamo andare a lavorare con i migliori“.

Resta il fatto che il giorno in cui conobbi Mina, e’ ancora impresso nella mia mente come fosse ieri.

Video- MINA- Insieme
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