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Niccolò Fabi, “Tradizione e tradimento” e la libertà di espressione – RECENSIONE

Niccolò Fabi è tornato ed ha sparigliato le carte ancora una volta con un nuovo album dal titolo “Tradizione e Tradimento”.

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Niccolò Fabi è tornato ed ha sparigliato le carte ancora una volta con un nuovo album dal titolo “Tradizione e Tradimento”.

Era difficile sorprendere ancora, dopo un lavoro dello spessore dell’ultimo “Una somma di piccole cose”, ma Niccolò è per prima cosa un uomo libero e colto: sperimenta, prova, studia, si lascia ispirare e non cede a niente se non a quello che sente di dover esprimere.

La libertà di espressione ti ripaga, sempre che si abbia qualcosa di significativo da dire e che lo si sappia esporre: il disco è molto bello.

Alcuni brani risaltano maggiormente, come quello iniziale, “Scotta”, che ha incipit e svolgimento basati su un arpeggio di pianoforte vero, in un cd che gioca principalmente sull’equilibrio tra suoni acustici e sintetici, oltre che sull’esposizione di testi di peso specifico veramente notevole. Segue una affascinante parte strumentale che introduce la ulteriore cifra artistica di questo lavoro, l’equilibrio tra presenza e assenza del canto.

Si fa notare anche “A prescindere da me”: bella canzone, che conferma la originalità e la genuinità dell’ispirazione musicale di Niccolò, unica e sempre perfettamente riconoscibile da più di vent’anni nel panorama cantautorale italiano.

La canzone ha un testo di grande spessore, tanto da riuscire a spiccare su un lavoro che nella sua interezza dal punto di vista dei contenuti è veramente ricco.

Un arpeggiatore stile moog anni ’70 contrapposto ad una acustica in strumming terzinato caratterizza elegantemente le affascinanti sonorità di “Amori con le ali”; mentre le belle parole sottolineano l’importanza del viaggio e di cambiare orizzonti con qualsiasi mezzo, si ascolta una emozionante crescita dinamica.

Niccolò nel canto ha spesso qualcosa di commovente.

Io sono l’altro” è una intuizione folgorante, un brano di uno spessore che non si sentiva da troppo tempo, che ricorda i tempi in cui per sentire una canzone che passava nell’autoradio ci si fermava a bordo strada e si fissava il cruscotto della macchina, completamente inebetiti.

Bella canzone anche “Nel blu”, uso sapiente ed equilibrato della ambientazione armonica e della melodia, ancora con un uso interessante dell’elettronica, dei colori e delle dinamiche.

In ultimo spicca anche la title track “Tradizione e tradimento”: ha un colore acustico che ricorda addirittura Neil Young, bella, molto evocativa, ancora con un profondo rispetto per il testo e ancora con il giusto bilanciamento tra parti cantate e strumentali.

Dal punto di vista compositivo i brani hanno un respiro molto ampio, non giocano su brevi ed elementari linee melodiche smaccatamente ammiccanti e ripetute ossessivamente, come nel malcostume imperante, ma si dipanano in una successione logica che richiede attenzione e tempo: le melodie in qualche modo si rincorrono con il senso del testo e si sviluppano con esso, proprio nel senso primario del perdere lentamente il viluppo.

Ricorreva il mese scorso il doloroso anniversario della perdita di Battisti, ma non solo per questo motivo viene naturale un rispettoso raffronto con la discussa poetica delle sue ultime produzioni, tra l’altro anche nel raffinato uso dell’elettronica: l’orso di Poggio Bustone nella sua svolta di trent’anni fa era veramente avanti, ma il nostro Niccolò per qualche aspetto artistico forse lo ricorda e non solo per la ingovernabilità dei capelli, tema del suo brano d’esordio.

fabi

TRACKLIST E CREDITI BRANI di “TRADIZIONE E TRADIMENTO” – Niccolò Fabi

Scotta (N.Fabi)
A prescindere da me  (N.Fabi / N.Fabi – A.Bavo)
Amori con le ali (N.Fabi / N.Fabi – C.Francavilla)
Io sono l’altro (N.Fabi)
I giorni dello smarrimento (N.Fabi – P.Cortese / N.Fabi)
Nel blu (N.Fabi)
Prima della tempesta (N.Fabi)
Migrazioni (N.Fabi / P.Cortese)
Tradizione e tradimento (N.Fabi)

CREDITI ALBUM

Prodotto da Roberto AngeliniPier Cortese e Niccolò Fabi.
“A prescindere da me”, “Amori con le ali” e “Nel blu” prodotti con Costanza Francavilla.
Registrato e mixato da Riccardo Parravicini presso Load District (Roma).

tranne “Amori con le ali” e “ Nel blu” registrati da Costanza Francavilla presso Ibiza Bloom Studio (Ibiza – Spagna).
Preproduzione e registrazioni aggiuntive realizzate con Daniele “mr Coffee” Rossi presso Coffee’s Studio (Roma).
Finalizzato presso il Terminal 2 (Roma).
Masterizzato da Giovanni Versari presso La Maestà (Faenza).      Fotografie scattate da Niccolò Fabi a luglio 2019 in Mozambico

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Alessandro Filindeu
Vivo a Roma, non sono un giornalista, sono musicista professionista da quando avevo ventidue anni, ambito pop ma formazione jazz, ho suonato in una cinquantina di programmi Rai, ho ottenuto la idoneità per insegnare in Conservatorio nel 2005, lavoro con un importante produttore come assistente musicale e di produzione e come chitarrista, ho collaborato con vari musicisti, scritto e arrangiato un po' di cose, avuto a che fare con il Festival di Sanremo in varie "vesti" a partire dal 1993. Insegno chitarra moderna in varie scuole di area romana, armonia moderna e tecnica dell'ascolto presso la "Accademia Spettacolo Italia" di Roma. Ho collaborato come "ghost writer" a due tesi di laurea in storia della musica pop italiana, ho partecipato alla organizzazione di varie Master Classes di grandi musicisti italiani e stranieri, in tempi recenti ho co-prodotto due cantanti esordienti, con ambedue fallendo clamorosamente ma acquisendo di conseguenza una grande conoscenza del mondo del pop italiano degli ultimi anni. Ho una maturità classica, ho frequentato due facoltà universitarie e un Conservatorio per un totale di 21 esami sostenuti ma non ho finito nessuna delle tre cose, inevitabilmente la mia prima attività è quella dell'insegnante.

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