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Achille Lauro presenta l’album 1969: “Mi sono fatto strada tra gli illusionisti. Il rock ‘n’ roll è il mio lifestyle”

Dopo il singolo sanremese Rolls Royce, Achille Lauro torna con l'album 1969, un concetrato di rock e sperimentazione. Le dichiarazioni dalla conferenza.

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Ph. Cr.: Cosimo Buccolieri

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Se in questa primavera 2019 c’è un album particolarmente atteso, soprattutto dopo la vetrina sanremese, è quello di Achille Lauro. Esce venerdì 12 aprile 1969, anticipato dal più che discusso Rolls Royce e dalla ballad C’est la vie, il disco arriva a circa un anno dal precedente Pour l’Amour e vede alla produzione il sodale Boss Doms affiancato da Fabrizio Ferraguzzo.

La presentazione è preceduta dall’ascolto dell’album, che nella sua sequenza di tracce suona vario e straniante, come è il personaggio Lauro, che in quanto a contaminazione e recupero di stilemi Anni Sessanta, Settanta e Ottanta ormai sta facendo scuola. Purtroppo o per fortuna.

Cita Jim Morrison e Easy Rider, i Beatles il Satyricon di Fellini, Rino Gaetano e Marylin Monroe. Insomma, non manca nulla delle icone di quegli anni. “Credo che gli Anni Sessanta e Settanta, al di là della musica, siano stati anni di grande cambiamento. Nel 1969, in particolare, c’è stato il primo allunaggio, ci sono stati Woodstock e il primo cuore artificiale.

Proprio in merito alla volontà di sperimentare, Lauro racconta di quanto sia un bisogno costante: “Mi colloco tra coloro che sono alla ricerca di qualcosa di nuovo, innovativo, diverso. Non mi piace essere inquadrato in un’etichetta né fare le stesse cose. La nostra è una ricerca non per piacere agli altri, ma per fare cose che innanzitutto piacciano a noi stessi”.

Sperimentare e insieme rimanere se stessi, come si fa?

Nonostante cambino il sound e le parole, dietro rimane sempre uno stato d’animo che vogliamo trasmettere. L’intenzione che viene data alle parole è importante quanto le parole. E se chi ascolta sente una certa malinconia di fondo è perché quella resta anche oggi ma trova anche altro.

Senti più responsabilità oggi, anche dopo le polemiche sul brano di Sanremo, rispetto al passato?

Mi trovo a essere fortunato ad affrontare una passione come un lavoro, ma bisogna lavorare ogni giorno, sono un operaio del mio successo. L’ho costruito senza dormire per sette anni. E sì, questo è il momento delle responsabilità non verso il pubblico, perché arte è arte, ma verso chi lavora con me a questo progetto. Siamo attaccati alla stessa corda e se sbaglio io cadono in tanti: questa è la mia responsabilità. Non sono un educatore, quello spetta a un altro sistema. Ovvio, coi social ci sono anche responsabilità in questo senso ma basta usare un po’ di intelligenza.

Siamo nati a livello artistico in una cantina e ci siamo dovuti fare strada tra gli illusionisti.

Parli spesso di “voglia di rimanere”: da dove nasce così forte?

Mi è capitato di sentirmi un fantasma nella vita e penso che sia frutto di etichette sbagliate che mi sono state attribuite. Siamo partiti in un modo e abbiamo sempre cambiato. Ogni anno cambio strada. Siamo outsider e ballerini. L’etichetta di Trap o Aamba Trap è superata, io voglio parlare a tutti quanti, non solo a una generazione. Proprio come ha fatto Vasco nella sua carriera. Quello che resta uguale è l’anima a livello di scrittura.

Cosa puoi anticipare del tour autunnale?

Il tour sarà il riflesso esatto di questo album, avrò con me la band e vogliamo portare una nuova ondata di musica. L’analogico rimane e in Rolls Royce si sente forte: la musica nata con gli strumenti vive davvero solo sul palco.



Questa la tracklist del disco – prodotto da Fabrizio Ferraguzzo e Boss Doms:

“Rolls Royce”
“C’est la vie”; 
“Cadillac”; 
“Je t’aime”
(feat. Coez)
“Zucchero”; 
“1969”; 
“Roma”
 (feat. Simon P); 
“Sexy Ugly”
“Delinquente”; 
“Scusa”.



Dopo alcune date estive nei festival, Achille Lauro sarà nei club dal 3 ottobre, ecco le date del Rolls Royce Tour:
  • 3 ottobre – Firenze, Tuscany Hall
  • 4 ottobre – Roma, Atlantico Live
  • 7 ottobre – Milano, Fabrique
  • 10 ottobre – Bologna, PalaEstragon
  • 11 ottobre – Venaria Reale (TO), Teatro Concordia
  • 13 ottobre – Napoli, Casa della Musica


Achille Lauro

Al via da oggi, venerdì 12 aprile, l’instore tour durante il quale l’artista attraverserà tutto lo stivale per incontrare i fan e firmare le copie del nuovo album!

Questi gli appuntamenti confermati:

Venerdì 12 aprile (ore 17:00) a Milano – Mondadori Megastore (Piazza Duomo, 1)

Sabato 13 aprile (ore 14:30) a Genova – La Feltrinelli (Via Ceccardi, 16)

Sabato 13 aprile (ore 18:00) a Torino – Mondadori Bookstore (Via Monte di Pietà, 2 ang. Via Roma)

Domenica 14 aprile (ore 14:30) a Verona – La Feltrinelli (Via Quattro Spade, 2)

Domenica 14 aprile (ore 18:00) a Stezzano (BG) – Media World c/o CC Le Due Torri (Via Guzzanica, 62/64)

Lunedì 15 aprile (ore 15:00) a Firenze – Galleria Del Disco (sottopassaggio Stazione Santa Maria Novella)

Lunedì 15 aprile (ore 18:00) a Lucca – Sky Stone & Songs (Piazza Napoleone, 22)

Martedì 16 aprile (ore 17:00) a Roma – Discoteca Laziale (Via Mamiani, 62)

Mercoledì 17 aprile (ore 16:30) a Bari – La Feltrinelli (Via Melo, 119)

Venerdì 19 aprile (ore 15:00) a Forlì – Mondadori Bookstore c/o CC Mega (Corso della Repubblica, 144)

Venerdì 19 aprile (ore 18:00) a Bologna – Semm Music Store & More (Via Oberdan, 24F)

Sabato 20 aprile (ore 14:30) a Varese – Varese Dischi (Galleria Manzoni, 3)

Sabato 20 aprile (ore 18:00) a Como – F.lli Frigerio Dischi (Via Garibaldi, 38)

Giovedì 2 maggio (ore 15.00) a Napoli – La Feltrinelli Stazione Centrale (Piazza Garibaldi)

Giovedì 2 maggio (ore 18.00) a Salerno – La Feltrinelli (Corso Vittorio Emanuele 230)

Venerdì 3 maggio (ore 16.30) a Foggia – Mondadori Bookstore (Via Guglielmo Oberdan, 9-11)

Achille Lauro

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