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Da luglio arrivano i Biglietti Nominali per i concerti – Cosa prevede la legge

Da luglio entra in vigore una normativa che prevede, per i concerti con capienza superiore ai 5000 posti, la vendita di biglietti nominali

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Biglietti Nominali

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Dal 1mo luglio entra definitivamente in vigore la normativa sulla vendita dei biglietti nominali per contrastare il secondary ticketing, legge che nasce dall’emendamento Battelli (LEGGI NOSTRO ARTICOLO) redatta nelle Legge di Bilancio 2019.

Una normativa voluta e invocata a gran voce da più parti e che ora vede la sua applicazione da parte dell’Agenzia delle entrate che il 27 giugno ha pubblicato il provvedimento con le “Misure attuative in materia di vendita o qualsiasi altra forma di collocamento di titoli di accesso” agli eventi di musica live, e più precisamente ai concerti con capienza superiore ai 5000 posti.

Comunque il biglietto, anche se nominale, può essere sempre ceduto a qualcun altro fino a qualche ora prima dell’evento e soltanto dal titolare del biglietto stesso.

Si spera in questo modo di combattere l’oramai conosciutissimo fenomeno del bagarinaggio, o più anglosassonicamente “secondary ticketing“, che di fatto ha condizionato e non poco i prezzi dei biglietti dei concerti degli artisti più amati dai propri fan, visto che quando c’era un concerto particolarmente ambito, sui portali di ticketing on-line autorizzati i biglietti si esaurivano in pochissime ore, per poi riapparire poco dopo sui siti di rivendita secondaria (come ad esempio Viagogo) a prezzi triplicati.

C’è già chi dice che la normativa crea ulteriori problemi al settore dei live e un esempio sono stati i concerti di Ed Sheeran e Phil Collins, dove le cose sembrano non aver funzionato come ci si aspettava viste le lunghe code ai controlli e conseguenti disagi. Gli organizzatori, tra cui Live Nation Italia, che proprio dei concerti di Ed Sheeran si è occupato, lamentano la difficile organizzazione di concerti nei quali bisogna pagare più persone per poter espletare tutte le procedure di controllo, che inevitabilmente portano all’allungamento dei tempi di attesa per accedere ai concerti, situazione che ha portato ad un inevitabile innalzamento dei prezzi degli stessi biglietti.

Per cui la filiera del settore dovrebbe risentire gli effetti di questa nuova normativa? Il tutto ricadrà economicamente comunque sul pubblico? Oppure le lamentele nell’ambiente sono frutto di una continua “resistenza” verso questo cambiamento e che gli organizzatori non vogliano rinunciare neanche a un euro di guadagno?

Comunque la si veda, una cosa è certa, ed è che il fenomeno di malcostume come il bagarinaggio deve essere affrontato e combattuto e ora la nuova legge diventa una realtà che deve essere applicata e rispettata. Magari la legge non è perfetta e ha sicuramente bisogno di alcune modifiche in futuro, ma per i fruitori di musica live è una cosa positiva visto che ora potranno andare ai concerti senza svenarsi e senza dover risparmiare cifre degne di una crociera translatlantica. Vedremo con il tempo se gli effetti della stessa saranno positivi o meno. 

Biglietti Nominali

COSA PREVEDE NEL DETTAGLIO LA LEGGE  SUI BIGLIETTI NOMINALI


I biglietti per i concerti con più di 5mila posti saranno nominali, tranne che per le “manifestazioni sportive e degli spettacoli di attività lirica, sinfonica e cameristica, prosa, jazz, balletto, danza e circo contemporaneo“.

Ai cancelli, prima dell’ingresso ai concerti, ci saranno controlli per accertare l’identità dell’acquirente e possessore del biglietto, e tutto ciò sarà a carico delle agenzie di promoting.

La rimessa in vendita e il cambio di nominativo di un titolo sono consentiti al relativo intestatario e all’acquirente”, purché non ci sia del lucro. E non solo, perchè gli stessi portali di ticketing on-line dovranno assicurare il servizio di re-ticketing. Ovviamente i passaggi sul cambio nome saranno tracciati e  ne verrà accertata la validità. L’Agcom sarà incaricato di viglilare.

Per debellare l’uso dei bot (robot di rete), la legge prevede “l’identificazione dell’acquirente sul sistema on line attraverso registrazione di nome, cognome, data di nascita, indirizzo di posta elettronica e numero di telefono cellulare univoco per utente e previo riscontro ai fini della conferma della fase di registrazione utilizzando come strumento il numero di telefono cellulare. In alternativa, l’utente acquirente può essere identificato sul sistema on line tramite la propria identità Spid“.

La normativa prevede sanzioni ed eventuale oscuramento dei siti di rivendita secondaria, che però, ad oggi, continuano ad operare. 

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