Presentazione ufficiale e conferenza stampa nella Sala Blu del centro di produzione Rai di Via Teulada a Roma con la partecipazione dell’Italia allo Junior Eurovision Song Contest 2025 con “Rockstar” di Leonardo Giovannangeli.
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Il piccolo Giovanni ha dimostrato una grande maturità di fronte ai giornalisti presenti in sala e collegati online tramite portale WebEx. Possiamo dire senza timore alcuno di trovarci davanti a un giovane artista, che rappresenterà l’Italia a Tbilisi (Georgia) il prossimo 13 dicembre, e di sicuro lo farà con onore. Seduto al suo fianco troviamo Mario Acampa, che commenterà lo show con diretta a partire dalle ore 16:40 su Rai 2, RaiPlay, Rai Kids e Rai Gulp.
Leonardo Giovannangeli è nato a Roma il 23 gennaio 2014, si è guadagnato il ticket per lo Junior Eurovision 2025 grazie alla sua partecipazione a The Voice Kids, dov’è arrivato in finale – con coach Clementino – mettendo in mostra le sue doti canore e da ballerino.
ll suo idolo è infatti Michael Jackson:
“La passione per la musica ce l’ho da quando ero piccolo, ascoltavo Michael Jackson, iniziai a ballare e cantare la sua musica e ora ho questa grande passione per il canto”.
Durante la conferenza stampa Leonardo ha svelato come Clementino gli abbia dato tanti consigli in vista dello Junior Eurovision, primo step per realizzare il suo sogno di diventare una rockstar in futuro, come canta nel suo brano:
“Per diventare una rockstar la strada è lunga e il lavoro è tanto, ma il mio sogno è quello. Ho scoperto Alex Baroni, “Cambiare” è la prima che ho cantato, James Brown, Little Richards, insomma cantanti non recenti. Papà mi ha fatto scoprire Elvis perché è un grande fan. La canzone “Rockstar” è stata scritta a sei mani da me, la maestra di canto e il produttore. Il testo parla di me e del mio sogno di fare il cantante, la rockstar, e del fatto che continuo a sognare anche se questo mondo purtroppo è brutto”.
A Tbilisi ci saranno altri 17 paesi in gara, tra cui San Marino, rappresentato dalla milanese Martina Cervellin, in arte Martina Crv. Il nostro rappresentante non ha ancora avuto modo di conoscerla anche se di lei dice che:
“è molto brava e ha talento”.
Il brano che più l’ha colpito però è un altro:
“Ho ascoltato le altre canzoni, non metto una persona al livello più alto dell’altra ma forse la Francia è quella che andrà più in alto”.
Se invece si allarga l’orizzonte anche alle canzoni che hanno segnato le ultime edizioni della rassegna dei grandi, Leonardo Giovannangeli non ha dubbi su chi sia stato il suo preferito:
“L’Eurovision non ho iniziato a seguirlo da tantissimo, però da quando lo seguo la mia preferita è quella di Lucio Corsi”.
Tuttavia, benché segua da poco la rassegna, il nostro Leonardo si rivede molto nel motto della manifestazione:
“Ho percepito questo motto “[United by Music, n.d.a.]”, cantare, suonare, ballare è un modo per esprimere le proprie emozioni e buttare fuori quello che si ha dentro. La musica lega, tramite queste “informazioni” che riusciamo a mandare fuori dal nostro corpo, dalla nostra anima, dal nostro cuore, possiamo unirci”.
La parola va a Mario Acampa che ha all’attivo ben otto Junior Eurovision.
“Li ho raccontati praticamente tutti, sarò felice quando uno dei ragazzi farà Sanremo o andrà all’Eurovision dei grandi. Abbiamo la fortuna di aver mobilitato dei grandi professionisti e non vedo l’ora di commentarla in studio in diretta. Leonardo non ha bisogno di consigli, l’ho studiato a TVKids ed è bravissimo, l’unico consiglio è di goderselo e divertirsi, perché si fa la storia. Quell’emozione di essere lì a cantare in eurovisione è indimenticabile e sarà il ricordo più bello che avrai nella mente (rivolgendosi a lui)”.
A domanda interessante e specifica, Acampa ha parlato anche di ciò che cambierebbe dello Junior Eurovision Song Contest, con un’attenzione particolare alla narrazione dei protagonisti:
“Credo che ESC e JESC cerchino di rispecchiare gli animi dei paesi, non c’è nulla che non mi sia piaciuto ma ho visto un’evoluzione nel corso degli anni. Purtroppo il fatto che ci siano tante performance attaccate non dà modo di raccontare tutto, questo mi dispiace un po’, ma è un tempo che purtroppo non ci viene dato e non sempre si ha modo di raccontare il cantante, la canzone e il messaggio. Magari ascoltiamo una musica a cui non siamo abituati e una lingua che non conosciamo. Mi dispiace anche non ci sia una postazione EBU che ci dia possibilità di collegarci da lì”.
Sul suo rapporto con l’Eurovision e lo Junior Eurovision Song Contest, il presentatore torinese ha raccontato anche di come sia entrato in contatto con questo mondo:
“Conoscevo ESC e JESC non tanto per l’Italia ma per l’estero, mi sono reso conto in Francia e a Londra di non sapere cosa fossero. Forse all’epoca non eravamo ancora informati, mi ci sono appassionato un po’ prima e quando ci sono capitato dentro la mia missione era divulgare quanto più possibile, e siamo arrivati anche su Rai 1 con lo JESC. Sono felicissimo di contribuire e continuare a contribuire anche in Italia alla diffusione dello Junior Eurovision.
Mario Acampa ha anche annunciato che ci sarà un pre e un after-show che terminerà alle 19:30. Appuntamento quindi a sabato 13 dicembre alle 16:40 su Rai 2, RaiPlay e Rai Kids per sostenere Leonardo Giovannangeli allo Junior Eurovision Song Contest 2025.
La conferenza stampa ha messo in luce l’importanza e l’impegno della RAI, in particolare della Direzione Relazioni Internazionali e Affari Europei, nel portare avanti la partecipazione italiana al Junior Eurovision. L’obiettivo è condividere con un pubblico sempre più vasto, e in modo inclusivo, questo momento internazionale per i giovani talenti.
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