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BRUCE SPRINGSTEEN E JEREMY ALLEN WHITE OSPITI A “CHE TEMPO CHE FA”

Ieri sera c’è stata una bella intervista esclusiva di Fabio Fazio a Che tempo che fa sul NOVE alla leggenda del rock Bruce Springsteen insieme a Jeremy Allen White, in occasione dell’uscita in sala del film “Springsteen: Liberami dal Nulla” di Scott Cooper.

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Quello che segue è quanto è stato detto durante l’intervento del Boss e dell’attore Allen in trasmissione:

BRUCE SPRINGSTEEN SUL CORAGGIO DI RACCONTARE GLI ANNI PER LUI CRITICI RAPPRESENTATI NEL FILM “LIBERAMI DAL NULLA”:
“Non so se sia una questione di coraggio. È stato comunque interessante, quelli sono stati gli anni dove davvero io sono passato attraverso una grande transizione dal punto di vista della mia salute mentale e di vita. Ho anche inciso Nebraska, che è uno dei miei album preferiti, non volevo fare un album musicale ‘normale’. Abbiamo scelto semplicemente qualche anno della mia carriera e della mia vita, perché volevamo dare più dramma e più musica al mio personaggio, cosa per me importantissima”.
BRUCE SPRINGSTEEN SULL’INCISIONE DI “NEBRASKA”:
“Ho sempre cercato di seguire la musa, la mia musa è la musica. La cosa più essenziale, la prima cosa per me, è cercare di capire che cosa farò. Non mi preoccupo così tanto se il mio album avrà successo o meno, la cosa che mi interessa veramente è dare verità e trascendenza e che abbia il maggior valore possibile in quel momento per il mio pubblico, perché la mia anima sta con il mio pubblico, è la garanzia che io do al mio pubblico ed è la mia vita questa ed è anche il motivo per il quale faccio e sono un artista. Il film quindi risuona in questo e in questa parte della mia vita”.
JEREMY ALLEN WHITE SULLA SUA INTERPRETAZIONE DI BRUCE SPRINGSTEEN:
“Non è stato facile. Ho sempre ammirato Bruce e la sua arte. So anche quanto è amato dal pubblico in tutto il mondo e ci sono molte idee attorno a lui, è una persona idealizzata. Ho dovuto trovare il modo mio di capire lui da giovane, quando aveva 31, 32 anni al tempo. È stato un periodo della sua vita dove è veramente iniziato il suo lavoro. Ho cercato di capire quale fosse il suo passato, il suo presente di musicista. Ho dovuto quindi imparare alcune cose, ho dovuto imparare a cantare, anche a suonare la chitarra, giusto un po’, ed è stato ovviamente importantissimo. Ho sentito molta responsabilità in questo senso e volevo ovviamente rendere giustizia alla storia di Bruce, a quel periodo della sua vita, alle persone che lo ammirano tutt’oggi e ammirano la sua musica. È stato un bel percorso”.
BRUCE SPRINGSTEEN SULL’INTERPRETAZIONE DI JEREMY ALLEN WHITE:
“Ha fatto davvero un lavoro meraviglioso, perlomeno le canzoni che ha imparato a suonare. Devo dire che lo ha fatto in modo naturale, poi ha una voce naturale, canta proprio dando la sua impronta, dà questo afflato interno ed esterno psicologico della musica, che è l’essenza, se vuoi davvero far bene. Adesso licenzio Steven Van Zandt (il suo chitarrista, ndr) e sarà lui, Jeremy, che lo sostituirà (ride, ndr)”.
JEREMY ALLEN WHITE SUL RAPPORTO TRA BRUCE SPRINGSTEEN E IL PADRE INTERPRETATO NEL FILM:
“Questo film tratta di tanti aspetti, c’è anche la relazione tra padre e figlio e per me è stato molto importante focalizzarmi anche su quello, capire quanto amore tra l’altro ci fosse e c’è, tra lui e il padre. È stato importantissimo riuscire a rendere questo con compassione e con vera comprensione per dare una vera connessione anche al film”.
BRUCE SPRINGSTEEN SUL VEDERE LA PROPRIA STORIA IN UN FILM:
“Abbiamo visto insieme il riflesso della nostra famiglia, nel senso che è stata un’esperienza davvero profondamente emotiva per me. Abbiamo ricostruito la casa di mia nonna, che è la casa in cui sono cresciuto in Virginia fino a che avevo 6,7 anni. È una casa che io visito ancora nei miei sogni, almeno due volte l’anno la sogno in modo tale da poter rientrare, riuscire a ritornare, per me è un sentimento estremamente importante. Gli anni della tua vita a quell’età rimangono sempre con te, al di là dei conflitti, al di là dei ricordi, al di là dell’intensità di quei luoghi dove abbiamo vissuto. È stato davvero uno dei luoghi più forti della mia vita e riuscire a riviverlo in questo modo è stato meraviglioso”.
SE BRUCE SPRINGSTEEN SAPESSE CHE STAVA INCIDENDO UN CAPOLAVORO CON “NEBRASKA”:
“No, era semplicemente un caso. Stavo facendo dei demo per un album che volevo fare con la E Street Band. Avrei speso troppo se fossi andato in uno studio di registrazione, quindi mi sono comprato una serie di strumenti, un deck per la registrazione, che costava davvero poco. Ho cominciato a registrare, li ho cantati tutti una o due volte. Il tutto è costato circa un migliaio di dollari”.  
JEREMY ALLEN WHITE SULL’INCONTRO DELLA SUA FAMIGLIA CON BRUCE SPRINGSTEEN:
“Bruce è stato veramente carino con loro quando si sono incontrati. Penso che mia madre provasse a fare delle frasi ma in realtà non c’era riuscita e diceva parole un po’ sconnesse. Quando Bruce se ne è andato mi ha chiesto ‘Ha senso quello che ho detto?’ e le ho risposto ‘In realtà no, però lui è stato carino'”.
Bruce Springsteen: “Gente fantastica, sono dolcissimi, meravigliosi, è stato davvero bellissimo. E soprattutto ho visto da dove veniva Jeremy”.
 
BRUCE SPRINGSTEEN SUGLI STATI UNITI DI OGGI:
“È un momento dove non si può non avere dei dubbi. Non so dove stiamo andando, però questo Paese per 250 anni ha combattuto per la libertà, è stato il segno della speranza, del credere, è un esempio, speriamo, di democrazia positiva per la maggior parte dei Paesi del mondo. Naturalmente abbiamo fatto molti, molti errori, però abbiamo sempre cercato di fare del nostro meglio. Io credo che il nostro cuore sta nel luogo giusto e non abbiamo mai avuto una storia di autocrazia. Visto che ho dei figli, credo che la situazione cambi e allo stesso tempo cercherò di fare del mio meglio lavorando, cercando naturalmente, con la mia piccola influenza, di far sì che le cose cambino”.

Massimo Bonelli al MusiClash: «Oggi ci sono tante superstar minori»

Alla prima edizione del festival salentino MusicClash, il direttore del Primo Maggio Massimo Bonelli parla di ‘nuova democrazia musicale’. Ma la moltiplicazione delle voci ha giovato anche alla qualità dell’arte?

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Al MusiClash 2025, festival dell’immaginario cinemusicale diretto da Mimmo Pesare, docente di Psicopedagogia del linguaggio, e promosso dall’Università del Salento, Massimo Bonelli – direttore artistico del Concertone del Primo Maggio – ha offerto una riflessione lucida e provocatoria sullo stato dell’industria musicale contemporanea.

«La quantità di opportunità che gli artisti hanno oggi è infinitamente superiore a quella del passato», ha dichiarato, sottolineando come lo streaming e i nuovi canali digitali abbiano moltiplicato gli spazi d’espressione per chi crea musica. 

Una conquista, certo, ma anche un rischio. Bonelli lo riconosce, sottolineando con parole efficaci come oggi non esistano più le superstar di un tempo: «Lo streaming ha generato molti più artisti che riescono ad ottenere qualche forma di successo, magari successi meno giganti… Gli anni Ottanta avevano poche gigantissime superstar e tanti artisti minori, oggi ci sono tante superstar minori, tutte più piccole, ogni territorio ha le sue». E il paragone è emblematico: «Michael Jackson è sato cento volte Taylor Swift».

Il messaggio è chiaro: il successo oggi è diffuso ma frammentato, una costellazione di micro-pubblici che raramente produce vere icone globali. 

Bonelli – presente al festival anche per presentare il suo recente libro “Play. Tutto quello che c’è da sapere sulla musica attuale” – individua nel nuovo processo un contrappeso complementare, slegato dalle logiche mainstream, del tutto positivo: «In Italia si sta creando un meccanismo alternativo, parallelo, che è quello indie. Se riesco a costruire un pubblico di mille persone che mi segue e compra i miei dischi, posso fare un percorso di successo pur all’interno di una nicchia».

L’esempio è quello di Marco Masini, cantautore popolare non più giovanissimo che ha scelto una strategia controcorrente: ha pubblicato l’intero album “10 Amori” in vinile e CD in edizione limitata per i fan il 4 ottobre 2024, riservandone la fruizione iniziale alla sua community più fedele, per poi diffondere i singoli in digitale e solo il 10 gennaio 2025 l’intero album sulle piattaforme streaming. Un modo intelligente di valorizzare il rapporto diretto con il proprio pubblico, sottraendosi alla giungla algoritmica del mercato digitale e alla concorrenza con i “colleghi” di nuova generazione. 

Eppure la domanda resta: la quantità può convivere con la qualità? La democratizzazione musicale ha reso la musica accessibile a chiunque, ma anche più dispersiva e inquinata da produzioni effimere. La sovrapproduzione rischia di ridurre la musica a rumore di fondo, cancellandone la profondità, la riconoscibilità e la tensione verso la bellezza.

A peggiorare il quadro, si aggiunge il sostanziale contributo della rivoluzione sanremese di Amadeus, che ha imposto una direzione smaccatamente popcentricaSotto la bandiera della modernità, il Festival ha escluso o marginalizzato tanti artisti di valore, addirittura talenti irreplicabili. Tutto viene uniformato da un sistema che spinge gli artisti – indipendentemente dall’età – a snaturarsi pur di rientrare nel canone del momento: “o ti adegui o sparisci”.

Nel microcosmo dei talent show e degli “Amici di Maria”, il più eterodiretto dalle major, emergono tuttavia delle eccezioni. Alcuni nomi – come Elodie o Gaia – dimostrano che è possibile uscire dal recinto da cui provengono, costruendo un pop audace e contaminato, capace di fondere ricerca musicale e identità visiva. La visibilità televisiva diventa così uno strumento di libertà espressiva, generando personalità estetiche (con una chiara impronta visiva) ed estetizzanti (consapevolmente orientate alla costruzione di uno stile), proiettate verso l’Europa e le nuove tendenze globali.

LEGGI Elodie, la Bella Ciao di cui avevamo bisogno

Ma il problema rimane: troppa musica, troppa fretta, troppa omologazione. 

Un Lucio Dalla o una Milva, oggi, riuscirebbero a lasciare un segno così monumentale? Difficile pensarlo in un contesto che misura il valore a colpi di stream e like. La lentezza, la profondità e la complessità poetica non trovano più spazio in un sistema che privilegia l’immediatezza. 

La moltiplicazione dei canali ha certamente democratizzato l’accesso, come ha evidenziato Bonelli, ma ha anche indebolito quel filtro culturale che un tempo definiva un orizzonte di qualità condiviso. Manca, quindi, una figura capace di distinguere il talento autentico e orientare il gusto – un nuovo Pippo Baudo, per intenderci – che sappia riconoscere la sostanza dietro la superficie, educando all’ascolto consapevole.

Non è un caso, infatti, che oggi visibilità e merito vengano spesso sovrapposti, anche se – va detto – le nuove generazioni, rispetto al passato, mostrano un valore diverso: quello di saper usare la musica come veicolo di femminismo, diritti LGBTQ+ e nuove sensibilità sociali, un fronte culturale che resta significativo anche quando la scrittura non è rivoluzionaria.

L’intervento di Bonelli al MusiClash, nella mattinata di venerdì 10 ottobre, nell’Aula 7 del Complesso Studium 2000 dell’Università del Salento, ha riaperto un dibattito necessario: la musica è oggi più accessibile, ma anche più omologata. La quantità non basta più: servono identità forti, tempo e coraggio per distinguersi.

Perchè, in un mondo in cui tutti cantano, contano solo quelli che hanno davvero qualcosa da dire e che non possono essere sostituiti: voci e talenti con super poteri reali, capaci di piegare la musica e il pubblico alla propria identità. 

Alla prima edizione del festival salentino MusicClash, il direttore del Primo Maggio Massimo Bonelli parla di ‘nuova democrazia musicale’. Ma la moltiplicazione delle voci ha giovato anche alla qualità dell’arte?

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HIT NON HIT (dalla musica pop al jazz) – BLOG & PRESS di Ugo Stomeo

CAPAREZZA TORNA CON IL SINGOLO “IO SONO IL VIAGGIO” – DATE DEL “CAPAREZZA LIVE 2026” 

In occasione del suo compleanno e a quattro anni di distanza dal suo ultimo lavoro discografico, Caparezza sorprende i fan e pubblica a sorpresa Io sono il viaggio, il primo singolo estratto dal disco-fumetto Orbit Orbit in uscita il 31 ottobre per BMG: una release che unisce ed esalta le sue due anime, quella di musicista e quella di grande appassionato e sceneggiatore di fumetti.

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Brano che segna ufficialmente il ritorno in musica dell’artista, Io sono il viaggio esplora il potere rigenerante della vita e la capacità di rinascita dell’essere umano: non siamo solo l’inizio e la fine, ma anche il percorso, la ripartenza e la trasformazione, soprattutto quando sembra che sia tutto finito. Nel brano, Caparezza -che si identifica con il viaggio- riflette su come la vita trovi sempre un modo per ripartire, trasformando ogni fine in un nuovo inizio, ogni sconfitta in energia nuova.

“Ho capito che per ogni capolinea c’è un nuovo biglietto che fa capolino/scriverò sul retro della cartolina/lo sono il viaggio, sono il bagaglio, sono il distacco, sono il traguardo”. 

A rendere ancora più vivo questo viaggio le sonorità elettroniche del brano, che amplificano la sensazione di movimento ed evoluzione, creando un’atmosfera sospesa tra introspezione e slancio verso il futuro.

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Le novità non finiscono qui: tra ottobre e novembre il cantautore presenterà Orbit Orbit e incontrerà il pubblico in occasione di numerosi firmacopie in tutta Italia. Si parte dai tre giorni al Lucca Comics & Games: i firmacopie si terranno presso il Padiglione Sergio Bonelli da giovedì 30 a sabato 1 novembre (sarà possibile acquistare il FUMETTO presso il Padiglione Sergio Bonelli Editore in Piazza Antelminelli, mentre CD/LP e COFANETTO saranno disponibili presso ORBIT ORBIT POINT in Piazza San Martino e FELTRINELLI LIBRERIE in Via Beccheria 29).

Dal 2 novembre Caparezza percorrerà poi l’Italia da nord a sud, facendo tappa negli store Feltrinelli Librerie di Bologna, Torino, Milano, Verona, Firenze, Napoli, Taranto, Bari, Palermo, Catania, Cagliari, presso il Festival Fino a leggermi matto a SassariDiscoteca Laziale di Roma e Clinic Music Store di Molfetta dove il giorno dell’evento sarà possibile acquistare il CD, l’LP, il COFANETTO o il FUMETTO e ritirare il pass per avere accesso prioritario all’evento (1 pass per ogni merceologia acquistata fino ad esaurimento disponibilità).

In occasione dell’uscita del nuovo album, Caparezza firma anche il suo debutto come autore di fumetti, in collaborazione con Sergio Bonelli Editore. Contestualmente all’album, arriverà infatti in libreria e in fumetteria Orbit Orbit, il fumetto evento che accompagna e completa il nuovo disco: un viaggio onirico disegnato da grandi firme e nuovi talenti del fumetto italiano. Folle e scatenato, colorato, divertente e allo stesso tempo intimo e personale, Orbit Orbit è un’avventura senza limiti. 

L’album sarà disponibile nei seguenti formati fisici:

  • SPACE LP BOX (Doppio vinile “Space Version” + fumetto + adesivi),
  • SPACE CD BOX (cd + fumetto + cartolina “artcard” + adesivi),
  • DOPPIO VINILE “IDEA VERSION” colorato Pink- Purple Marbled per Amazon,
  • DOPPIO VINILE “FLYING AIRSTREAM VERSION” colorato Silver per Feltrinelli,
  • DOPPIO VINILE “PLANET NOSTOS VERSION” colorato Transparent Blue per Discoteca Laziale.
  • DOPPIO VINILE BLACK
  • CD DIGIPACK

Il fumetto, presentato da una copertina disegnata da Matteo De Longis, sarà disponibile sia in formato albo a colori (240 pagine, 16×21 cm) che in volume cartonato a colori (256 pagine, 19×26 cm) a partire dal 31 ottobre.

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ORBIT ORBIT FIRMACOPIE

CALENDARIO

Giovedì 30 ottobre // LUCCA COMICS & GAMES >>> PADIGLIONE SERGIO BONELLI P.zza Antelminelli ore 16:00 – 19:00

Venerdì 31 ottobre // LUCCA COMICS & GAMES >>> PADIGLIONE SERGIO BONELLI P.zza Antelminelli ore 13:30 – 15:30 e 17:30 – 19:00

Sabato 1° novembre // LUCCA COMICS & GAMES >>> PADIGLIONE SERGIO BONELLI P.zza Antelminelli ore 11:00 – 13:00 e 16:30 – 18:30

Domenica 2 novembre // BOLOGNA >>> Feltrinelli Via Ravegnana ore 16:00

Lunedì 3 novembre // TORINO >>> Feltrinelli P.zza CLN ore 17:00

Martedì 4 novembre // MILANO >>> Feltrinelli Viale Pasubio ore 17:00

Mercoledì 5 novembre // VERONA >>> Feltrinelli Via Quattro Spade ore 17:00

Giovedì 6 novembre // FIRENZE >>> Feltrinelli P.zza della Repubblica ore 17:00

Venerdì 7 novembre // ROMA >>> Discoteca Laziale ore 16:00

Sabato 8 novembre // NAPOLI >>> Feltrinelli Stazione Garibaldi ore 16:00

Domenica 9 novembre // TARANTO >>> Feltrinelli Via Federico di Palma ore 16:00

Lunedì 10 novembre // BARI >>> Feltrinelli Via Melo ore 17:00

Venerdì 14 novembre // PALERMO >>> Feltrinelli Via Cavour ore 17:00

Sabato 15 novembre // CATANIA >>> Feltrinelli Via Etnea ore 17:00

Domenica 16 novembre // CAGLIARI >>> Feltrinelli Via Roma ore 16:00

Lunedì 17 novembre // SASSARI >>> Festival Fino a leggermi matto – Padiglione Tavolara ore 18:30

Domenica 23 novembre // MOLFETTA >>> Clinic Music Store ore 16:00

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Caparezza tornerà live nel 2026 con oltre 20 date, le uniche in programma, che lo vedono sui palchi dei principali festival italiani da giugno a settembre. Il tour, che ha già collezionato i primi sold out, si apre il 26 giugno 2026 al Rock in Roma e attraversa altre 20 città italiane tra cui Firenze, doppia data a Bologna (sold out), Torino (sold out), PadovaMilanoPalermoBari e molte altre fino alla Reggia di Caserta il 5 settembre 2026. Il tour è prodotto da ITACA TIME & Magellano Concerti, i biglietti sono in vendita su Ticketone e sui principali circuiti di vendita e prevendita abituali.

CAPAREZZA LIVE 2026

26 GIUGNO ROMA – ROCK IN ROMA

27 GIUGNO FIRENZE – FLORENCE MUSIC FESTIVAL

04 LUGLIO MANTOVA – MANTOVA SUMMER FESTIVAL – PIAZZA SORDELLO

07 LUGLIO BOLOGNA – SEQUOIE MUSIC PARK – SOLD OUT

08 LUGLIO BOLOGNA – SEQUOIE MUSIC PARK

11 LUGLIO COLLEGNO (TO) – FLOWERS FESTIVAL – SOLD OUT

12 LUGLIO PADOVA – SHERWOOD FESTIVAL

15 LUGLIO MILANO – PARCO DELLA MUSICA DI MILANO

17 LUGLIO SERVIGLIANO (FM) – NOSOUND FEST

18 LUGLIO FRANCAVILLA (CH) – SHOCKWAVE FESTIVAL

24 LUGLIO GENOVA – BALENA FESTIVAL

25 LUGLIO CATTOLICA (RN) – ARENA DELLA REGINA

01 AGOSTO CAMPOBASSO – AREA EVENTI NUOVO ROMAGNOLI

05 AGOSTO LECCE – OVERSOUND MUSIC FESTIVAL – CAVE DEL DUCA

07 AGOSTO CATANIA – SOTTO IL VULCANO FEST – VILLA BELLINI

08 AGOSTO PALERMO – DREAM POP FESTIVAL – VELODROMO

12 AGOSTO CINQUALE (MS) – VIBES SUMMER FESTIVAL

13 AGOSTO BRESCIA – FESTA DI RADIO ONDA D’URTO

16 AGOSTO MAJANO (UD) – FESTIVAL DI MAJANO

22 AGOSTO ALGHERO (SS) – ALGUER SUMMER FESTIVAL – ANF. IVAN GRAZIANI

04 SETTEMBRE BARI – OVERSOUND MUSIC FESTIVAL – FIERA DEL LEVANTE

05 SETTEMBRE CASERTA – REGGIA DI CASERTA, PIAZZA CARLO DI BORBONE

 

ANNALISA: fuori il nuovo album “Ma io sono fuoco”

“Ma io sono fuoco” è il nuovo album di Annalisa, un progetto musicale dove il tema del tempo si unisce a quello del fuoco – simbolo di emozioni forti, trasformazioni interiori e affermazione di sé – declinato in varie forme attraverso tutti gli 11 brani che lo compongono.

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Il fuoco assume molteplici significati: passione, rabbia, cambiamento, resistenza, identità. Fuoco come scintilla creativa quindi, ma soprattutto come trasformazione.

Annalisa usa un lessico diretto e collaborazioni significative per costruire un racconto coerente, emotivo e moderno.

annalisa

Le canzoni dell’album sono un ‘insieme di brani in cui coesistono il pop contemporaneo e le sonorità anni ’80 con elementi elettronici di matrice internazionale, creando un sound nostalgico ma incredibilmente attuale.

Il titolo dell’album suona come una risposta, ma anche come una dichiarazione di identità.  E anche la copertina, racconta molto di questo cammino. La tigre, infatti, rimanda direttamente alla metafora del tempo circolare del filosofo Jorge Luis Borges, così come il titolo dell’album e i colori: il tempo è un fiume, è una tigre, è un fuoco, e ci trascina, divora, consuma, così come anche noi facciamo con lui, o ci imponiamo di fare.

Torniamo in qualche modo quindi anche al vortice, quello della vita, dove ci ritroviamo a girare, ma in questo viaggio non c’è nulla di puramente passivo, c’è anzi un equilibrio tra accadimenti e opportunità, e il titolo dell’album, “Ma io sono fuoco”, si inserisce proprio in questa linea di pensiero.

Con questa affermazione, Annalisa rivendica la propria appartenenza a quella forza inesorabile del tempo che brucia e trasforma, reagisce, distrugge per evolvere.

annalisa

Track list di “MA IO SONO FUOCO

DIPENDE 

PIAZZA SAN MARCO feat Marco Mengoni 

DELUSA 

ESIBIZIONISTA 

MASCHIO 

AVVELENATA feat Paolo Santo 

EMANUELA 

CHIODI 

IO SONO 

AMICA 

UNA TIGRE SUL LETTO CONTINUA A PARLARMI 

Con l’ingresso del suo ultimo singolo “Piazza San Marco” con Marco Mengoni nella top 10 della classifica Fimi, Annalisa ha segnato un nuovo record, è la donna con più singoli nella parte alta della classifica contandole 19 in totale. 52 Platini e 14 Oro e tra le artiste più ascoltate su Spotify, sono alcuni dei numeri che si sommano agli  oltre 250 Mila biglietti venduti per i suoi concerti solo nel 2024. 

Per celebrare l’uscita dell’album è stata allestita una mostra fotografica, “Art Gallery  & instore” , in alcune gallerie d’arte delle principali città italiane.

annalisa

Annalisa tornerà live dal 15 novembre nei principali palasport italiani con il “CAPITOLO I” del suo nuovo viaggio (organizzato da Friends & Partners)  e alcune date sono già sold out: il 15 novembre a Jesolo, entrambe le date di Milano del 28 e 29 novembre e il 13 dicembre a Torino.

Questo il calendario completo:

sabato 15 novembre @Jesolo (VE)– Palazzo del Turismo (data zero) SOLD OUT
domenica 16 novembre @Jesolo (VE)– Palazzo del Turismo
martedì 18 novembre @Padova – Kioene Arena
venerdì 21 novembre @Roma – Palazzo dello Sport
sabato 22 novembre @Roma – Palazzo dello Sport
lunedì 24 novembre @Firenze – Nelson Mandela Forum
venerdì 28 novembre @Milano – Unipol Forum SOLD OUT
sabato 29 novembre @Milano – Unipol Forum SOLD OUT
martedì 2 dicembre @ Eboli (SA) – Palasele
venerdì 5 dicembre @Bari – Palaflorio
sabato 6 dicembre @Bari – PalaFlorio 
mercoledì 10 dicembre @Bologna – Unipol Arena
sabato 13 dicembre @Torino – Inalpi Arena SOLD OUT

Per info friendsandpartners.it

 

ANGELINA MANGO: Fuori a sorpresa il nuovo album “caramé”

Ho scritto quindici canzoni più una” così Angelina Mango presenta caramé, il suo nuovo album che oggi, a sorpresa, è apparso su tutte le piattaforme digitali.

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Ancora una volta la musica è al centro del mondo di Angelina, è la lingua che ha scelto per raccontarsi e le 16 tracce scandiscono, infatti, questo suo ultimo anno e lo trasformano in una playlist inaspettata, intima e collettiva al tempo stesso.

caramé (Latarma Records/Distribuzione ADA Music Italy), fin dal titolo, è un album sincero, spontaneo e sperimentale insieme, che appare inaspettato negli ascolti del pubblico; un titolo esplicito, che diventa la decorazione di una torta con cui gli amici ti sorprendono, l’inizio di una lettera rivolta a se stessa che non rimane chiusa in un cassetto, ma che esplode in un collage di immagini che rappresentano emozioni, pensieri, momenti vissuti da Nina, ma che toccano tutti.

E il “me” del titolo è anche Angelina che ha scritto e prodotto tutti i brani dell’album, con Giovanni Pallotti e affiancata più volte dal fratello Filippo, da amici stretti e altri artisti che hanno compreso esattamente il senso di questo lavoro.

L’artwork incarna alla perfezione lo spirito che accompagna l’uscita di questo album: le foto utilizzate sono diapositive della vita della cantautrice nel corso di quest’anno e – proprio come le canzoni che compongono  questo disco – insieme raccontano la vita di studio, la composizione, amicizia, affetti, pensieri, insomma, un diario scritto a mano con tante storie da raccontare.

angelina mango

caramé sono anche le prime parole del disco: l’incipit di una lettera intima che si trasforma in presentazione, che apre questo viaggio di sincerità e costruzione.

La tracklist prosegue con 7up. In questa nostra società che ci vuole sempre perfetti e performanti, Angelina rivendica il diritto più semplice: quello di essere autentica,  solo Nina  “non sono una star/nemmeno per sbaglio/sono matricola a vita”.

È il momento di le scarpe slacciate, dove la musica diventa catartica: la malinconia di una storia finita  è alleviata da una dimensione uptempo, quasi country. Nei cori, come nella vita, a circondare Angelina anche alcune delle persone a lei più care: il fratello Filippo e gli amici.

In pacco fragile è forte il desiderio di sentirsi umana, non necessariamente perfetta; torna la voglia di presentarsi sempre in maniera autentica, senza sovrastrutture.

Arriva poi ioeio, dove ad Angelina si unisce la voce di Madame con la produzione di Mr. Monkey: un brano nato da una lunghissima sessione in studio senza pause, un flusso che unisce le due artiste in un dialogo che è quasi monologo in cui si affrontano e si intrecciano due parti del nostro essere per affrontare un demone interiore.

la vita va presa a morsi nasce su un divano, ed è l’incontro artistico e umano tra due fratelli: Filippo, le braccia come una cintura intorno ad Angelina, quella sensazione di casa, di protezione che tra i due fratelli è così naturale. Quando non c’è niente da spiegare.

come un bambino è una dedica d’amore profonda ai suoi genitori. Nasce nel suo luogo d’infanzia, Lagonegro. È un regalo a un padre che non c’è più e che non ha più potuto dedicare canzoni d’amore a sua madre. E a sua madre, infatti, è rivolta questa ballad, provando a scrivere quello che avrebbe potuto dedicarle lui.

Torna l’amore anche in mylove, tra le note e le parole nate in una sera a cena, guardando la sua migliore amica, raccontandole il sentimento profondo che le lega.

In nina canta Angelina gioca con la musica, sperimenta. Tornano le “smattate” in studio e in album arrivano sotto forma di un intermezzo sperimentale, in cui riconoscere quello che quest’anno le ha insegnato.

velo sugli occhi è il manifesto dell’album, racconta del “velo” che appare sugli occhi quando perdiamo lo sguardo puro di quando si è bambini, di quando la vita era tutta da amare. Domina qui la voglia di affrontare i giorni accettando i propri difetti e le imperfezioni e “fare mille cazzate che non ho fatto ancora”. Un brano che apre alla voglia di vivere che ci travolge quando non siamo più disposti ad avere paura del silenzio e non vogliamo più raccontare (e raccontarci) bugie.

ci siamo persi la fine è il saluto finale a quell’amore perduto, un addio in cui c’è poco da spiegare. Racconta una mancanza, nel modo più semplice e diretto che si potesse trovare.

In tutto all’aria torna anche Filippo Mango e l’intesa assoluta con Angelina. La scrittura è all’unisono e racconta la difficoltà del passaggio verso la vita adulta, un tema complesso, duro, che i fratelli sembrano però affrontare con lo spirito di quando, da piccoli, componevano già canzoni insieme.

In bomba a mano l’emotività si rivela e con lei il desiderio di dare un senso al crollo delle proprie aspettative: qui la fragilità si scontra contro chi non ha il coraggio di capire una necessità.

aiaiai è un incontro magico: la penna di Calcutta si unisce a quella di Angelina, che condivide la produzione con Dardust. Questa collaborazione dà vita a una canzone in cui emerge una verità non sempre facile da raggiungere: quando crollano tutte le impalcature resta solo Nina.

In igloo torna la famiglia, le parole nascono a distanza mentre il fratello, in vacanza in Islanda con  Elena, racconta di aver visto l’aurora boreale; ma la canzone necessita – anche in questo caso – di un momento successivo  di unione, in presenza,  con le sue persone del cuore per raccontare la vita “dentro ad un igloo”.

L’album si chiude con un regalo: cosicosicosicosì è una canzone che Angelina non ha scritto e non ha cantato. Una dedica nel giorno del suo compleanno della sua migliore amica Elena, in arte Henna, che Angelina ha voluto fortemente inserire nel disco a chiusura. Non importa perdere una partita, quello che conta è andare avanti.

angelina mango

Interamente prodotto dall’artista – caramé è un disco diverso, che esce a sorpresa. Angelina Mango ha aperto, ancora una volta, le porte del suo intimo e l’ha trasformato in musica. È un disco vero, cantautorale, senza sovrastrutture, un lavoro quasi artigianale, fatto in presenza con il cuore e con spontaneità. caramé esce a un anno e mezzo di distanza da poké melodrama, il primo album della cantautrice pubblicato il 31 maggio 2024.

Sanremo 2026: Regolamento del 76° Festival della Canzone Italiana – Serate, artisti e votazioni

Il Regolamento della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo – che andrà in onda, in diretta su Rai 1, dal 24 al 28 febbraio 2026 – è online da oggi, giovedì 16 ottobre.

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Vista la formula vincente dello scorso anno, saranno davvero essenziali le novità: 26 i Big in gara; poi, l’accesso di diritto nella categoria “Nuove Proposte” di 2 artisti provenienti da “Area Sanremo”, che si aggiungeranno ai 2 selezionati durante la finale di “Sanremo Giovani” del 14 dicembre, in onda su Rai 1.

Di nuovo tre le giurie che voteranno gli artisti in gara: Televoto del pubblico; Giuria della Sala Stampa, Tv e Web; Giuria delle Radio, con un peso percentuale rispettivamente del 34, 33 e 33%.

Passando all’analisi delle singole serate, nella prima (il martedì) si esibiranno i 26 Big/Campioni e le canzoni verranno votate dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web.

Durante la seconda (il mercoledì) si esibiranno 13 Big/Campioni, votati dal pubblico – attraverso il Televoto – e dalla Giuria delle Radio, ciascuno con un peso pari al 50 %.

Per la categoria Nuove Proposte, i 4 artisti saranno suddivisi in due coppie ed ogni coppia si esibirà in una sfida diretta. Gli artisti saranno giudicati dal pubblico con il Televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio. I due artisti vincitori delle sfide accederanno alla Terza serata.

Stesse modalità nella terza serata (il giovedì) per i Big/Campioni; per le Nuove Proposte avrà luogo la sfida finale tra i due artisti che hanno avuto accesso alla serata, la canzone più votata dal Televoto, dalla Giuria della Sala Stampa, Tv e Web e dalla Giuria delle Radio sarà proclamata vincitrice della categoria.

Confermata la serata delle “Cover” al venerdi, con vincitore: i Big, affiancati da un artista ospite, re-interpreteranno un brano edito italiano o internazionale e le votazioni di questa gara non influiranno sul risultato finale del Festival. Le cover saranno valutate da tutte e tre le giurie.

Nella finalissima della quinta ed ultima serata (il sabato) verranno eseguite tutte le 26 canzoni dei Big/Campioni in gara, votate dalle tre Giurie. Il risultato di questa votazione si assemblerà con quello delle precedenti serate (tranne quella delle “Cover”), al fine di determinare una classifica delle canzoni/Artisti.

Nuova esibizione e votazione per le prime 5 canzoni classificatesi. Il risultato andrà ad aggiungersi a quello complessivo delle precedenti al fine di determinare una nuova classifica riferita alle 5 canzoni/Artisti attribuendo così la palma di vincitore della 76ª edizione del Festival della Canzone Italiana.

Si rafforza, dunque, il “fil rouge” che lega Carlo Conti al Festival e alla musica con le canzoni al centro dello spettacolo, la sperimentazione di nuovi linguaggi musicali, la ricerca di nuovi talenti. Il tutto legato dal suo modo elegante e dinamico di concepire un grande evento televisivo con lo stesso spirito di sempre: “Tutti, Ma Davvero Tutti, Cantano Sanremo!”

Il regolamento completo all’indirizzo: www.sanremo.rai.it

Chiara Ariè pubblica “REborn”: un viaggio musicale di fede, connessione tra anime e risveglio

Con il nuovo singolo “REborn”, prodotto da Ariè Production, Chiara Ariè apre una riflessione musicale e spirituale sul tema della rinascita e del legame eterno tra le anime.

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Il brano nasce come un inno alla fiducia e alla fede: la convinzione che tutto sia già scritto, che ogni passo sia parte di un disegno più grande e che, attraverso la luce, siamo guidati verso uno scopo superiore.

“REborn” parla dell’attesa e della ricerca dell’anima gemella o della fiamma gemella, che torna a noi vita dopo vita, come promessa di un’unione che trascende il tempo. Le parole evocano la forza dei sogni, la potenza dell’attrazione spirituale e la certezza che, nell’incontro con l’altro, riscopriamo noi stessi.

Chiara Ariè, artista e pianista che intreccia sensibilità classica e ricerca interiore, porta nella sua musica un cammino di autenticità e visione.
Per lei, la musica è più che arte: è vibrazione.
Noi siamo frequenza, e attraverso la musica entriamo in risonanza gli uni con gli altri, aprendo uno spazio in cui la luce del Creatore può fluire dentro e tra di noi.
La sua voce e il suo pianoforte diventano così strumenti di introspezione e luce, capaci di trasformare emozioni intime in esperienze condivise.

L’arrangiamento musicale è firmato dal pluripremiato produttore Max Calò, che con la sua esperienza e creatività arricchisce il brano con una dimensione ancora più intensa e universale.

“REborn” segna l’inizio del viaggio musicale dell’album INLIGHT, un percorso che vuole accompagnare l’ascoltatore verso la consapevolezza e la bellezza di sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Il video musicale prende vita nel deserto, scenario di silenzio e di purezza, dove tutto ritorna all’essenziale. In questo spazio naturale, Chiara danza con movimenti che seguono l’energia della musica e il flusso dello spirito, creando un dialogo tra corpo e suono.
La scritta “the end of the world” non segna una fine, ma il passaggio verso una nuova rinascita, in perfetta armonia con il senso di “REborn”.

Marco Mengoni: al via il LIVE IN EUROPE 2025 

Marco Mengoni dà il via al LIVE IN EUROPE 2025. Il tour – con 33 concerti, di cui 21 in Italia e 12 in Europa –  toccherà i palazzetti e le arene più importanti d’Italia e Europa, con il sold out registrato per entrambe le date di Torino, le quattro date Milano, le due date di Pesaro, le tre date di Firenze, la prima data di Eboli, le quattro date di Roma, Parigi e Londra.

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LIVE IN EUROPE 2025 arriva dopo il successo del tour negli stadi con oltre mezzo milione di biglietti venduti e segna il grande ritorno di Marco Mengoni nelle grandi città europee che lo hanno accolto per la prima volta nel 2023. Con questo tour Marco Mengoni celebra 16 anni di carriera che hanno consacrato il cantautore come protagonista della scena musicale italiana e arriva dopo il tour trionfale del 2023, culminato con lo show-evento al Circo Massimo.

LIVE IN EUROPE 2025 – prodotto e organizzato da Live Nation – è un progetto ampio, che prosegue quanto fatto nel trionfale tour degli stadi di quest’estate: bagnare il pop nella grande tradizione teatrale, dove il pubblico stesso è protagonista perché sul palco ritrova la sua storia, quella dei suoi simili e del mondo intero.

«Questo tour sono io, la mia esperienza, la mia visione del mondo, ciò che ho imparato negli anni: la vita è un necessario processo di decostruzione per ricostruire, e lo stesso avviene alla società. La musica è il mio modo per raccontare tutto ciò e rendermi consapevole, trovando la bellezza anche nella fragilità» racconta Mengoni.

marco mengoni

Il cantautore ha scelto di mettersi in gioco ancora più del solito, dando vita a uno spettacolo di cui ha curato in prima persona ogni minimo dettaglio. C’è il suo pensiero dietro ogni singola immagine, colore e suono, così come la sua visione della musica: che parla non solo attraverso voci e strumenti, ma anche grazie a un lavoro a 360° che non lascia indietro alcun dettaglio. Dalla ricerca minuziosa di un suono inedito che accompagna i suoi brani con nuovi arrangiamenti, all’immaginare un palco in cui raccontare la storia da mettere in scena. Dall’asta del microfono decorato dalle sue mani, ai disegni dei costumi, così come li ha immaginati lui. Marco porta in scena più di un anno di lavoro pensato e voluto per poter finalmente celebrare la ricostruzione insieme al suo pubblico. Sul palco veniva rappresentata una storia che affrontava i grandi temi dell’esistenza attraverso una riflessione sul dolore e sulla fragilità della vita umana, sul bene e sul male, fino alla catarsi finale.

Da qui l’idea di Marco Mengoni di portare sul palco un racconto visivo ed emotivo che riflette i cicli di crollo e rinascita che attraversano l’esistenza individuale e collettiva; dopo ogni caduta si cammina sulle rovine, si scava per eliminare il superfluo, si recupera l’essenziale, e si costruisce di nuovo. Lo show è suddiviso in sei capitoli: prologo, parodo, episodi, stasimi, esodo e catarsi.

Il Prologo è l’inizio dello spettacolo, sul palco viene svelata la presenza di rovine, il punto di partenza di tutta la narrazione: il nostro passato da cui iniziare a ricostruire. Sul palco arrivano 6 performer ad arricchire la narrazione dello show: figure misteriose, coperte, che rappresentano le grandi protagoniste di questo spettacolo, e di tutti i concerti di Marco Mengoni: le emozioni.

L’egoismo apre il Parodo: vedere nell’altro il nemico, far crescere la paura, abbandonare il sentire comune per ritrovarci isolati, impedendoci di alzare la voce, di farci sentire per le cose che contano. L’impotenza esplode in una riflessione sulla situazione mondiale attuale, sugli attacchi che non si fermano nemmeno davanti agli innocenti. E allora il focus diventa l’importanza della condivisione, negli Episodi e Stasimi, quando Mengoni dà un ruolo fondamentale alla musica: è il suo modo di combattere i demoni. L’intimità con il pubblico, la voglia di esporsi e condividere prosegue con brani e parole che dicono tanto dell’artista al centro del palco, delle sue fragilità, ma soprattutto della sua voglia di ricominciare. Questa presa di coscienza è al centro dell’Esodo: sopravvissuti al crollo, accettiamo di ripartire per ricominciare a vivere, facendo pace con quanto ci fa paura, le nostre fragilità, le imperfezioni che ci accomunano a tutti gli esseri umani. Per ritrovarci finalmente liberi, nella catarsi.

Dal punto di vista musicale, una sfida complessa quella di unire il suo repertorio moderno con una forma d’arte diversa e secolare, inserire i brani in una scaletta che diventa trama, dividerla in momenti per dare vita ad un flusso narrativo unico. Un lavoro che ha visto Mengoni condividere con Giovanni Pallotti e Francesco Fugazza la direzione musicale di questo ambizioso progetto. I brani in scaletta ripercorrono una carriera lunga 15 anni tra le grandi hit che hanno fatto la storia del cantautore, gemme mai dimenticate che rientrano in setlist a distanza di anni e cover che si legano naturalmente al racconto che Mengoni porta sul palco.

Ad accompagnare Mengoni sul palco una band di 13 elementi e 6 performer – coreografati da  Daniele Sibilli – che dall’assolo su Un fiore contro il diluvio alle coreografie su Mi fiderò e La casa azul circondano Marco, arricchiscono la narrazione e ne amplificano il messaggio. Anche lo  studio dei look di Marco nasce in primis dall’esigenza narrativa di raccontare il viaggio, fisico e spirituale, del protagonista dello show prima e dei suoi spettatori poi: abiti custom made per un guardaroba ampio che segue la narrazione dello show, con un impatto estetico diverso in ogni data. L’artista – affiancato dallo stylist Nick Cerioni – ha scelto di coinvolgere i brand storici con cui ha sempre amato lavorare e nuovi giovani designer scelti personalmente per poter dar loro visibilità

Nel 2025 Marco Mengoni e WAMI rinnovano la partnership volta a unire musica e impatto sociale, portando 10 milioni di litri d’acqua potabile nello Sri Lanka, continuando un progetto iniziato nel 2022 che ha già fornito oltre 46 milioni di litri in diversi paesi.

Marco Mengoni è reduce dal successo dell’ultimo singolo in collaborazione con Annalisa, Piazza San Marco, una ballad in bianco e nero, un racconto cinematografico in cui i protagonisti si confidano trovando supporto una nell’altro. Il brano è un incontro artistico che unisce due delle voci più amate e iconiche del panorama musicale italiano in un intenso viaggio emotivo. Durante la scorsa estate, Marco Mengoni ha lanciato il singolo Sto bene al mare feat. Sayf e Rkomi. Scritto dagli stessi Marco Mengoni, Sayf, e Rkomi, Sto bene al mare è un brano estivo atipico, infatti, nonostante il titolo ci porti verso la spensieratezza tipica delle vacanze estive, il testo si muove su un confine sottile tra leggerezza e profondità. La voce di Marco Mengoni si intreccia con le strofe di Sayf e Rkomi, dando vita a un dialogo che parte dall’immaginario estivo più classico per raccontare qualcosa di più profondo. Il mare diventa così il centro di una riflessione disillusa e attuale che invita a pensare anche a chi sta dall’altra parte del mare, a chi non vive la distesa d’acqua come gioia e vacanza.

Con 85 dischi di platino, oltre 3 miliardi di streaming audio/video, 8 album in studio e 10 tour live, nel suo percorso artistico il cantautore si è affermato come una delle voci più riconoscibili e influenti della musica italiana contemporanea.

marco mengoni

LIVE IN EUROPE 2025

5 ottobre 2025 – Conegliano, Prealpi Arena – Italia 
8 ottobre 2025 – Torino, Inalpi Arena – Italia //  SOLD OUT 
9 ottobre 2025 – Torino, Inalpi Arena – Italia //  SOLD OUT 
12 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia //  SOLD OUT 
13 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia //  SOLD OUT 
15 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia //  SOLD OUT 
17 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia //  SOLD OUT 
21 ottobre 2025 – Pesaro, Vitrifrigo Arena – Italia //  SOLD OUT 
22 ottobre 2025 – Pesaro, Vitrifrigo Arena – Italia // SOLD OUT 
24 ottobre 2025 – Bologna, Unipol Arena – Italia
25 ottobre 2025 – Bologna, Unipol Arena – Italia   
28 ottobre 2025 – Firenze, Mandela Forum – Italia //  SOLD OUT 
29 ottobre 2025 – Firenze, Mandela Forum – Italia //  SOLD OUT 
31 ottobre 2025 – Firenze, Mandela Forum – Italia  //  SOLD OUT 
2 novembre 2025 – Eboli, Palasele – Italia // SOLD OUT
4 novembre 2025 – Eboli, Palasele – Italia  
5 novembre 2025 – Eboli, Palasele – Italia  
8 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia // SOLD OUT 
9 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia //  SOLD OUT 
12 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia //  SOLD OUT 
13  novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia //  SOLD OUT 
19 novembre 2025 – Ginevra, Arena – Svizzera
21 novembre 2025 – Stoccarda, Hanns-Martin-Schleyer-Halle – Germania
22 novembre 2025 – Düsseldorf, Mitsubishi Electric Halle – Germania
24 novembre 2025 – Zurigo, Hallenstadion – Svizzera
26 novembre 2025 – Francoforte, Festhalle – Germania
27 novembre 2025 – Monaco di Baviera, Olympiahalle – Germania
30 novembre 2025 – Bruxelles, Forest National – Belgio 
1 dicembre 2025 – Utrecht, TivoliVredenburg – Olanda
3 dicembre 2025 – Parigi, Salle Pleyel – Francia //  SOLD OUT 
5 dicembre 2025 – Esch-sur-Alzette, Rockhal –  Lussemburgo 
7 dicembre 2025 – Londra, O2 Forum Kentish Town – Regno Unito //  SOLD OUT 
10 dicembre 2025 – Madrid, Palacio Vistalegre – Spagna

EUGENIO FINARDI: PARTE IL TOUR IN 3 SPETTACOLI CHE CELEBRA I 50 ANNI DI CARRIERA

Cinquant’anni di musica, di palco e di canzoni che hanno attraversato generazioni: EUGENIO FINARDI celebra il suo straordinario percorso artistico con nuovi appuntamenti live in tutta Italia, raccontando la propria storia in maniera autentica e libera attraverso tre anime che restituiscono l’essenza della sua arte: quella più intima e nuda, quella teatrale e narrativa, e quella più energica e rock.

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La prima tappa di questo viaggio è la parte teatrale e narrativa: VOCE UMANA, lo spettacolo teatrale in cui al centro c’è la parola, la riflessione, la memoria viva. Eugenio Finardi costruisce un percorso fatto di quadri, ognuno composto da un monologo e da una canzone: un intreccio di suoni e pensieri in cui la voce diventa protagonista assoluta — quella che incita, che consola, che inquieta, che lenisce. È un viaggio che attraversa i sentimenti e la spiritualità, toccando temi universali come l’amore, il caso e il senso della vita, e che rende omaggio alle tante “voci” incontrate lungo la strada: da Demetrio Stratos a Franco Battiato, da Alice a Fabrizio De André. Con Eugenio sul palco, ancora una volta, Giuvazza, che accompagna lo spettacolo anche con sonorizzazioni e momenti evocativi.

Poi c’è l’anima più elettrica e viscerale: quella rock. Con il tour TUTTO ’75–’25, Eugenio Finardi torna alla potenza del suono e della band per attraversare cinquant’anni di musica in dialogo tra passato e presente. Sul palco, insieme a Giuvazza Maggiore (chitarre), Claudio Arfinengo (batteria) e Maximilian Agostini (tastiere), porta in scena le canzoni del suo ultimo album “TUTTO” accanto ai brani che hanno segnato la sua carriera, senza mai indulgere alla nostalgia ma con la stessa curiosità e urgenza che lo accompagnano da sempre.

Infine TUTTO ’75-’25 ACOUSTIC DUO, la forma più essenziale, quasi “spogliata”, in cui Finardi condivide la scena con Giuvazza Maggiore (chitarre). Insieme rileggono in chiave acustica i brani che hanno segnato un percorso lungo mezzo secolo riportandoli all’origine, dove tutto nasce: una voce, una chitarra, un’emozione.
Il primo appuntamento sarà nell’ambito della rassegna “Imperia per Imperia” presso il Teatro Cavour di Imperia, in cui l’artista dialogherà con il noto produttore discografico e direttore artistico Stefano Senardi.

EUGENIO FINARDI

Il tour è organizzato da IMARTS – International Music And Arts e i biglietti sono in prevendita al link: https://linktr.ee/EugenioFinardi_TOUR. Queste le prime date confermate, aggiornamenti sui canali ufficiali dell’artista e di IMARTS:

Voce Umana
1 novembre  Teatro Massimo  Cagliari
19 novembre – Teatro Serassi  Villa D’Almè (Bergamo)
29 novembre  Teatro Vivaldi  Jesolo (Venezia)
14 febbraio  Teatro Don Bosco  Potenza
20 febbraio  Teatro Dario Fo  Camponogara (Venezia)
27 marzo  Teatro Salieri  Legnago (Verona)
8 aprile – Teatro di Fiesole – Firenze
11 aprile  Teatro Super  Valdagno (Vicenza)
13 aprile  Teatro Manzoni  Milano

Tutto ’75-’25
28 novembre  Teatro Silvio Pellico  Trecate (Novara)
19 dicembre  Teatro Cilea  Reggio Calabria
21 dicembre  Auditorium Palacultura  Messina
22 dicembre – Teatro Golden  Palermo
21 febbraio  Teatro Comunale  Lonigo (Vicenza)
2 marzo – Teatro Olimpico – Roma
9 aprile – Teatro Duse – Bologna

Tutto ’75-’25 Acoustic Duo
20 ottobre  Teatro Cavour  Imperia
7 novembre  Teatro Socjale  Piangipane (Ravenna)

A 50 anni dal suo primo disco “Non gettate alcun oggetto dai finestrini”è disponibile in digitale, in cd e in vinile “TUTTO” (http://ada.lnk.to/_tutto), il nuovo album di inediti.

Distribuito da ADA Music Italy, “Tutto” arriva a 11 anni da “Fibrillante” (2014) e a 3 dalla raccolta “Euphonia Suite” (2022). Con questo disco, il 20° di brani originali, Eugenio Finardi firma quella che potrebbe essere la sua ultima opera inedita, una sorta di testamento musicale e spirituale, carico di consapevolezza, libertà espressiva e ricerca interiore.

Capace di fondere il linguaggio cantautorale con una nuova forma di sperimentazione lirica e sonora, gli 11 brani che compongono l’album affrontano con lucidità e sensibilità i grandi temi del presente: dalla crisi sociale e politica ai misteri dell’esistenza, passando per riflessioni su amore, destino, fisica quantistica e spiritualità.

Realizzato con la produzione del suo storico collaboratore Giovanni “Giuvazza” Maggiore, “Tutto” contiene il featuring con la figlia Francesca, in arte Pixel, nel brano “Francesca Sogna” e le collaborazioni con Fiamma Cardani alla batteria nel brano “La Facoltà dello Stupore” e con Paolo Costa al basso nei brani “Futuro“, “Tanto Tempo Fa“, “Francesca Sogna“, “I venti della luna” e “Massiccio attacco di panico“.

Recentemente, l’artista si è aggiudicato la Targa MEI Artista Indipendente dell’anno nell’ambito del MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti, la più importante rassegna della musica indipendente italiana, ideata e coordinata da Giordano Sangiorgi, che si è tenuta dal 3 al 5 ottobre a Faenza (Ravenna).

WILLIE PEYOTE con ELEGIA SABAUDA alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Special Screening

Il 16 ottobre arriva in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Special Screening WILLIE PEYOTE – ELEGIA SABAUDA, il documentario dedicato al rapper e cantautore torinese Willie Peyote, scritto e diretto da Enrico Bisi, che sarà nelle sale italiane prossimamente con Wanted.
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Un ritratto caleidoscopico dell’artista attraverso la sua quotidianità fatta di musica, di amicizie, incontri, pensieri e prese di posizione scomode nella sua amata Torino. Un film intimo che rappresenta in maniera per nulla celebrativa un modo autentico e coerente di stare nello showbusiness. Attraverso materiali inediti, scene di vita quotidiana e live, il documentario intreccia le passioni più autentiche di Willie: il legame viscerale con Torino e il Toro, la ricerca ostinata di un linguaggio politico e sociale dentro e fuori dai palchi, e la costante tensione a restare fedele a sé stesso.

Il risultato è un ritratto umano, divertente e privo di convenzioni, che restituisce l’essenza di un artista capace di coniugare l’energia del rap con testi di grande forza sociale e civile.

“Questo film deve avere un po’ il sapore della strada – spiega Enrico Bisi – perché il personaggio e il genere musicale lo richiedono. Niente interviste convenzionali, ma uno sguardo vicino, vivo, che accompagna Willie nella sua vita di tutti i giorni. L’estemporaneità degli accadimenti sarà il cuore del racconto.”

Nato a Torino nel 1985, Willie Peyote (Guglielmo Bruno) è una delle voci più originali e innovative della scena musicale italiana. Autore di sei album, collaborazioni con artisti come Subsonica, Samuel e Jake La Furia, premi e riconoscimenti, ha saputo unire rap, rock e indie in un linguaggio personale e ironico, sempre attento ai temi sociali. 

WILLIE PEYOTE – ELEGIA SABAUDA è scritto e diretto da Enrico Bisi e prodotto da Base Zero in collaborazione con Wanted Cinema.

Fiorella Mannoia: fuori il nuovo singolo “Eroi”

E’ in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali Eroi, (Oyà/Columbia Records/Sony Music) il nuovo singolo di Fiorella Mannoia: una ballata intensa e poetica che celebra l’umanità autentica e la grandezza nascosta nei gesti quotidiani, ma profondamente significativi.
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Con la sua interpretazione penetrante e la sensibilità che da sempre la contraddistingue, Fiorella dà voce all’amore, alla forza dell’immaginazione e alla speranza che resiste anche di fronte alle difficoltà del mondo, trasformando ogni verso in un omaggio a chi lotta, ama e sogna giorno dopo giorno. Un vero e proprio inno alla bellezza delle azioni semplici delle persone comuni, alla dignità che si cela dietro ogni fatica, alla forza silenziosa di chi ‘senza medaglie e senza trono‘, tiene in piedi il mondo con coraggio e discrezione.

Il testo del brano è firmato da Carlo Di Francesco e Alfredo Rapetti, mentre la stessa Mannoia insieme a Federica Abbate firma la musica.

“Eroi” si appresta a conquistare anche il pubblico spagnolo, nella versione “Heroes” che debutterà a pochi giorni di distanza dall’uscita nel nostro paese.

mannoia

Ma-Rea: il Mediterraneo incontra lo Spiritual con Sherrita Duran

“Let It Shine on Me” è il secondo singolo estratto dall’atteso nuovo album dei Ma-Rea, “Black Olimpo”. Il duo torna sulla scena discografica con un sound che intreccia tradizione blues, spiritual e nuove sperimentazioni.

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Il duo Ma-Rea, formato da Andrea Dessì e Massimo Tagliata, lancia Let It Shine on Me feat. Sherrita Duran, un nuovo spiritual tra blues, jazz e atmosfere anni ’60, che invoca una sorta di rinnovamento spirituale e personale. La forte componente spiritual, incarnata e custodita dalla voce di Sherrita Duran, unita alle sonorità mediterranee – cifra stilistica imprescindibile per i Ma-Rea – dà vita a un brano che reinterpreta la black music degli anni ’60-’70 con uno stile originale e contemporaneo.   

La collaborazione tra Sherrita Duran e Andrea Dessì inizia nel 2019 con il singolo Just You and I, per poi consolidarsi con l’ingresso di Massimo Tagliata in numerose esibizioni dal vivo. 

Nei nuovi singoli emergono ricerche timbriche e contaminazioni inedite, come l’utilizzo della fisarmonica in un brano blues dal sapore country che richiama al tempo stesso il musette francese, genere popolare da balera nato in Francia a fine Ottocento, caratterizzato dal suono della fisarmonica. 

Un organ trio marcatamente virtuosistico – con chitarra elettrica invece che acustica e con Lele Veronesi alla batteria – richiama le origini del blues e le atmosfere jazz degli anni d’oro di Jimmy Smith e Wes Montgomery. 

IL PROGETTO

A due anni dall’uscita dell’album Love and Tango, i Ma-Rea sorprendono e cambiano direzione, ripartendo dal blues e dagli spirituals afroamericani, radice storica e profondamente evocativa di questo nuovo percorso che prende forma con una serie di singoli che confluiranno nell’album Black Olimpo. La prima uscita, il 29 agosto, è stata Black Olimpo feat. Piero Odorici, seguita da Let It Shine On Me feat. Sherrita Duran, online dal 26 settembre. Nei prossimi mesi arriveranno Old West, Blue Night, Organ Dream Blues, Apollo’s Funk, Three Nights.

L’album Black Olimpo sarà diviso in due parti: la prima dedicata alla musica strumentale (con l’eccezione dello spiritual con Sherrita Duran), la seconda quasi interamente incentrata sulle voci.

La ricerca musicale e compositiva rimane affidata al chitarrista-compositore Andrea Dessì – riconosciuto a livello nazionale per la sua versatilità stilistica – che esplora il vasto universo del blues, dalle radici negli spirituals e nei canti religiosi afroamericani fino al soul, all’R’n’B, al bluegrass e al jazz blues. Un lavoro che unisce storia, ricerca e tecnica chitarristica (fingerpicking, thumbpicking, chicken picking), nel segno del blues acustico americano.

La produzione e gli arrangiamenti sono curati da Massimo Tagliata, musicista e produttore tra i più stimati in Italia, con esperienze che spaziano dal jazz alla musica colta, dal pop al tango. La sua capacità di lavorare con le voci femminili si rivela ancora una volta decisiva, guidando le interpreti verso la loro più autentica espressione artistica.

Questa produzione dei Ma-Rea è stata realizzata e distribuita dall’etichetta Azzurra Music – Blackaudio. Con questo progetto prende avvio la collaborazione con Azzurra, segnata da un nuovo corso musicale per il duo. La promozione è firmata da Hit Non Hit, blog & press a cura di Ugo Stomeo (io), ufficio stampa e responsabile comunicazione ufficiale dei Ma-Rea e di Andrea Dessì dal 2017.

NOVITÀ

Una scelta stilistica che caratterizza il nuovo corso dei Ma-Rea è l’impiego dell’organo trio con chitarra acustica (Old West) e l’uso della fisarmonica in un contesto country/bluegrass contaminato dal musette francese (Three Nights).
La nuova dinamica compositiva nasce dall’incontro tra Dessì – che ha lasciato che le sue musiche si aprissero – e la poetica di Tagliata, fisarmonicista di riferimento in Italia, capace di arricchire il repertorio con suggestioni tango-jazz e sonorità inedite.
Altra novità è l’ingresso nella formazione di Lele Veronesi alla batteria, accanto allo storico percussionista Roberto Rossi, presenza consolidata nel progetto.

PRIMI SINGOLI

BLACK OLIMPO feat. Piero Odorici & Lele Veronesi

Un brano che evoca le sigle dei telefilm americani anni ’80, spesso scritte da grandi jazzisti come Michael Brecker. Nonostante l’aria spensierata e melodica, la struttura armonica si rivela complessa e ricercata. Piero Odorici, con il suo sax brillante e ricco di sfumature jazzistiche, aggiunge profondità melodica, mentre Lele Veronesi alla batteria scandisce i ritmi con precisione e dinamismo, dando al brano energia e struttura ritmica. Questa combinazione contribuisce a creare un equilibrio tra virtuosismo e immediatezza, rendendo Black Olimpo un pezzo originale e riconoscibile.

LINK PER ASCOLTO/ACQUISTO: 

https://open.spotify.com/intl-it/track/23LjA1m8lxfW7zP9DjlYPe?si=021f31c17c18402d

LET IT SHINE ON ME feat. Sherrita Duran & Lele Veronesi 

Uno spiritual che guarda agli anni ’60 e al movimento hippie, con un testo minimale scritto da Andrea Dessì: un mantra, una preghiera che vuole portare luce e speranza. La voce di Sherrita Duran, intensa e vibrante, regala un’interpretazione unica e profonda. Roberto Rossi alle percussioni aggiunge un tocco mediterraneo-latino, cifra immancabile nei Ma-Rea. 

LINK PER ASCOLTO/ACQUISTO: 

https://open.spotify.com/intl-it/track/12DkhJm96b7PHYdGdpyvnT?si=40cd199db42d4e08 

BIOGRAFIA

MA-REA sono un gruppo musicale fondato nel 2006 dal chitarrista-compositore Andrea Dessì e dal fisarmonicista polistrumentista arrangiatore Massimo Tagliata. Il nucleo del gruppo è costituito dal duo, ma il gruppo si esibisce anche in trio, spesso con il batterista latin-jazz Roberto Rossi, e in quartetto con l’aggiunta di Massimiliano Turone al basso. 

Il fascino delle musiche originali di Dessì e del suo tocco virtuoso di chitarra e la verve solistica di Tagliata alla fisarmonica contraddistinguono le esecuzioni dal vivo del gruppo, che riscuote da sempre un grande successo di critica e pubblico. 

I Ma-Rea, ovvero Massimo Tagliata (sx) e Andrea Dessì (dx), in uno scatto promozionale

DISCOGRAFIA

La produzione artistica dei Ma-Rea nei primi anni è molto importante e segna le buone sorti del gruppo. 

I dischi pubblicati ad oggi sono: 

 2007 – “Deserto Rosso” – feat. Javier Girotto (Victoria Accordions – Veneto Jazz) 

 2008 – “Fiore Notturno” (Victoria Accordions – Veneto Jazz) 

 2009 – “Cammino Dritto” – feat. Frank Marocco (Victoria Accordions – Veneto Jazz) 

 2012 – “Blue Andalusia” (Barvin- Unione) 

 2018 – “Paradise” – feat. Javier Girotto (Novalis) 

 2023 – “Love and Tango” (Barvin) 

 2025 – “Black Olimpo” – feat. Piero Odorici (Azzurra Music) 

I brani originali, scritti principalmente da Andrea Dessì, vengono poi arrangiati assieme a Massimo Tagliata. 

COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI

Dal 2006 i loro lavori discografici, così come la loro attività concertistica, hanno avuto il sostegno di Veneto Jazz di Giuseppe Mormile, che ha appoggiato il progetto artistico per anni. I Ma-Rea, come succede nel mondo del jazz, iniziano, grazie al fisarmonicista Massimo Tagliata, due grandi collaborazioni: una con Frank Marocco, fisarmonicista americano entrato nella leggenda della musica, e l’altra (ancora attiva) con Javier Girotto, sassofonista argentino di grande fama e talento. I concerti con questi illustri musicisti li portano a suonare nei teatri e nei festival jazz più importanti, a fare numerose tournée ed avere ottimi riscontri di critica e pubblico ovunque, anche all’estero.   

SUCCESSO E TORMENTONE PER BIAGIO ANTONACCI

Massimo Tagliata è stato fisarmonicista solista e polistrumentista di Biagio Antonacci dal 2007 fino al 2018: la collaborazione è iniziata con il brano Sognami di cui Tagliata è solista alla fisarmonica. Nel 2012 Antonacci fa uscire con Sony Music Non vivo più senza te, musica di Andrea Dessì e testo di Biagio Antonacci. Il singolo scala le classifiche e diventa una hit/tormentone che rimane del tempo e uno dei brani più rappresentativi del cantante e della musica italiana estiva. 

Sull’onda del successo il duo pubblica con il marchio Marea, successivamente divenuto Ma-Rea, Blue Andalusia, disco tra flamenco, tango e jazz, e numerosi concerti e Festival vedono il gruppo affiancato dalla ballerina flamenco Raquel Martinez. I Ma-Rea si esibiscono anche in TV su Rai Uno e nel 2010 vincono il Premio alla Carriera Internazionale Nino Rota “Sezione Big”. 

SPERIMENTAZIONI CON FABRIZIO BOSSO E MIETTA

Il 2015 segna una svolta nello stile dei Ma-Rea: la band si apre al blues e al funky assieme al trombettista italiano Fabrizio Bosso, acclamato da pubblico e critica. I concerti per vari festival assieme al trombettista hanno sempre grande riscontro di pubblico e critica. 

Nel frattempo, i Ma-Rea iniziano anche una nuova importante collaborazione con una delle più belle voci del pop italiano, Mietta. La cantante e diva tarantina si avvicina allo stile latin jazz del gruppo con grande spessore e sensibilità, mostrando tutta la sua bravura vocale e il suo talento istintivo e versatile. Dalla collaborazione Ma-Rea/Mietta nascono diversi concerti per festival, apparizioni televisive e la pubblicazione di 2 singoli molto fortunati nel 2017: il brano Semplice (musica di Andrea Dessì e Massimo Tagliata, testo di Mietta e Michele Dessì) e la cover Historia de un amor, arrivati rispettivamente alla posizione #1 e #3 nella classifica jazz di Itunes.  

L’ULTIMO ALBUM: LOVE AND TANGO

L’ultimo lavoro dei Ma-Rea risale al 2023, con la pubblicazione di Love and TangoDopo l’album Paradise del 2018, realizzato in collaborazione con il saxofonista argentino Javier Girotto, che univa tango-jazz, fusion e nuove sonorità di jazz moderno con un tributo a Gato Barbieri e alla colonna sonora di Last Tango in ParisLove and Tango rappresenta un ritorno potente alle radici del tango e del flamenco, arricchito da influenze jazzistiche e mediterranee.

Con brani originali e reinterpretazioni di classici, l’album fonde passione, melodia e intensità espressiva, consolidando il duo Massimo Tagliata & Andrea Dessì come interpreti innovativi del tango-jazz contemporaneo. 

Sherrita Duran
Sherrita Duran in uno scatto promozionale

LET IT SHINE ON ME

Disponibile esclusivamente in formato Digital Download & Streaming nelle più importanti piattaforme musicali.

CREDITI

 Organo: Massimo Tagliata;

Chitarra: Andrea Dessì;

Voce: Sherrita Duran;

Batteria: Lele Veronesi;

Percussioni: Roberto Rossi;

Musiche originali: Andrea Dessì, Massimo Tagliata;

Testi: Andrea Dessì;

Arrangiamenti: Massimo Tagliata e Andrea Dessì;

Produttore artistico: Massimo Tagliata, Andrea Dessì;

Editing e Mixing, Mastering: Massimo Tagliata;

Copertina: Marco Rossi;

Grafica/Label: Azzurra Music – Blackaudio;

Ufficio Stampa: Ugo Stomeo (HIT NON HIT Press & Blog)

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LEVANTE: fuori il nuovo singolo e video “NIENTE DA DIRE”

Fuori “Niente da dire” (Warner Music Italia), il nuovo singolo di Levante, brano intimo e potente che riflette sul valore del silenzio attivo.

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Dopo “MAIMAI“, l’artista torna con una canzone che si fa sussurro e insieme anti-manifesto: non avere niente da dire non significa non prendere posizione, ma scegliere di esprimere tutto attraverso le azioni, i dettagli e le presenze silenziose che dicono più di molte parole. Un invito a distaccarsi dal rumore di fondo, lasciando voce solo al suono della sensibilità e della consapevolezza.

levante

Del brano, composto da Levante con Jacopo Ettorre, Antonio Filippelli e Gianmarco Manilardi, da oggi è online anche il video ufficiale, firmato dal collettivo Broga’s: un bizzarro e poetico piano sequenza girato a Torino lungo il fiume Po, in cui Levante mette in scena il senso del brano offrendosi a una ininterrotta camminata sul filo d’acqua, in cui sono il suo corpo e lo spazio a diventare parole in movimento.

Con “Niente da dire”, Levante non nasconde la sua maturità espressiva: una scrittura poetica e diretta che rivela la vulnerabilità trasformandola in forza, in un equilibrio costante tra malinconia e lucidità.

levante

Claudia Lagona, in arte Levante, è una cantautrice con all’attivo cinque album di grande successo “Manuale distruzione” (2014), “Abbi cura di te” (2015), “Nel caos di stanze stupefacenti” (2017), “Magmamemoria” (2019), “Opera Futura” (2023). Per Rizzoli ha pubblicato i romanzi Se non ti vedo non esisti (2017), Questa è l’ultima volta che ti dimentico (2018) e E questo cuore non mente (2021) e il libro di poesie “Opera quotidiana” (2024)

BRUCE SPRINGSTEEN: fuori il singolo “OPEN ALL NIGHT” – A ottobre l’album “NEBRASKA ’82: EXPANDED EDITION”

Bruce Springsteen è uscito a sorpresa con il brano dal vivo “OPEN ALL NIGHT (LIVE AT COUNT BASIE THEATRE, RED BANK, NJ)”. Il 17 ottobre uscirà “Nebraska ’82: Expanded Edition” per Sony Music, un cofanetto unico che tra il ricco materiale inedito include la prima esecuzione dal vivo di Bruce Springsteen di tutto l’album “Nebraska“.

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Non avendo mai fatto un tour a sostegno dell’album, Springsteen torna sui brani di “Nebraska” più di quarant’anni dopo l’uscita — offrendo, attraverso le sfumature della sua esibizione live, nuove prospettive, pur rimanendo fedele allo spirito delle registrazioni originali. Girato da Thom Zimny all’inizio di quest’anno al Count Basie Theatre del New Jersey, senza pubblico, con un leggero accompagnamento di Larry Campbell e Charlie Giordano, il video non contiene narrazione, commento o dialoghi. «Si sentono soltanto le voci dei personaggi» spiega Springsteen.

Lo show inedito sarà disponibile sia come film in Blu-Ray sia come colonna sonora nel cofanetto “Nebraska ’82: Expanded Edition”. “Open All Night (Live at Count Basie Theatre, Red Bank, NJ)”, uscito oggi, 25 settembre, è un’anteprima di questo live imperdibile

Bruce Springsteen

«L’unica cosa che non facemmo con l’album Nebraska fu non suonarlo dal vivo, quindi il mio primo pensiero, quando si parlava di celebrare il disco, è stato: ci deve essere una performance, bisogna cantare questi brani dall’inizio alla fine – ha raccontato Springsteen – La mia preoccupazione era riuscire a mantenere un po’ dell’inquietudine che aveva il disco. Siamo stati fortunati ad avere con noi i grandi Larry Campbell e Charlie Giordano, che hanno contribuito con un accompagnamento strumentale minimo, e Rob Lebret ha fatto davvero un ottimo lavoro nel mix mantenendo l’integrità del disco a quel livello».

«Come regista, vuoi arricchire la performance senza che sia evidente, entrare in quella musica e cercare davvero di esserne un partner invisibile, accompagnando la presentazione – ha aggiunto Zimny – Non c’è introduzione né spiegazione. Le cose si dispiegano da sole. Ed è questa la bellezza di Bruce come narratore, della sua scrittura e di questo album».

Oltre all’esecuzione integrale dell’album, “Nebraska ’82: Expanded Edition includerà le leggendarie sessioni di Electric Nebraska con la E Street Band, brani registrati da solista esclusi all’epoca della pubblicazione e un remaster del 2025 dell’album originale.

Il cofanetto comprenderà cinque dischi, con un saggio di Erik Flannigan, e sarà disponibile in due versioni: 4 LP + Blu-Ray oppure 4 CD + Blu-Ray.

Il pre order è disponibile al seguente link: https://bio.to/Nebraska82.

Nebraska ’82: Expanded Edition era stato annunciato all’inizio del mese, insieme a una versione inedita di “Born in the U.S.A.”, con Springsteen accompagnato da Max Weinberg e Garry Tallent, in una resa in trio registrata alla fine di aprile 1982.

Bruce Springsteen

Tracklist “Nebraska ’82: Expanded Edition” 


Disc 1: Nebraska Outtakes


1. Born in the U.S.A.
2. Losin’ Kind
3. Downbound Train
4. Child Bride
5. Pink Cadillac
6. The Big Payback
7. Working on the Highway
8. On the Prowl
9. Gun in Every Home

Disc 2: Electric Nebraska

1. Nebraska
2. Atlantic City
3. Mansion on the Hill
4. Johnny 99
5. Downbound Train
6. Open All Night
7. Born in the U.S.A.
8. Reason to Believe

Disc 3: Nebraska (Count Basie Theatre, Red Bank, NJ)

1. Nebraska
2. Atlantic City
3. Mansion on the Hill
4. Johnny 99
5. Highway Patrolman
6. State Trooper
7. Used Cars
8. Open All Night
9. My Father’s House
10. Reason To Believe

Disc 4: 2025 Remaster

1. Nebraska
2. Atlantic City
3. Mansion on the Hill
4. Johnny 99
5. Highway Patrolman
6. State Trooper
7. Used Cars
8. Open All Night
9. My Father’s House
10. Reason To Believe

Disc 5 (Blu-Ray): Nebraska (Count Basie Theatre, Red Bank, NJ)

1. Nebraska
2. Atlantic City
3. Mansion on the Hill
4. Johnny 99
5. Highway Patrolman
6. State Trooper
7. Used Cars
8. Open All Night
9. My Father’s House
10. Reason To Believe

Bruce Springsteen

Una settimana dopo l’uscita di “Nebraska ’82: Expanded Edition“, il 23 ottobre arriverà nei cinema italiani “Springsteen: Liberami dal Nulla”, il film targato 20th Century Studios che segue la realizzazione di “Nebraska” di Bruce Springsteen del 1982, un album acustico puro e tormentato che ha segnato un momento di svolta nella sua vita e che è considerato una delle sue opere più durature.

Con Jeremy Allen White nel ruolo di “The Boss”, il film è scritto per il grande schermo e diretto da Scott Cooper, ed è basato sul libro di Warren Zanes intitolato “Liberami dal nulla. Bruce Springsteen e Nebraska”. Springsteen: Liberami dal Nulla vede anche Jeremy Strong nel ruolo di Jon Landau, storico manager e confidente di Springsteen; Paul Walter Hauser nei panni del tecnico di chitarre Mike Batlan; Stephen Graham in quelli di Doug, padre di Springsteen; Odessa Young nel ruolo di Faye, il suo interesse amoroso; Gaby Hoffman in quello di Adele, madre di Springsteen; Marc Maron nelle vesti di Chuck Plotkin e David Krumholtz in quelle di Al Teller, Columbia executive. Il film è prodotto da Scott Cooper, Ellen Goldsmith-Vein, Eric Robinson e Scott Stuber. Tracey Landon, Jon Vein e Warren Zanes sono i produttori esecutivi.

 

IRON MAIDEN: biglietti in vendita per l’unica data italiana 2026 allo Stadio di San Siro

Sono disponibili da su Vivaticket (evento – artista) e MC2Live.com (a questo link) i biglietti per l’unica data italiana del 2026 degli IRON MAIDEN all’interno del loro RUN FOR YOUR LIVES TOUR WORLD TOUR 2026.
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L’appuntamento è fissato al 17 giugno 2026, una data che entrerà nella storia della musica del nostro Paese perché per la prima volta da quando la musica è entrata a San Siro una band metal si esibirà all’interno dello stadio più importante d’Italia.
Un momento storico per i fan italiani della musica pesante che saranno testimoni di un grande show in quella che sarà ribattezzata la Scala del METAL.

La band, reduce dal clamoroso successo ottenuto allo Stadio Euganeo di Padova lo scorso luglio, si esibirà dal vivo il prossimo anno a Milano, per celebrare nuovamente con i fan italiani i 50 anni di carriera e proporre una scaletta di grandi successi estrapolati dagli album che vanno dall’omonimo debutto, uscito nel 1980, fino a “Fear Of The Dark” del 1992.

In questa lunga e onorata carriera, gli IRON MAIDEN hanno venduto a oggi oltre 130 milioni di copie dei loro album e suonato oltre 2400 concerti in tutto il mondo. Considerati una delle band heavy metal più influenti e venerate di tutti i tempi, hanno ricevuto numerosi premi tra cui anche Grammy e Brit Awards.

Steve Harris afferma: “Siamo tutti entusiasti di questo RUN FOR YOUR LIVES TOUR. I fan sono stati fantastici, la scaletta è perfetta per il 50° anniversario, lo spettacolo è probabilmente il nostro migliore di sempre e la richiesta di biglietti è stata incredibile, con quasi tutti i biglietti esauriti e oltre un milione di fan presenti. Quindi abbiamo pensato di suonare altri concerti in Europa prima di partire per altre parti del mondo più avanti nel corso dell’anno.
Naturalmente Simon Dawson si unirà a noi ancora una volta dietro la  batteria e sia lui che tutta la band desiderano ringraziare i nostri fan per la fantastica accoglienza che gli avete riservato nella prima leg”.

Il manager Rod Smallwood commenta: “Siamo rimasti assolutamente sbalorditi dalla reazione straordinariamente positiva dei nostri fan e dei media mainstream alla prima leg del nostro Run For Your Lives Tour. Sapevamo di aver creato uno spettacolo speciale, ma l’energia di tutti i nostri fan a ogni singolo concerto è stata colta dalla band e penso che abbiamo tutti vissuto un’esperienza davvero memorabile, probabilmente il nostro miglior tour di sempre. Nel corso della nostra carriera i festival hanno avuto un ruolo fondamentale, a partire dal Rock in Rio del 1985 ovviamente, permettendoci di suonare di fronte a nuovi fan e, si spera, convertirli in fan dei Maiden, il che, in assenza di radio o media mainstream, ha contribuito enormemente ad aumentare il nostro seguito. Quindi questo tour, basato sulla maggior parte dei più importanti festival metal europei, è anche un enorme ringraziamento a quegli stessi festival per aver giocato un ruolo così importante nei cinquant’anni… e ancora… di storia degli Iron Maiden.
Oltre all’Europa orientale, suoneremo anche in alcuni stadi in Germania (Hannover), Francia (Lione-Décines) e In Italia, quest’ultimo al leggendario stadio San Siro di Milano, casa sia dell’AC Milan che del FC Internazionale Milano, e saremo, mi hanno detto, la prima band metal in assoluto a suonare lì. È sempre bello esplorare nuove strade, anche dopo tutti questi anni!!
Noterete che il programma qui sotto indica solo lo spettacolo nel Regno Unito per l’11 luglio e c’è un buon motivo! Stiamo lavorando a qualcosa di speciale per i nostri fedeli fan del Regno Unito, tra cui un’estensione del nostro concept Eddie’s Dive Bar che abbiamo lanciato l’anno scorso… quindi tenete d’occhio questo spazio!
I fan noteranno anche che suoneremo di nuovo al Paris La Défense Arena lunedì 22 giugno, dopo aver già suonato due serate sold out quest’anno davanti a 75.000 spettatori… ma c’è un buon motivo!
Infine, è stato davvero speciale vedere che la stragrande maggioranza dei nostri fan ha apprezzato e rispettato la nostra richiesta di limitare severamente l’uso dei telefoni ai nostri concerti, idealmente tenendoli semplicemente in tasca per tutto il tempo, soprattutto nelle aree in piedi davanti al palco. Purtroppo, ci sono state delle eccezioni in un paio di posti, ma nel complesso la comprensione e la collaborazione dei nostri fan hanno fatto un’enorme differenza nell’atmosfera di ogni spettacolo e hanno aumentato enormemente il divertimento sia per la band che per i fan.
Incoraggiamo i nostri fan a seguire questa iniziativa in tutti i nostri concerti nel 2026, in particolare a Parigi, e collaboreremo con Yondr, l’azienda che crea spazi senza telefono dove i fan ricevono una custodia sicura con serratura che permette di tenere il telefono sempre con sé. E, come ho detto prima, per tutti i nostri fan fuori dall’Europa, non vi abbiamo certo dimenticati e abbiamo grandi annunci in arrivo per il 2026. State certi che faremo visita a quanti più di voi possibile l’anno prossimo, prima che la band si prenda una meritata pausa dai tour nel 2027.”

Iron Maiden

Queste le prime date annunciate:

23 maggio 2026         Atene, GRECIA – OAKA
26 maggio 2026         Sofia, BULGARIA – Stadio Vasil Levski
28 maggio 2026         Bucarest, ROMANIA – Arena Națională
30 maggio 2026         Bratislava, SLOVACCHIA – Národný Futbalový Štadión
02 giugno 2026          Hannover, GERMANIA – Heinz von Heiden Arena
10 giugno 2026          Amsterdam, PAESI BASSI – Ziggo Dome
17 giugno 2026          Milano, ITALIA – Stadio San Siro
22 giugno 2026          Parigi, FRANCIA – Paris La Défense Arena
28 giugno 2026          Lione – Décines, FRANCIA – Stadio Groupama
07 luglio 2026            Lisbona, PORTOGALLO – Estádio da Luz
11 luglio 2026            Spettacolo principale nel Regno Unito – Dettagli da svelare

 

Infine, grazie alla popolarità degli Eddie’s Official Pop-Up Dive Bar inclusivi e gratuiti, espanderemo ulteriormente questo concetto nel maggior numero possibile di città in cui si terranno gli spettacoli e creeremo uno spazio unico dove i fan potranno incontrarsi prima e dopo lo spettacolo. Saranno serviti birra Trooper e vino Darkest Red, con cibo, merchandising esclusivo e altro intrattenimento.

Massive Attack contro il Ceo di Spotify che produce droni militari per Israele

I Massive Attack hanno chiesto alla propria etichetta discografica, Universal Music, di togliere tutto il repertorio sia dallo streaming, specie Spotify, ma anche per impedire la qualsiasi diffusione nel territorio di Israele.

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Il mondo della musica, specie quello inglese, si sta muovendo in vario modo per prendere una posizione netta contro il genocidio in corso a Gaza da parte dell’esercito Israeliano

Una interessante forma di protesta è arrivata dai Massive Attack che hanno aderito al manifesto “No Music for Genocide” (che mira a geo-bloccare i cataloghi musicali dalle piattaforme streaming in Israele) per attaccare Daniel Ek, amministratore delegato di Spotify che avrebbe finanziato circa 600 milioni di euro sulla piattaforma della startup militare di intelligenza artificiale Helsing che sviluppa droni e sistemi bellici.

Dal canto suo Ek sostiene che ha finanziato tecnologie «per la difesa europea, in particolare in Ucraina, e non a Gaza. C’è una separazione tra le due società.» Parole che non hanno convinto i Massive Attack e che quindi continuano a chiedere di impedire qualsiasi diffusione della loro musica nel territorio di Israele.

Questa la dichiarazione ufficiale del Massive Attack:
Alla luce degli investimenti significativi del Ceo di Spotify  in un’azienda che produce droni militari e tecnologie AI integrate in velivoli da combattimento, abbiamo chiesto alla nostra etichetta la rimozione della nostra musica da Spotify in tutti i territori. Il peso economico che da sempre grava sugli artisti è oggi aggravato da un onere morale ed etico: il denaro dei fan e il lavoro dei musicisti finiscono per finanziare tecnologie letali e distopiche”.

Dal fronte italiano anche Piero Pelù e Mannarino hanno chiesto di togliere il loro catalogo dalla nota piattaforma di musica streaming, nel loro caso però non hanno ottenuto alcun riscontro perché la decisione della permanenza dei loro brani spetta alle major discografiche.

Brian Eno ha organizzato a Londra il concerto “Together for Palestine”

“Toghether for Palestine” è un concerto che si è tenuto lo scorso 17 settembre alla Wembley Arena. Un evento che ha avuto come obbiettivo una raccolta fondi per Gaza a cui hanno partecipato oltre settanta artisti.

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Non solo musicisti ma anche attori, personaggi dello sport e attivisti. Un evento che ha coinvolto personaggi del calibro di Richard Gere, i Gorillaz, Damon Albarn, Annie Lennox sempre pronta a salire sul palco per cause così importanti e ancora i Portishead, Paul Weller, Nereh Cherry, James Black e la star di origini palestinesi Sant Levant.

In questa occasione Eric Cantona ha preso la parola e ha detto che: «Dopo l’invasione dell’Ucraina, FIFA e la UEFA hanno sospeso la Russia. Sono passati 716 giorni da quando Amnesty International ha definito genocidio quello che sta succedendo, eppure Israele ha ancora il diritto di giocare».

L’evento è durato quattro ore ed è stato trasmesso in diretta su Youtube. Brian Eno ha messo nel suo articolo a confronto questo spettacolo con il Birthday concert a sostegno di Nelson Mandela del 1988. In quel caso le ore di diretta no stop erano state undici. In questo caso le quattro ore di spettacolo sono state seguite in Arena da diecimila spettatori, questo evento, un po’ come lo fu quello a sostegno per la liberazione di Nelson Mandela contro il regime dell’Apartheid è in qualche modo il segno di una consapevolezza globale dell’isolamento della narrazione israeliana a sostegno di quella palestinese.

 

TIZIANO FERRO annuncia il ritorno live con STADI26

TIZIANO FERRO tornerà live nei principali stadi italiani nel 2026 con 10 date nelle principali città del nostro paese. Il tour STADI26 è prodotto e organizzato da Live Nation.

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L’annuncio dell’atteso ritorno dal vivo (che esordirà a tre anni di distanza dall’ultimo tour che ha visto FERRO cantare davanti a 570 mila spettatori) arriva dopo la pubblicazione del nuovo singolo di TIZIANO FERRO Cuore Rotto, canzone che ha debuttato lo scorso venerdì in vetta alla classifica dei brani più programmati dalle radio italiane e in altre 4 classifiche Earone.

“Cuore Rotto”, scritto da Tiziano Ferro e prodotto da Marz, Zef e Marco Sonzini, è disponibile in digitale, su YouTube  e in programmazione nelle radio italiane e segna anche il debutto della nuova squadra che accompagna il nuovo viaggio artistico di Ferro.Accanto a lui, infatti, Paola Zukar e la sua Big Picture Management e l’etichetta discografica Sugar Music, collaborazione che si aggiunge al rinnovo editoriale con Sugar Music Publishing.

tiziano ferro
Foto di Andrea Bianchera

 

Questo il calendario di STADI26:

30 maggio 2026          LIGNANO – Stadio Teghil

6 giugno 2026             MILANO – Stadio San Siro

10 giugno 2026           TORINO – Allianz Stadium

14 giugno 2026           BOLOGNA – Stadio Dall’Ara

18 giugno 2026           PADOVA – Stadio Euganeo

23 giugno 2026           NAPOLI – Stadio Diego Armando Maradona

27 giugno 2026           ROMA – Stadio Olimpico

3 luglio 2026               ANCONA – Stadio Del Conero

8 luglio 2026               BARI – Stadio San Nicola

12 luglio 2026             MESSINA – Stadio San Filippo

 

Radio Italia Solomusicaitaliana è la radio ufficiale del tour.

TIZIANO FERRO
Foto di Andrea Bianchera

Cantautore, autore e produttore, Tiziano Ferro (nato a Latina il 21 febbraio 1980) ha venduto più di venti milioni di dischi nel mondo. A dare il via alla sua ventennale carriera è stato il singolo “Xdono” (che ottenne il terzo posto nella classifica dei singoli più venduti in Europa nel 2002) seguito dal primo album “Rosso relativo” che con oltre due milioni e mezzo di copie vendute nel mondo è uno dei dischi italiani più venduti della storia.

Ad oggi ha all’attivo 9 album e una raccolta “best of” che lo hanno reso uno dei più influenti e innovativi cantautori italiani contemporanei e uno degli artisti italiani più apprezzati e famosi in Italia e nel mondo.

Oltre che in lingua italiana, Tiziano Ferro canta in inglese, spagnolo, portoghese e francese e nel corso della sua carriera ha più volte collaborato con importanti artisti della scena musicale italiana e mondiale. In oltre 20 anni di carriera ha ottenuto numerosi premi, candidature e riconoscimenti tra i più importanti a livello nazionale e internazionale ed è membro votante della giuria dei Grammy Award.

Piero Pelù in concerto alla Cascine a Firenze per GAZA – Il ricavato a Medici senza Frontiere

Si è tenuto all’anfiteatro delle Cascinedi Firenze il concerto per Gaza “Sos Palestina”, organizzato da Piero Pelù. Il ricavato dell’evento è stato destinato a Medici senza Frontiere, associazione attiva nel sostegno del popolo palestinese.
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Tanti gli artisti che si sono esibiti, a titolo gratuito, sul palco: Afterhours, Bandabardò, Emma Nolde, Fast animals and slow kids, Ginevra Di Marco, Tre allegri ragazzi morti. Alla serata ha partecipato anche Zerocalcare che ha ideato la locandina del concerto.

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Angelo Rusconi, coordinatore di Medici senza Frontiere, ha dichiarato: “A Gaza in questo momento è l’inferno. Potrebbero essere le ultime ore di Gaza, speriamo di no. Dobbiamo tutti fare qualcosa”.

Presente anche il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury, che ha dichiarato: “Israele sta perpetrando un genocidio. Dobbiamo pronunciare questa parola. È difficile perdonare le istituzioni che iniziano a fare qualcosa timidamente solo ora, dopo 23 mesi. L’obiettivo è che persone ricercate come Netanyahu l’ex ministro della difesa israeliano Gallant siano al più presto arrestati e che rispondano dei crimini di guerra e contro l’umanità”.

Noury ha aggiunto che “l’Italia è il terzo Paese esportatore di armi verso Israele, il trasferimento di armi si deve fermare immediatamente. 23 mesi di massacro e genocidio del popolo palestinesi non sarebbero stati possibili, ricordiamolo, senza le complicità degli Stati, e di aziende che fanno i soldi con il genocidio”.

Scrive l’Arci Firenze in un post sui social: “Mentre il genocidio a Gaza prosegue, nell’immobilità della comunità internazionale e del governo italiano, non saremo complici di questo silenzio partecipando attivamente alle tante iniziative in sostegno al popolo palestinese organizzate nel territorio fiorentino. Una mobilitazione permanente per la Palestina alla quale invitiamo tutte e tutti a partecipare, per non rimanere inermi di fronte ai crimini insopportabili di cui siamo testimoni“.

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Piero Pelù ha già annunciato che ci sarà un “Sos Palestina 2” il 20 giugno 2026, sempre che per allora sia rimasto qualcosa della Palestina”.

Ricordiamo inoltre che il 22 Settembre ci sarà anche uno sciopero generale proclamato dalla Cgil per sensibilizzare la gente su quanto sta succedendo nella terra martoriata palestinese.

 

Tappa a Bari del tour europeo dei Diamond Dog – RECENSIONE

La tappa a Bari del tour europeo dei Diamond Dog infiamma il Nevermind Music Club di Bari

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Sabato 20 settembre 2025, il Nevermind Music Club di Bari ha ospitato un evento imperdibile per gli amanti del post-punk: il concerto dei Diamond Dog, una band francese che ha aperto la rassegna 2025/26 di Cold Sounds. Questo live rappresentava la tappa a Bari del loro tour europeo Throbs 2025, che li sta portando in giro per diverse città del continente.

I Diamond Dog sono un trio post-punk originario di Dijon, Francia, formato nel 2020 e consolidato nel 2021. La loro musica si distingue per un sound ritmico e danzabile, arricchito da trame sintetiche dominate da chorus e riverbero. Le loro esibizioni dal vivo sono note per l’intensità e l’energia, creando un’atmosfera coinvolgente e immersiva. Il loro primo album, Usual Chronicles, è stato pubblicato nel marzo 2023, e hanno recentemente rilasciato un EP intitolato Throbs. 

Il concerto è iniziato alle 23:00, con il pubblico che ha affollato il club per assistere all’esibizione. La band ha proposto una selezione di brani tratti dal loro repertorio, tra cui pezzi dall’EP Throbs, offrendo una performance energica e coinvolgente. La presenza scenica della band ha contribuito a creare un’atmosfera unica, con luci e suoni che hanno immerso il pubblico in un’esperienza sensoriale completa.

Al termine del live, la serata è proseguita con la Grimilde Dancehall, una selezione musicale curata da DJ Grimilde. Il DJ set ha proposto una miscela di sonorità post-punk e darkwave, mantenendo alta l’energia e permettendo al pubblico di continuare a ballare e divertirsi fino a tarda notte.

Il concerto dei Diamond Dog al Nevermind Music Club è stato un successo, offrendo una performance di qualità e un’esperienza immersiva per gli appassionati del genere. Se sei un fan del post-punk e delle atmosfere oscure, non perdere l’opportunità di assistere a uno dei loro prossimi concerti.

Per ulteriori informazioni sulla band e sui loro prossimi eventi, visita il loro profilo su Instagram.

Diamond Dog

SUEDE in Italia con un unico Live – Fuori l’album “Antidepressants”

Arrivano in Italia i Suede con un nuovo appuntamento nel nostro paese venerdì 27 marzo 2026 al Fabrique di Milano. I giganti della musica indipendente britannica, vincitori del Mercury Prize, certificati NME God Like Genius e con diversi dischi di platino all’attivo, hanno pubblicato il 5 settembre, il loro attesissimo decimo album in studio, Antidepressants.

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Un disco che sprigiona l’energia e l’urgenza tipiche dei loro concerti e che la scorsa settimana è stato presentato in anteprima assoluta durante un esclusivo show al Southbank Centre di Londra, prima tappa di una residenza già tutta esaurita. Lo spettacolo, interamente costruito sul repertorio post-reunion, è stato accolto con entusiasmo.

La critica internazionale è unanime: MOJO assegna cinque stelle e lo descrive come “a defiant, death-defying record -as much joy ride as memento mori”. Per Uncut “their most intoxicating, unhinged album since Coming Up”, Record Collector lo definisce “thrilling and exhilarating” e Classic Pop ne esalta l’ “intensely energetic return”.

ll singolo attuale “Dancing With The Europeans” è già in alta rotazione su BBC Radio 2 e 6Music ed è stato definito “euphoric” dal NME, mentre il Times commenta: “Antidepressants is a fascinating record. Suede are going faster and harder than they ever have been.”.

Il Suede Takeover al Southbank Centre prosegue con appuntamenti speciali: il 12 settembre nella Purcell Room verrà proiettato il documentario cult del 2018 The Insatiable Ones. Seguono due serate al Royal Festival Hall (13 e 14 settembre) dedicate a classici, hit e nuovi brani; un inedito live “off-mic” alla Purcell Room il 17 settembre; e gran finale il 19 settembre alla Queen Elizabeth Hall con il primo concerto orchestrale della band insieme alla Paraorchestra.

suede

TOUR EUROPEO

March
Tue 03 – Helsinki Ice Hall
Thu 05 – Stockholm B-K
Fri 06 – Göteborg Filmstudion
Sat 07 – Copenhagen Royal Arena
Mon 09 – Berlin Uber Eats Music Hall
Wed 11 – Tilburg 013
Thu 12 – Brussels Ancienne Belgique
Sat 14 – Paris L’Olympia
Mon 16 – Bilbao Santana 27
Tue 17 – A Coruña Pelícano
Thu 19 – Porto Super Bock Arena
Fri 20 – Lisbon Sagres Campo Pequeno
Sat 21 – Sevilla Cartuja Center
Mon 23 – Madrid La Riviera
Tue 24 – Valencia Auditorio Roig Arena
Wed 25 – Barcelona Razzmatazz
Fri 27 – Milan Fabrique
Sat 28 – Lausanne Les Docks
Sun 29 – Zurich X-Tra
– SuedeHQ

I biglietti saranno disponibili in anteprima per gli utenti My Live Nation dalle ore 10:00 di giovedì 18 settembre. Per accedere alla presale basterà registrarsi gratuitamente su www.livenation.it. La vendita generale dei biglietti sarà aperta a partire dalle ore 10:00 di venerdì 19 settembre su www.ticketmaster.itwww.ticketone.it e www.vivaticket.com.

suede

SUEDE
I Suede hanno dato il via alla rivoluzione Britpop negli anni ’90, riportando in auge il romanticismo e il dramma del glam rock, distinguendosi dalla psichedelia sognante dello shoegaze e dalla scena Madchester. Tuttavia, nonostante la loro enorme influenza, sono sempre rimasti ai margini del movimento Britpop, evitando il comportamento “da maschiaccio” tipico di altre band del genere.
Preferivano l’estetica decadente e artistica del proto- e post-punk, piuttosto che i toni vivaci degli anni ’60. Questo li rese unici ma anche meno commerciabili, soprattutto quando il Britpop divenne sinonimo di riff chiassosi e cori da pub. Le tensioni interne tra il cantante Brett Anderson e il chitarrista Bernard Butler portarono all’uscita di quest’ultimo durante la registrazione del secondo album, Dog Man Star (1994), un’opera cupa e ambiziosa.
Dopo l’addio di Butler, il giovane Richard Oakes entrò nella band e contribuì al cambio di rotta più pop-glam con l’album Coming Up (1996), che fu un grande successo commerciale. Seguirono altri due album, Head Music (1999) e A New Morning (2002), ma la band perse slancio, complice anche la lotta di Anderson contro la dipendenza da droghe. Nel 2003 si sciolsero.
Durante la pausa, Anderson pubblicò album solisti e si riunì brevemente con Butler per un progetto chiamato The Tears. La band si riformò nel 2010, con una serie di concerti e poi nuovi dischi: Bloodsports (2013), Night Thoughts (2016), The Blue Hour (2018) e Autofiction (2022), dimostrando una maturità musicale e mantenendo il proprio stile drammatico e raffinato.

 

 

JAMIROQUAI AL LUCCA SUMMER FESTIVAL 2026

Lucca Summer Festival apre ufficialmente il sipario sull’edizione 2026 con un annuncio di straordinario rilievo: Jamiroquai, una delle band più iconiche della scena mondiale, sarà protagonista sul palco dell’Area Mura Storiche di Lucca sabato 4 luglio, per l’unica data italiana del tour.

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Dopo il successo dell’ultima edizione, il Festival sceglie di inaugurare il proprio cartellone con un nome che ha segnato la storia della musica contemporanea. Guidati dal carismatico Jay Kay, i Jamiroquai hanno saputo creare un sound unico e riconoscibile, mescolando funk, soul e acid jazz in una formula che ha conquistato milioni di fan in tutto il mondo. Con oltre 30 milioni di dischi venduti e hit intramontabili come Virtual InsanityCosmic Girl e Deeper Underground, i Jamiroquai sono sinonimo di energia, groove e spettacolo.

Il live di Lucca si annuncia come un evento memorabile, capace di accendere l’estate italiana e di confermare il Lucca Summer Festival come una delle rassegne più prestigiose a livello internazionale.

Anche per il 2026 R101 si conferma radio partner del Lucca Summer Festival e festeggia l’annuncio del primo grande artista con un regalo speciale per gli ascoltatori:  una   presale esclusiva dalle ore 10.00 del 18 settembre alle ore 11.00 del 19 settembre.Per accedere basterà registrarsi sul sito www.ticketone.it/r101.

La vendita generale dei biglietti aprirà alle ore 12.00 del 19 settembre su www.ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.

ED SHEERAN: fuori il nuovo album “PLAY” e il singolo “CAMERA”

Ed Sheeran ha pubblicato il suo nuovissimo album Play. Per celebrare l’uscita, ha pubblicato il video ufficiale del suo nuovo singolo “Camera“, con protagonista Phoebe Dynevor.

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L’epico nuovo singolo di Ed Sheeran “Camera” — co-prodotto da ILYA (Ariana Grande, Camila Cabello), Andrew Watt (Post Malone) e Louis Bell (Justin Bieber) — rafforza la maestria di Sheeran nel talento di scrivere ballate e nella profondità lirica.

ed sheeran

Ispirata alla moglie Cherry, la traccia trasuda riverenza e serve come celebrazione di una profonda connessione. Diretto dal collaboratore di lunga data Emil Nava, il video musicale ufficiale – con Sheeran al fianco di Phoebe Dynevor di Bridgerton – ritrae le prime fasi di una relazione romantica.

Girato interamente su iPhone dalle prospettive dei personaggi, il video mostra la spontaneità semplice e il brivido del nuovo amore sullo sfondo della pittoresca Città Vecchia della Croazia. I protagonisti viaggiano in scooter, vanno per bar fino a notte fonda, e condividono persino il palco in uno degli spettacoli allo stadio di Sheeran.


Oggi, Ed Sheeran pubblica il suo nuovo album, Play.
 Dopo aver chiuso il capitolo della sua serie Mathematics, Sheeran sta coraggiosamente entrando in una nuova fase per il 2025.

Artista in continua evoluzione, Play vede Sheeran esplorare nuovi territori musicali attraverso la collaborazione con produttori e musicisti di tutto il mondo, oltre a immergersi più a fondo nei suoni e nei temi senza tempo che lo hanno reso uno degli artisti pop più amati al mondo. Ispirato in parte alla sua esposizione alle culture musicali indiana e persiana – e alle loro sorprendenti connessioni con la tradizione folk irlandese con cui è cresciuto attraverso scale, ritmi e melodie condivisi – ha esplorato un linguaggio musicale senza confini che ha dato all’album un’impronta fresca e distintiva. Su un terreno più familiare, Sheeran ci ricorda perché rimane uno dei cantautori più influenti della sua generazioneEd h, mentre consegna una serie di brani che parlano della sua capacità incondizionata di scrivere ballate. Il risultato è una collezione che gioca sia con il familiare che con il nuovo,

 

ANNALISA e MARCO MENGONI: fuori il singolo e il video “Piazza San Marco”

E’ uscito il nuovo singolo di Annalisa, in collaborazione con Marco Mengoni, “Piazza San Marco”. Il video è stato girato a Venezia.

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L’atmosfera notturna di una Venezia misteriosa è la cornice del video di “Piazza San Marco”, il nuovo singolo di Annalisa, uscito oggi, che vede per la prima volta la collaborazione con Marco Mengoni: un incontro artistico che unisce due delle voci più amate e iconiche del panorama musicale italiano in un intenso viaggio emotivo.

Per la regia di Nicolò Bassetto e la produzione di Borotalco.tv, i due protagonisti camminano per la città attraversando i moli, i ponti, Palazzo Ducale e la scalinata del Bovolo, fino ad arrivare al centro del cuore del brano e della città, Piazza San Marco. Insieme a loro una luce simbolica, una sorta di guida, metafora del rapporto prezioso che li lega.

annalisa

Piazza San Marco”, scritta da Annalisa con Davide Simonetta, Alessandro Raina e Marco Mengoni, è una ballad in bianco e nero, un racconto cinematografico in cui i protagonisti si confidano trovando supporto una nell’altro. Un connubio vocale e narrativo sorprendete, sullo sfondo maestoso di uno dei luoghi più iconici del mondo.

La cover della canzone è un quadro intenso in cui il concetto di conforto è centrale e rappresentato dalle mani dei due protagonisti che si tendono una verso l’altra, come in un continuo confronto e supporto, e come loro stessi cantano: quando la notte finisce “la tua mano è ancora nella mia”.

Il brano sarà contenuto nel nuovo album di Annalisa “Ma io sono fuoco” in uscita nell’autunno 2025 e segue il suo nuovo percorso discografico iniziato a maggio con il singolo “Maschio” (certificato Oro) che si è mantenuto stabile nella Top 10 della classifica FIMI per settimane, facendole raggiungere il record come donna italiana con il maggior numero di ingressi nella Top 10 della classifica FIMI e tra le tre artiste femminili più ascoltate su Spotify.

Annalisa, dopo il successo tutto sold out di Palasport e Arene con oltre 250 Mila biglietti venduti solo nel 2024, tornerà live dal 15 novembre nei principali palasport italiani con il “CAPITOLO I” del suo nuovo viaggio (organizzato da Friends & Partners).

annalisa

Questo il calendario completo

sabato 15 novembre @Jesolo (VE)– Palazzo del Turismo (data zero)

Domenica 16 novembre @Jesolo (VE)– Palazzo del Turismo

martedì 18 novembre @Padova – Kioene Arena

venerdì 21 novembre @Roma – Palazzo dello Sport

Sabato 22 novembre @Roma – Palazzo dello Sport

lunedì 24 novembre @Firenze – Nelson Mandela Forum

venerdì 28 novembre @Milano – Unipol Forum SOLD OUT

Sabato 29 novembre @Milano – Unipol Forum

martedì 2 dicembre @ Eboli (ASA) – Palasele

venerdì 5 dicembre @Bari – Palaflorio

Sabato 6 dicembre @Bari – PalaFlorio

mercoledì 10 dicembre @Bologna – Unipol Arena

sabato 13 dicembre @Torino – Inalpi Arena

annalisa

Marco Mengoni – reduce dal successo del suo trionfale tour negli stadi con oltre 500 mila biglietti venduti – sarà protagonista in autunno di un tour che lo porterà ad esibirsi nei principali palazzetti in Italia e in Europa a partire dal 5 ottobre, con 31 live prodotti e organizzati da Live Nation:

MARCO MENGONI LIVE IN EUROPE 2025

5 ottobre – Conegliano, Prealpi San Biagio Arena // DATA ZERO, NUOVA DATA

8 ottobre 2025 – Torino, Inalpi Arena – Italia

9 ottobre 2025 – Torino, Inalpi Arena – Italia

12 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia // SOLD OUT

13 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia

15 ottobre 2025 – Milano, Unipol Forum – Italia

21 ottobre 2025 – Pesaro, Vitrifrigo Arena – Italia

22 ottobre 2025 – Pesaro, Vitrifrigo Arena – Italia // SOLD OUT

24 ottobre 2025 – Bologna, Unipol Arena – Italia

25 ottobre 2025 – Bologna, Unipol Arena – Italia

28 ottobre 2025 – Firenze, Mandela Forum – Italia

29 ottobre 2025 – Firenze, Mandela Forum – Italia

31 ottobre 2025 – Firenze, Mandela Forum – Italia

2 novembre 2025 – Eboli, Palasele – Italia // SOLD OUT

4 novembre 2025 – Eboli, Palasele – Italia

5 novembre 2025 – Eboli, Palasele – Italia

8 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia // SOLD OUT

9 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia

12 novembre 2025 – Roma, Palazzo dello Sport – Italia

19 novembre 2025 – Ginevra, Arena – Svizzera

21 novembre 2025 – Stoccarda, Hanns-Martin-Schleyer-Halle – Germania

22 novembre 2025 – Düsseldorf, Mitsubishi Electric Halle – Germania

24 novembre 2025 – Zurigo, Hallenstadion – Svizzera

26 novembre 2025 – Francoforte, Festhalle – Germania

27 novembre 2025 – Monaco di Baviera, Olympiahalle – Germania

30 novembre 2025 – Bruxelles, Forest National – Belgio

1 dicembre 2025 – Utrecht, TivoliVredenburg – Olanda

3 dicembre 2025 – Parigi, Salle Pleyel – Francia

5 dicembre 2025 – Esch-sur-Alzette, Rockhal – Lussemburgo

7 dicembre 2025 – Londra, O2 Forum Kentish Town – Regno Unito

10 dicembre 2025 – Madrid, Palacio Vistalegre – Spagna

TIZIANO FERRO ricomincia dalla SUGAR Music con il singolo “CUORE ROTTO”

E’ disponibile in tutti gli store digitali e in radio “Cuore rotto, il singolo che segna l’atteso ritorno di TIZIANO FERRO con la nuova casa discografica Sugar Music.  

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Solo qualche giorno fa la Sugar aveva annunciato l’ingresso nel proprio Roster del cantautore di Latina :

Tiziano Ferro in Sugar! Una bellissima novità che condividiamo con felicità e orgoglio. 
Sono grato a Paola per averci presentato questa opportunità e soprattutto questa nuova musica, elemento che più di ogni altro ci ha portato a una firma così importante. L’ingresso di Tiziano Ferro nel roster della nostra discografica alimenta un rapporto di lunga data, che negli anni ci ha reso co-editori di molte delle sue straordinarie opere. Crediamo fortemente in questo viaggio verso il futuro. Insieme possiamo scrivere il nuovo capitolo di una storia che da sempre ci emoziona tutti, in Italia e nel mondo. 
Si parte!” – Filippo Sugar – CEO del Gruppo Sugar

Tornando al nuovo singolo, è online su YouTube anche il video ufficiale del brano che vede dietro la macchina da presa Cosimo Alemà, regista tra i più apprezzati in Italia, e la produzione di Borotalco Tv.

tiziano ferro

Il brano, scritto da Tiziano Ferro e prodotto da Marz, Zef e Marco Sonzini, segna anche il debutto della nuova squadra che accompagna il nuovo viaggio artistico di Ferro. Accanto a lui, infatti, Paola Zukar e la sua Big Picture Management e l’etichetta discografica Sugar Music, collaborazione che si aggiunge al rinnovo editoriale con Sugar Music Publishing (“Lavorare con un nuovo team mi ha dato l’opportunità di guardare con occhi nuovi a quello che faccio, è stata l’occasione per cambiare alcuni aspetti del lavoro ed innamorarmi nuovamente del mestiere della musica”).

Annunciando l’uscita del brano Tiziano Ferro aveva raccontato: “Ho scritto «Cuore Rotto» un giorno in cui gli amici mi avevano convinto ad andare via da Los Angeles per staccare un po’ la testa da tutto quello che stava accadendo. Sono salito nella mia camera di hotel con l’idea di scendere pochi minuti dopo per andare a cena ma nel silenzio di quella stanza vuota sono stato assalito da quello che sarebbe poi diventato il primo provino di «Cuore Rotto». Il testo e la musica mi sono venuti fuori di getto e non ho potuto fare altro che annullare tutti gli impegni e rimanere lì a scrivere. Sentivo che altrimenti avrei perso quel momento e non avrei mai saputo ritrovare quelle parole. Tornato a casa ho raggiunto Marco Sonzini in studio e abbiamo lavorato al primo demo di «Cuore Rotto»”.

Parole che confermano l’urgenza espressiva che guida la produzione artistica di Ferro fin dai suoi esordi, un modo per guardare il dolore, la gioia o tutto il caleidoscopio di emozioni che pervadono la sua vita con un filtro artistico, unico ed originale, che gli permette di comprendere e di raccontare meglio quelle emozioni.

“Ho sempre raccontato la mia vita attraverso la musica, sia i momenti belli che quelli più difficili, cercando però di dare sempre alle mie canzoni uno sguardo positivo verso il futuro, anche laddove il dolore era il protagonista”.

Anche questa volta Tiziano canta se stesso per raccontare le storie di tanti e il risultato è un brano catartico, potente, dove il battito sottolinea il testo e ne esalta il significato.

Cuore rotto – aggiunge Ferro – è una di quelle canzoni che non scrivi, che non decidi di scrivere. Sono quelle canzoni che si scrivono un po’ da sole, tu stai lì seduto, le accogli e lasci loro fare quello che devono fare, cioè, raccontare un pezzo di storia. Cuore rotto non sono io adesso, Cuore rotto non sono io nel futuro, Cuore rotto ero io nel momento in cui l’ho scritta. La caratteristica di queste canzoni è che sono delle vere e proprie radiografie, è l’autenticità massima.

tiziano ferro

Come autore il mio dovere nei confronti di chi mi ha ascoltato per tutti questi anni è soprattutto quello di mantenere l’onesta, la trasparenza, che mi ha guidato in questi anni nei confronti di quello che uno vive, di quello che uno è. Potevo prendere questa canzone, utilizzarla come una bellissima opportunità di psicanalisi per sfogarmi e buttarla via oppure condividerla, sperando potesse essere utile ad altre persone che si sono trovate o si trovano in una situazione del genere”

È ora il momento di guardare al futuro e su questo Ferro aggiunge: “In questi due anni nei quali non ci siamo sentiti, non mi sono esposto molto, stavo tentando di capire cosa volessi fare. Portare un pezzo di resoconto di questi due anni alle persone che mi seguono (e farlo in maniera abbastanza brutale come in questa canzone) penso sia la maniera migliore per dire che sto tornando e arriverà un anno molto, molto speciale, pieno di grandi emozioni, che sicuramente ci porteranno a scrivere un altro bellissimo capitolo”.

Il video del brano è un tassello importante di questo ritorno, un video dove la distruzione è la metafora di un viaggio interiore dove per costruire un nuovo sè prima bisogna distruggere tutto quello che ti ha fatto male, comprenderlo, accettarlo, allontanarlo e guardare oltre.

Quello che accade in quella casa è questo viaggio. Inizia con un uomo che entra in un luogo che raccoglie tutto quello che lo ferisce e solo dopo aver distrutto tutto riesce a fermarsi, seduto ad un pianoforte, e sorridere pensando al futuro che lo aspetta.

TIZIANO FERRO
Foto di Andrea Bianchera

 

Cantautore, autore e produttore, Tiziano Ferro (nato a Latina il 21 febbraio 1980) ha venduto più di venti milioni di dischi nel mondo. A dare il via alla sua ventennale carriera è stato il singolo “Xdono” (che ottenne il terzo posto nella classifica dei singoli più venduti in Europa nel 2002) seguito dal primo album “Rosso relativo” che con oltre due milioni e mezzo di copie vendute nel mondo è uno dei dischi italiani più venduti della storia.
Ad oggi ha all’attivo 9 album e una raccolta “best of” che lo hanno reso uno dei più influenti e innovativi cantautori italiani contemporanei e uno degli artisti italiani più apprezzati e famosi in Italia e nel mondo.
Oltre che in lingua italiana, Tiziano Ferro canta in inglese, spagnolo, portoghese e francese e nel corso della sua carriera ha più volte collaborato con importanti artisti della scena musicale italiana e mondiale. in oltre 20 anni di carriera ha ottenuto numerosi premi, candidature e riconoscimenti tra i più importanti a livello nazionale e internazionale ed è membro votante della giuria dei Grammy Award.
Avevamo lasciato Ferro due anni fa dopo la fine del suo fortunato tour negli Stadi (tour organizzato e prodotto da Live Nation Italia che ha visto l’artista cantare davanti a 570 mila spettatori durante le 14 date nei principali stadi italiani) e la pubblicazione del suo primo romanzo “La Felicità al Principio” (edito da Mondadori) che si aggiungeva ad altri due libri, “Trent’anni e una chiacchierata con papà” (2010) e “L’amore è una cosa semplice” (2012).