A POCHI PASSI DALLโARISTON, CASA SANREMO COMPIE 18 ANNI. ย IL PATRON, VINCENZO RUSSOLILLO E GRAZIELLA CONTENT FANNO IL PUNTO CON NOI.
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Sanremo da 18 anni non รจ piรน solo Festival, ma รจ travolta da una realtร parallela, ormai non piรน collaterale, quella di Casa Sanremo. Si tratta di uno spazio, allโinterno del Palafiori, a pochi passi dal celebre Ariston, dove prendono vita incontri, presentazioni di libri, show case, oltre che intrattenimento nei giorni della kermesse. ย A farne il punto con noi, in questo primo anno da maggiorenni, il patron Vincenzo Russolillo, e la responsabile delle relazioni istituzionali, Graziella Corrent, nonchรฉ direttore di produzione del premio Tenco.
Siamo in uno spazio che ha giร iniziato a vibrare con note emesse da radio โCasa Sanremoโ. ย Lโatmosfera รจ rarefatta prima della festa, splende nellโarea centrale unโHarley cromata che riflette il blu dei neon, i puff iniziano a comporsi per far accomodare i primi ospiti, i calici iniziano a suonare e ad incrociarsi.
Siete arrivati a ben diciotto edizioniโฆ
Casa Sanremo รจ lโevoluzione di unโidea che giร realizzavamo diciotto anni fa in un altro contesto, e quando Mauro Marino (speaker radiofonico n.d.r.), mi propose di condividerla anche col compianto direttore artistico del Comune di Sanremo, Pepi Morgia, mi sembrรฒ quasi una follia. Eโ diventata una realtร talmente grande, che ormai vive in parallelo rispetto al Festival. In questi anni ha assunto un ruolo diverso rispetto a quello dellโhospitality, e questโanno il progetto si รจ allungato, con una settimana in piรน di eventi. Avremo tanto da raccontare, le canzoni del Festival saranno solo la nostra colonna sonora. Gli artisti che transiteranno da qui verranno per raccontarsi, oltre che per raccontare.
Questโanno si parlerร molto di temi sociali, con un largo spazio molto dedicato alla legalitร , in un incontro che ospiterร contemporanemente nomi altisonanti, tra cui magistrati e giornalisti.
Ce ne siamo sempre occupati, ma questโanno abbiamo un evento che ne ospiterร oltre dieci insieme, tra cui il magistrato Nicola Gratteri, il giornalista di Report, Sigfrido Ranucci. Eโ stato molto difficile metterli insieme da un punto di vista logistico, cโรจ chi viene da Milano, chi da Palermo, ma ce lโabbiamo fatta.
Graziella Corrent, anima del Premio Tenco, durante lโinaugurazione dello scorso 1 Febbraio, ha ricevuto una targa di riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni.
Graziella รจ stata lโassistente storica di Pepi. Si occupa delle relazioni istituzionali, e in modo molto paziente, ha fatto da parafulmine rispetto al pregiudizio che cโera allโinizio nei miei confronti di uomo campano, appena immerso in questa realtร .
Si punterร a far esibire molti emergenti con varie iniziative, come nel progetto Underground.
ย Il nome del progetto รจ nato in tre secondi. Underground significa che sono proprio sottoterra, nel senso letterale del termine. Nelle sale al piano sotterraneo del Palafiori ci sono la sala Pepi Morgia e la sala Ivan Graziani in cui duemila ragazzi verranno a presentare le loro performance nellโarco di una decina di giorni.
La novitร a cui tenete maggiormente questโanno?
Le partnership. Oltre a quelle consolidate come quella di Save the Children, cโ รจ un ingresso importante, quello di Amensty International. Cโรจ poi la collaborazione con il nostro nuovo sponsor Bazr, e quella a cui teniamo molto, di Gambero Rosso.ย Una novitร importante รจ poi quella del campus per fare formazione ai ragazzi nel settore tecnico del mondo dello spettacolo, e nelle arti performative per lโintrattenimento, con lโobiettivo di dare loro la possibilitร di fare stage il prossimo anno durante la settimana del Festival, e di proporsi alle aziende del nostro Consorzio.
A questo punto, in un momento di pausa, Graziella Corrent la responsabile delle relazioni istituzionali sostituisce il patron alle prese con chiamate e appuntamenti, e risponde alle successive domande.
Le edizioni a cui siete piรน legati?
La prima, e poi quella del Covid per la forza emotiva che ci ha trasmesso, perchรฉ รจ stata realizzato, cosรฌ come il Festival, quellโanno, a porte aperte.
Cโรจ qualcosa che in qualche modo ricorda il Tenco di cui lei รจ direttore di produzione, di questa manifestazione?
No, perchรฉ sono due manifestazioni molto diverse, non ne vedo neanche la necessitร , in quanto sono realtร con le loro rispettive eccellenze.
Di questa avventura, cosa la stimola di piรน?
ย Io sono stata lโassistente del direttore artistico Pepi Morgia per venti anni, e questโoccasione รจ nata durante un tรจ durante il Tenco tanti anni fa. Si tratta di una collaborazione ormai consolidata e la porto avanti con piacere.
Questโanno, lโedizione รจ stata dedicata a Massimo Cotto, il giornalista di Virgin radio, scomparso di recente. Cosa ha rappresentato per voi?
Massimo Cotto era un grande amico. Vincenzo (Russolillo, il patron, n.d.r.) ha deciso di dedicargli questa edizione perchรฉ Massimo, oltre che un grande professionista, era una gran bella persona.
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