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Poesia e Civiltà, parole di peso per Giovanni Truppi – RECENSIONE

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Poesia e Civiltà è la nuova opera musicale di Giovanni Truppi, artista che non si nasconde dietro effetti speciali. Anzi si presenta diretto come le sue liriche, così lontane dagli stereotipi da classifica.

Ci sono artisti che in seguono il successo, e artisti che invece seguono la propria arte. Bob Dylan, uno di questi, è arrivato persino ad un controverso Nobel per la sua Poetica.

Ecco, la Poesia che in questa Civiltà barbara e tracotante, sembra azzeccarci come il vin brulè a ferragosto. E’ un contrasto forte, oppure un augurio? Un artista, un cantautore deve avere una visione, altrimenti non è artista. Ascoltando le tracce di “Poesia e Civiltà” ci si accorge subito che siamo oltre il più recente cantautorato, nobile per certi suoi esponenti come Niccolò Fabi, Cristicchi, Bersani etc, ma pur sempre in un solco di sonorità e atmosfere Pop.

Copertina dell'album "Poesia e Civiltà" di Giovanni Truppi
Copertina dell’album “Poesia e Civiltà” di Giovanni Truppi (Virgin Records-UMusic)

Il peso della Poesia

Giovanni Truppi invece ci riporta decisamente ad altri sapori, quelli di Gaber e Battiato. Mai una rima scontata, anzi semmai evitata con cura, per dare risalto al pensiero poetico. Parole forti, dirette, senza mezzi termini, eppure mai scandalose. Casomai è la verità ad essere scandalosa, no gli occhi di chi la osserva. Nessuna ruffianeria da classifica o da radical chic. A me ricorda la leggerezza impegantiva di Gaber, quando cantava “Un’idea”.

La Musica sottolinea le Parole

Il teatro canzone non è esattamente quello che fa Giovanni, perchè le sue melodie sanno osare anche passaggi inaspettati e preziosi, come nel caso di “Mia“. In questo senso il lavoro di Giovanni, assistito nella produzione da Marco Buccelli e Giovanni Pallotti, è molto musicale, con archi essenziali scritti ed eseguiti da Rob Moose. Non si tratta di tracce monodiche alla Guccini, per intenderci, ma di brani che definire semplici canzoni rischia di essere riduttivo.

Un sound asciutto, registrato da Seth Manchester presso Machine with Magnets, Pawtucket, Jeremy Loucas presso High End Recording Studio, New York e Marco Buccelli presso MGB, Brooklyn, NY. Un sound quindi internazionale, con un voce asciutta, e poco incline ai riverberi nostrani. Si capisce che si tratta di un progetto di lungo respiro, e non di un pacchetto di patatine da consumare distratti. Onore alla Virgin Records (Universal Music) che ha ci ha creduto e investito risorse per dare spazio anche a questo tipo di musica, dove l’Arte non significa Barba-lunga.

Conclusioni

Giovanni Truppi si pone decisamente in quella schiera di Autori che non amano correre inseguendo la fama. Un percorso in controtendenza, certamente, ma più rispettoso dei tempi umani e personali. E forse in questa chiave, questa produzione troverà spazio e consensi duraturi nel tempo, più che nelle classifiche isteriche. Come accade con quei dischi che dopo 40 anni ancora girano sul notro piatto e nella nostra anima.

Il Tour

Preceduto dal singolo L’UNICA OLTRE L’AMORE uscito lo scorso 18 gennaio, “Poesia e Civiltà” sarà nella song-list delle prossime date che l’Artista terrà dal prossimo 4 aprile nelle principali città italiane, in locali che stanno diventando sempre più alterantive valide per proporre musica non semplicemente da intrattenimento. 

questo il calendario previsto:

  • 04 Aprile – Terni @ Sala dell’Orologio DATA ZERO
  • 05 Aprile – Caserta @ Smav Factory
  • 06 Aprile – Bari @ Garage Sound
  • 11 Aprile – Roma @ Monk
  • 12 Aprile – Pisa @ Lumiere
  • 13 Aprile – Bologna @ Locomotiv
  • 17 Aprile – Milano @ Santeria Social Club
  • 20 Aprile – Prato @ Capanno Blackout
  • 9 Maggio – Torino @ Hiroshima Mon Amour

 

Si ringrazia Jessica Gaibotti per Universal Music

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