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martedì, Giugno 22, 2021

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Virginio con “Rimani” canta la voglia di andare avanti, la voglia di cambiare – INTERVISTA

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Virginio è da poco uscito con Rimani in radio e nei digital store. Il cantautore si riconnette ai temi degli esordi rileggendoli alla luce della maturità.

Rimani segna un nuovo percorso artistico per il cantautore partito quindici anni fa da Fondi e che in questi anni abbiamo visto prima sul palco dell’Ariston nel 2006, poi trionfate ad Amici 10, ed in fine come autore per artisti di fama internazionale che si sono affidati alla sua firma e alla sensibilità della sua scrittura (lo ricordiamo per coloro i quali a cui è sfuggito, ogni riferimento a radio e persone è volutamente casuale).

Virginio è un artista complesso e completo e nella sua mazzetta ha un’infinita gamma di colori che lo rende credibile in ogni sua uscita. Lo abbiamo sentito negli ultimi anni in diverse ballate ritmiche come “PS Post Scriptum “Semplifica” e “Rischiamo tutto” in cui l’artista si diverte a sperimentare nuove sonorità.

Oggi, con “Rimani”, l’artista di Fondi chiude il cerchio e torna sui suoi passi scrivendo un pezzo intimo, una riflessione che è al contempo un ritorno alle origini, per la scrittura, e una continua sperimentazione per la ricerca di nuove sonorità.

Il singolo è stato pubblicato da appena un mese e ha raggiunto quota un milione di stream.

Ed è nell’ottica di questa quadratura del cerchio che qualche giorno fa abbiamo visto Virginio ospite nel day time di Amici, dove l’artista ha incontrato i ragazzi in gara, ormai prossimi alla finale. A loro ha raccontato il suo percorso discografico, le difficoltà e gli incontri straordinari che lo hanno portato a scrivere, oltre che per sé, per artisti del calibro di Raf, Elisa, Francesca Michielin e Laura Pausini. Ai ragazzi dice: « Per me è importante che ciascuno di voi, per quella che è la mia esperienza, dia peso e voce alla propria unicità, dovete perseverare per non farvi abbattere dalle spine che ci sono fuori».

virginio

Ho sentito Virginio per un’intervista qui su FareMusic…

Ciao Virginio, come stai? È sempre un piacere poterti sentire qui per FareMusic, sai quanto Mela (Mela Giannini, direttore di faremusic.it, nda) tenga a te. Intanto ti volevo fare i complimenti per questo tuo nuovo brano, ho letto il testo con molta attenzione, il titolo “Rimani” è quasi un ossimoro, perché non è legato alla storia che rappresenti nella canzone, ma diventa un monito, una speranza per una storia futura.

Ciao Antonino, intanto grazie a te, a Mela e ai lettori di FareMusic. Ho scritto questa canzone per me, l’ho scritta ed è venuta fuori come un’esigenza personale, è un brano che mi rappresenta, in qualche modo si è scelto da solo, rappresenta esattamente quello che sono io. Anche se non l’ascoltasse mai nessuno io sarei fiero di averla scritta e cantata. Canto la voglia di andare avanti, la voglia di cambiare, di non rimanere intrappolati in una storia che si ha paura di chiudere per andare verso l’ignoto.

E diciamo che non sta andando così, ho visto che il tuo brano ha superato le 150.000 visualizzazioni su YouTube, ha debuttato al secondo posto nella classifica di Spotify. Hai raggiunto ad un mese dalla pubblicazione quasi un milione di stream… È stato un bel ritorno, devo essere sincero, dopo le tue esibizioni a “Tale e Quale”, sei stato eccezionale nell’interpretare Justin Timberlake, perfetto e molto credibile anche nella coreografia, mi hai sorpreso e devo dire che mi aspettavo portassi quell’esperienza nel tuo repertorio.

(ride, nda) Ti ringrazio, Tale e Quale è stata un’esperienza fantastica, non sei il solo ad essere rimasto sorpreso, quella sera mi sono classificato primo, ho ricevuto tanti apprezzamenti, anche da amici miei che mi conoscono da una vita e che non sapevano di questa mia passione per la danza che ho sempre coltivato. Ne sa qualcosa mia madre, mi accompagnava sempre quando ero piccolo ai saggi di danza, lei insiste sempre affinché mi lanci in questo genere, quando mi ha visto in cima alla classifica mi ha detto: «vedi, sei stato straordinario!» Mi sono divertito molto, ma in qualche modo ho ballato in “Semplifica” e “Rischiamo tutto” e non è detto che ciò non accada ancora. Per “Rimani” ho sentito questa esigenza di riconnettermi con le origini del mio repertorio, sono felice di avere avuto molti apprezzamenti, abbiamo debuttato secondi nella classifica di Spotify, una bella soddisfazione!

Sei stato bravo e mi piace immaginarti come un artista ricco di colori, sempre capace di dosarli nel migliore dei modo, hai una tavolozza molto ampia con la quale poter lavorare. Tornando al significato di “Rimani”, che rapporto hai col cambiamento? È un bravo autobiografico, racconti una tua esperienza?

Ti dirò, sono un acquario, il segno del cambiamento, mi piace sperimentare strade nuove. Ho sempre preso altre strade, non mi sono mai adagiato, come si usa dire ultimamente, nella comfort zone, sia sul mio lavoro che nella mia vita privata. Mio padre ha un’azienda che si occupa di sanificazione, ha brevettato un metodo di sanificazione con l’ozono, ne sono molto orgoglioso, quando ho scelto di fare musica ho lasciato una strada sicura per un mondo che sentivo più mio.

Mi sono ritrovato a ventun anni sul palco del Festival di Sanremo. con un mio brano, anche in quel caso, era un brano scritto per me. Da allora sono cambiate tante cose, la vittoria ad Amici, ho fatto tre dischi, ho scritto per altri artisti, per Laura (Pausini, nda), lei è straordinaria, ha cantato le mie canzoni in giro per il mondo. Oggi mi sento come quel ragazzo su quel palco dell’Ariston nel 2006 con “Davvero”, con la stessa voglia di cantare un brano intimo, come se l’avessi scritto per me. Con “Rimani”, mi piace pensare sia un nuovo modo di dire “Ti amo”, ho riportato quel tipo di scrittura intima, con una musica elettronica che continua a scoprire nuove sonorità, mi piace sperimentare.

Questa canzone racconta una parte di me. Mi è capitato di vivere delle storie che erano arrivate al capolinea, avevamo investito entrambi, ma ormai tutto era diventato frammentario. Arrivi a un punto in cui dici che non è giusto ripensare solo alla fine, del tuo rapporto, al dolore che in prossimità fa più male, non puoi neppure trascinare inutilmente qualcosa che non esiste più. Perché restare invischiati in un rapporto ormai logorato solo per la paura di affrontare il futuro, di fronteggiare i cambiamenti? Perché restare seduti su una sedia, impotenti, davanti a una certezza che in fondo è solo un alibi?

Hai perfettamente ragione… “Rimani” segna un nuovo percorso discografico, è il primo singolo di un progetto con l’etichetta MP FILM SRL, cos’altro ci dobbiamo aspettare? Cosa possiamo anticipare a chi ti segue con tanto affetto? Per caso con l’etichetta MP FILM, sai com’è, il nome stesso dell’etichetta mi fa pensare, stai pensando ad un progetto cinematografico?

Mi dispiace (ride, nda), ti dico solo che stiamo lavorando molto, ma non posso anticipare nulla…

Avremo modo di parlarne prossimamente. Come sai, ho visto che ti sei speso sui tuoi canali social, in questi giorni si parla tanto del decreto Zan, di una certa parte politica che lo vuole osteggiare, c’è stata una manifestazione a Milano qualche giorno fa, proprio a sostegno della legge. Tu che ne pensi?

Sembra scontato dirlo, ma è una vergogna che una democrazia come la nostra non abbia uno strumento specifico per difendere da attacchi di questo tipo, è triste che nel 2021 ancora ci si debba difendere perché omosessuali, questa legge è per tutelare i più deboli. Conosco personalmente Alessandro Zan, l’ho supportato coi miei canali social. Oggi questo decreto, per quanto ne dica una certa parte politica, è una priorità. Mi sono sempre battuto per diffondere questo messaggio, vado nelle scuole per parlare di bullismo, grazie ad un’associazione che mi ha fatto conoscere Rita Sposito “mabasta”, un movimento anti bullismo animato da studenti adolescenti, ho fatto degli incontri in un Liceo di Lecce, portando la mia esperienza, non è mai abbastanza quello che si fa, esiste una pagina Facebook in cui è possibile essere ascoltati, le persone più deboli devono saper che c’è qualcuno pronto a tendergli una mano, e, tornando al decreto Zan, è uno strumento necessario per far diminuire questi crimini d’odio. 

Bene Virginio, ti direi “rimani”, ma mi hai dato tanti spunti e ad una certa dobbiamo anche chiudere… (ride, nda) intanto ti ringrazio, con te parliamo sempre di tutto, grazie davvero per questa chiacchierata, insegno e magari avremo modo di portare nelle scuole, quando sarà possibile, un progetto contro il bullismo, ti saluto e a presto.

Grazie a te Antonino, un caro saluto a Mela, ad Alberto, a Mara, di lei ho sempre un ricordo speciale, un abbraccio, alla prossima.

virginio

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